09
nov

Roberto Gatti
in: Arrabiature, News

Dure condanne ai falsari del vino pregiato

Nettare di qualità, ma non era Romanèe Conti: cinque anni e mezzo al padre e tre anni e mezzo al figlio

 

Dopo mesi di indagini e perizie, con il coinvolgimento di esperti di livello europeo, le 70 bottiglie, origine delle indagini, di pregiatissimo Romaèe Conti, vino da 10mila euro top wine della Borgogna, prodotto in soli 500 pezzi ogni anno, sono state dichiarate false. Così Enzio e Nicola Lucca, rispettivamente padre e figlio di 67 e 32 anni, accusati di falsificazione e ricettazione, che si sono sempre difesi sostenendo l’autenticità di quella merce trovata sulla loro auto, sono stati condannati. La pena comminata dal giudice è stata di cinque anni e mezzo per il padre e di tre anni e mezzo per il figlio.

 giustizia-aula-tribunale-2

Naturalmente è stata disposta la confisca e distruzione delle bottiglie che, anche se imitazioni, contenevano un vino di pregio a tal punto da essere spacciato per il prezioso Romanèe Conti.

Padre e figlio erano stati fermati nel febbraio 2013 dalla Guardia di finanza a Olgiate Comasco, a bordo di una Porsche Cayenne, e le bottiglie trovate nel bagagliaio sono state messe sotto sequestro con il dubbio potessero essere false. Sono rimaste custodite in un magazzino fino al processo, celebrato nei mesi scorsi a Como. A gennaio scorso, sono  stati incaricati periti e consulenti: Giorgio Rinaldi, membro della giunta esecutiva dell’Associazione Nazionale Sommelier, incaricato dal giudice a rappresentare l’accusa, il sommelier Luca Martini per la difesa, mentre il pubblico ministero e la parte civile, avevano incaricato Bertrand De Villaine, principale referente della stessa Romaèe Conti, tra i maggiori esperti al mondo dei vini prodotti dalla casa francese.

 

Si è iniziato dall’esame delle etichette: quelle autentiche sono filigranate, per poi passare al contenuto. L’esito giunto in aula a marzo, parlava di vini di ottima qualità, ma falsi.

Un prodotto dal prezzo di mercato molto elevato, ma non quello indicato sulle etichette della casa francese.

A processo era stato chiamato a testimoniare Jean Charles Cuvelier, il piu’ grande conoscitore e cacciatore di falsari in tutto il mondo, secondo il quale i numeri di serie dei vini sequestrati non erano corrispondenti ai pezzi autentici.

 

Per 114 bottiglie di Romanée-Conti sono stati pagati 1,6 milioni di dollari la cifra più alta mai pagata per un singolo lotto battuto in un’asta enoica. 

Tags: , , ,

Condividi o commenta Dure condanne ai falsari del vino pregiato

Lascia un commento


Seguici anche su: