15
mar

Roberto Gatti
in: Recensioni

Il Fiano del Salento

Ci sono vitigni che bene si adattano e si acclimano a diversi terreni, naturalmente con caratteristiche similari ! Sto scrivendo del Fiano, non siamo in Campania, ove da secoli ha trovato il proprio habitat naturale, specialmente nell’areale della provincia di Avellino.

 

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Il Fiano di Avellino vitigno storico di origini greche, deve il nome, come il vino stesso, all’antico nomignolo apianum “…vite amata dalle api per la sua dolcezza…” che nel corso delle trasformazioni linguistiche è diventato afianum e poi fianum. Inizialmente vinificato in dolce e frizzantino, e apprezzato secondo testimonianze scritte da Federico II di Svevia e da Carlo d’Angiò, in epoca moderna è stato trasformato nel più pregiato vino secco e corposo che gli ha permesso di ottenere la denominazione d’origine controllata nel 1978 e di consacrarsi denominazione d’origine controllata e garantita nel 2003.

 

In Salento invece troviamo il Fiano minutolo, in altre zone del sud, quali la Calabria chiamato anche Greco bianco, sembra appartenga in origine alla famiglia dei moscati, da qui la seducente aromaticità !

Questo di oggi è un Fiano ( non minutolo ) al 100% e l’azienda che lo produce e vinifica è :

 BANNER ZECCA

Azienda Agricola CONTI ZECCA 

Via Cesarea -

73045 Leverano (LE) Puglia

el. | 0832.925613

Fax | 0832.922606

Info@Contizecca.it

Web:Contizecca.it

 

Per un approfondimento ne ho scritto ampiamente al link :

 

 

 

http://www.winetaste.it/conti-zecca-azienda-storica-del-salento/

 

 

 

 

 

Vino Fiano Igp Salento 2016- gr. 12,5-

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Scheda Tecnica

Varietà: 100% Fiano

Comune di produzione: Leverano (LE)

Natura del terreno: di origine alluvionale, medio impasto con zone tendenti al calcareo Sistema di allevamento: Cordone speronato

Densità di impianto: 4.500/5.000 piante per Ha

Resa per ettaro: 75 q.li di uva

Produzione: Diraspatura e pigiatura soffice.

Fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata ed affinamento in vasche di cemento rivestite di resina epossidica alimentare.

Capacità di invecchiamento: 1 – 2 anni

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Caratteristiche organolettiche Colore: Giallo paglierino con riflessi verdognoli Bouquet: Profumo intenso con note di frutta (mela, ananas, banana) Sapore: Ricco, sapido, con finale persistente Temperatura di servizio: 10°C Abbinamento gastronomico: Si abbina ottimamente a piatti a base di pesce, molluschi e crostacei.

 

 

Note di degustazione di Roberto Gatti

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Questo vino, come la stragrande maggioranza dei vini, deve essere arieggiato / ossigenato almeno 15/20 minuti per apprezzarne a pieno tutte le potenzialità !

Il giorno dopo lasciato ritappato in frigorifero era ancora migliore :

paglierino di buona intensità, limpido e brillante ;

naso intenso, note di banana, albicocca,frutto croccante ;

in bocca entra morbido, succoso, equilibrato nelle sue componenti acido/caloriche, si allarga ampiamente a ventaglio fino a coprire tutto il nostro cavo orale, sapido, fa salivare e permane a lungo in finale di bocca ed in retrolfazione !

Ottimo/ Eccellente

Oggi, ma non da oggi, i vini bianchi del sud hanno raggiunto vette qualitative inimmaginabili solo 10 anni fa !

Complimenti

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( da sx a dx Roberto Gatti, Pasquale Porcelli, Valentino Caputo, Luigi Salvo )

Roberto Gatti

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