09
ott

Roberto Gatti
in: Arrabiature, Recensioni

Il web è diventato una giungla e gli animali ci sguazzano

 

I FATTI

 

Circa a metà settembre, trovo un articolo nel web che racconta di una degustazione effettuata presso un consorzio, e conoscendo abbastanza bene la zona per le sue potenzialità qualitative, ancora ad oggi sottovalutate, decido di ripubblicare pari pari l’articolo, citando in calce allo stesso la fonte, cosa che avviene puntualmente per ogni comunicato e/o articolo pubblicato sui miei siti !

 

 

Alcuni giorni dopo segnalo ad alcuni produttori, quelli naturalmente ritenuti i migliori dagli esiti delle degustazioni, la pubblicazione sul mio sito, chiedendo loro alcune campionature per poterle degustare ed eventualmente recensire gratuitamente in internet, come faccio da 25 anni !

 

Dopo due giorni, un produttore mi ringrazia della degustazione, per cui immediatamente invio una seconda email di chiarimento ai produttori, comunicando loro che io non avevo partecipato a quella degustazione e ne ero estraneo !

( copia email : 

In riferimento a mia precedente email tengo a precisare che io non ho preso parte alla degustazione citata nell’articolo.

per questo ho chiesto alcune campionature.

Cordiali saluti )

 

 

EVENTI SUCCESSIVI

 

Alcuni produttori rispondono alla mia richiesta e vengono puntualmente ringraziati !

 

Questa mattina 9 ottobre 2017, durante una ricerca stampa sul web, trovo con mio stupore e rammarico un articolo a firma di tale che non nomino, titolare di un sito internet online non so da quando, il quale mistificando la realtà e senza conoscere nulla di me, infanga la mia persona, la mia professionalità ed oltre 20 anni di onorata attività. 

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( il tizio dovrebbe essere il primo a dx nella foto, tale Davide Bortone neo sommelier Ais ?  )

 

 

 

 

Mie considerazioni 

 

Ora capisco bene che il mondo del web, anche nel settore enologico, sia sovraffollato e che questi baldi giovanotti appena dedicatisi alla materia, si vogliano fare strada a suon di gomitate,

ma le cose stanno esattamente come da me descritte, in quanto nelle mie due email inviate ai produttori non vi era possibilità di fraintendimento.

Dopo moltissimi anni nel settore non ho bisogno di spacciarmi per quello che non sono, sono felice e soddisfatto di quanto fatto e realizzato fino ad oggi, ma essere infamato in questo modo, da chi si è appena affacciato sul web ed è convinto di essere un padre eterno non mi va.

 

“ Il sedicente giornalista, degustatore, commissario nei concorsi nazionali ed internazionali “ continuerà a chiedere campionature ai produttori, offrendo loro in cambio gratuitamente articoli di degustazione / recensioni solo per i prodotti ritenuti molto buoni/ottimi ed una grande visibilità gratuita sul web, senza mai essersi spacciato per ciò che non è !

I due siti sui quali vengono pubblicati gli articoli totalizzano in un anno oltre duemilioni di letture ( 206.000 / mese ), senza considerare le occasionali pubblicazioni su siti amici !

 

La giustificazione per cui questo personaggio alla ribalta mi ha definito “ sedicente “ è stata “ perchè non mi conosceva e non sapeva chi ero “ !

 

Una buona telefonata, alla quale si è sempre negato ( come mai ? ) ed una scorsa al mio sito sarebbero stati molto piu’ chiarificatori, di una mistificazione creata ad arte per infangare il prossimo !

 

Dichiara lo stesso spalatore di m@@@a che nel mio sito non ci sono articoli a mia firma, superficiale ed ancora scorretto, alla sezione recensioni vi sono centinaia di miei articoli, tutti firmati !

( http://www.winetaste.it/webmagazine/recensioni/page/2/ )

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Non ho altro tempo da dedicare a questo scorretto personaggio, i produttori che mi conoscono ed i colleghi sanno come mi comporto e come agisco nella professione, la diffamazione a mezzo web è un reato al quale anche il tizio dovrà rendere presto conto !

Lui mi ha augurato malattie ed altro,   da parte mia i migliori successi professionali, ma ne ho forti dubbi, ce lo dimostri sul campo e non infangando i colleghi.

 

Scusate lo sfogo, ma non potevo permettere ad un carneade qualsiasi di offendermi ed insultarmi !

 

Roberto Gatti

 

P.S. ) LO SPALATORE  DI  M@@@A CONTINUA

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Conosco centinaia di colleghi, addetti ai lavori, sommelier ecc. i quali tenendo serate a tema, conferenze, degustazioni ed eventi legati al vino, si fanno giustamente pagare per l’attività professionale svolta.

Molto raramente comprano le bottiglie per centinaia di persone, le quali di solito vengono sponsorizzate e messe a disposizione dalle aziende stesse, per cui non scopriamo l’acqua calda !

Non capisco perchè lo ” spalatore di m@@@a ” continui con il goffo tentativo di screditare il sottoscritto, pubblicando una lettera di un produttore ( rimasto nell’ombra come si addice ai pavidi ) , da me contattato alcuni anni fa ed invitato ad una serata di degustazione in Sicilia, alla quale non ha ritenuto di partecipare !

Lo scandalo consisterebbe nella richiesta di 6 bottiglie di amarone per sponsorizzare la serata ed il suo vino, alla presenza di oltre 100 persone ed un rimborso spese / cachet di 150 euro !

Questo tipo di serate va preparato minuziosamente, studiando i territori dove vengono prodotti i vini, la storia aziendale, le slide da proiettare, la relazione da tenere e richiede come minimo alcune  giornate fuori casa !

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Lo stesso produttore non ha aderito alla richiesta e non ha risposto alla stessa, liberissimo di farlo, ma ha ritenuto bene di accodarsi alla corte dello ” spalatore di m@@@a “, trasmettendogli copia della mia email ! Non so ancora cosa contempla la legge sulla privacy, ma questi sono aspetti che seguirà chi di dovere !

Voglio precisare che i contatti con le aziende li ho tenuti solo io, il delegato Ais nulla ha a che vedere, se non con l’allestimento della sala, le iscrizioni alla serata, coordinare il servizio in sala ecc. alla presenza di oltre 100 persone !

Complimenti, sono molto felice non avere avuto a che fare con simile persona !

RG

P.S. ) La testimonianza di un collega che mi conosce bene :

 

 

 

 

 

 

 

https://www.egnews.it/roberto-gatti-persona-seria-corretta/

 

 

 

 

 

 

 

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