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Roberto Gatti
in: News

Il ricordo di Marco De Bartoli, l’uomo, l’eccellente vino ed anche il presidente dell’Istituto Regionale della Vite del Vino

L’emozione si toccava davvero con mano, ieri sera, nella gremita Sala del Complesso San Pietro. Ed erano in tanti – amici, conoscenti, titolari di aziende, enotecnici, appassionati di vino… – quelli hanno voluto essere presenti.

 

 

Chi per un saluto affettuoso ai familiari, chi per ascoltare le parole di quanti hanno conosciuto Marco De Bartoli.

È stato lui il protagonista del Convegno che l’Amministrazione comunale ha voluto dedicare proprio al grande “vignaiolo” marsalese, capace di coniugare tradizione e innovazione, rispetto per la terra e qualità all’uva.

Commossi gli interventi di quanti hanno preso la parola, a cominciare dall’assessore Antonino Barraco, promotore dell’iniziativa. Un lungo applauso, poi, per le toccanti parole di Renato De Bartoli, come solo un figlio sa parlare del proprio padre. Hanno pure tracciato figura, personalità e passioni di De Bartoli – talvolta con esilaranti e colorati aneddoti – Giancarlo Gariglio (curatore della Guida Slow Wine), Ciccio Sultano (chef stellato), Franco Rodriquez (v. presidente regionale AIS), Antonella Ingianni (fiduciaria Slow Food Marsala), Ercole Alagna e Giusto Occhipinti (produttori vitivinicoli), Salvatore Cusimano (giornalista).

“Marsala deve molto alla sua caparbietà e tenacia, al suo amore per la vigna – ha sottolineato il sindaco Alberto Di Girolamo nel corso del suo intervento. Nei suoi viaggi in Italia e all’estero, attraverso il vino Marco promuoveva questa città, non rinnegando mai le sue origini e rimanendo sempre autentico”. Presente l’assessore regionale alle Politiche agricole Antonello Cracòlici, il Convegno – moderato dal giornalista Davide Paolini (Il Sole 24 Ore) – si è altresì rivelato una sorta di assemblea popolare da cui è emersa l’unanime volontà di dedicare a Marco De Bartoli un luogo, una via della città. Si è chiusa così un’intensa serata marsalese, e ciascuno ha portato con sé un fotogramma di quel video proiettato in sala che – in pochi significativi minuti – ha raccontato di Marco produttore, pilota, nonno, magnetico, generoso.

Ci permettiamo fare due considerazioni:

Marco De Bartoli fu nominato presidente dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino nel 1993 su iniziativa della Giunta regionale presieduta da Giuseppe Campione. La proposta arrivò dalla Democrazia Cristiana dell’epoca, quando commissario del partito in Sicilia era Sergio Mattarella e le nomine venivano fatte sulla base di criteri molto rigorosi di professionalità ed onestà.

I vini della De Bartoli sono riconosciuti oggi come vini d’eccellenza, e fa piacere riscontare che è un giudizio diffuso tra giovani e meno giovani.

Concludiamo con le parole di Renato, figlio di Marco:

“Grazie a quanti ieri hanno voluto e potuto partecipare al convegno. Grazie a chi non ha potuto esserci ma che c’era col pensiero e con l’affetto. Chi non ha voluto esserci invece ha perso di nuovo un’altra occasione per capire, conoscere, apprendere. Papà è sempre riuscito a creare intorno a se, solo con la sua presenza, un magnetismo, un’attenzione, un coinvolgimento e una magia particolari. E ieri è riuscito a ricreare tutto questo anche solo con il suo ricordo. È stato meraviglioso. La sua vita, il suo coraggio, la sua onestà, la sua umiltà e la sua generosità resteranno vivi e indelebili nei cuori che lo hanno accolto. Questa è la vera vittoria”.

 

 

( Fonte marsalaviva.it )

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