Stampa Chiudi LA VERITA' SUL VINO/ La Carta di Grinzane Cavour fa chiarezza contro ogni illogica equiparazione del vino ai superalcolici o ancor peggio alle droghe



DOCUMENTO SOTTOSCRITTO DA ILLUSTRI STUDIOSI PRESENTATO ALL'ENOTECA REGIONALE AL TERMINE DELL'INTERNATIONAL SCIENTIFIC WORKSHOP

Presentata della Carta di Grinzane Cavour, il Consensus Statement dell'International Scientific workshop "La verità sul vino", che si è concluso al castello di Grinzane (nella foto il presidente dell’Enoteca regionale piemontese Tomaso Zanoletti).

C’è stato al castello un importante momento di confronto che segna l'avvio della stagione 2010 del vino in Italia e tratta un tema di forte attualità: il rapporto fra vino e salute, con esperti e illustri esponenti del mondo accademico europeo e statunitense, chiamati a confrontarsi su tematiche legate alla viticoltura e alle proprietà salutistiche del vino. Inoltre, sono stati illustrati i principali risultati scientifici degli studi condotti dalla Harvard Medical School di Boston.

L’International Scientific Workshop è stato ideato e organizzato dall’Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino nato in Piemonte a fine 2007, che opera per divulgare le proprietà salutistiche del vino nella consapevolezza che, alla qualità del vino, debba essere associato un consumatore attento che non solo apprezza il prodotto, ma è informato e documentato sui suoi effetti benefici per l’organismo, a patto che il consumo sia moderato. 

 

L’Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino, presieduto dal sen. Tomaso Zanoletti, presidente dell’Enoteca regionale piemontese Cavour, ha un proprio Comitato scientifico coordinato dal prof. Attilio Giacosa, Direttore Scientifico del Dipartimento di Gastroenterologia del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza.

 

L’Osservatorio conta anche su esperti nel campo della scienza dell’alimentazione, dell’enologia, della legislazione, della comunicazione, della gastronomia. 

 

«La principale finalità delle iniziative condotte dall’Osservatorio - sostiene il presidente Zanoletti - è il contrasto di ogni illogica equiparazione del vino ai superalcolici o ancor peggio alle droghe. Il Workshop internazionale, che simbolicamente apre la stagione vinicola italiana, nasce dalla volontà di riunire esperti autorevoli ad un unico tavolo di confronto, per rafforzare la cultura positiva del bere consapevole. Comunicare che il vino, consumato in modo corretto, non solo non fa male, ma fa bene alla salute costituisce un’azione importante e necessaria per difendere il settore da attacchi ingiustificati».

 

«Il vino - afferma il prof. Giacosa - è un alimento caratterizzato da molteplici valenze positive sia in ambito organolettico che salutistico, ed è oggetto di grande interesse nel settore della ricerca sperimentale ed applicata. Il workshop ‘The truth about wine’ vuole fare il punto sulle evidenze scientifiche più recenti ed innovative sia in campo vitivinicolo che per le implicazioni legate alla salute. Attraverso il confronto multidisciplinare fra ricercatori di più Paesi si vuole realizzare un documento di consenso che definisca in modo chiaro lo stato delle conoscenze e tracci le linee programmatiche e gli obiettivi strategici della futura ricerca vitivinicola e delle future opportunità in ambito preventivo, per la difesa del bene più prezioso: la salute».

GENERAL STATEMENT  /  CONSENSO GENERALE

 

1.Wine has been a part of human life for as long as recorded history.

2.Wine is increasingly enjoyed by a large number of cultures. 

3.Wine is a component of the Mediterranean Diet.

 

1. Il vino è da sempre parte della vita dell’uomo.

2. Il vino è oggi apprezzato da un numero sempre più ampio di Paesi e ambiti culturali diversi.

3. Il vino è parte della dieta mediterranea.

 

COMPOSITION / COMPOSIZIONE

4.Wine is a natural product obtained from the fermentation of crushed grapes, and its components include many health-promoting bioactive compounds, especially polyphenols such as resveratrol, anthocyanins and tannins.

4. Il vino è un prodotto naturale ottenuto dalla fermentazione di uve pigiate e i suoi componenti includono numerosi composti bio-attivi, in particolare  polifenoli ,quali il resveratrolo, gli antociani e i tannini.

5. These substances contribute to flavor and sensorial qualities, and make each wine unique and the ideal complement to food.

5. Queste sostanze contribuiscono alle qualità sensoriali e al gusto e rendono ogni vino unico e un ideale complemento al cibo.

 

 

HEALTH / SALUTE

6. In recent decades scientific research has shown that moderate wine consumption has significant health benefits, especially in promoting longevity and reducing  the risks of most of the diseases of aging. These include coronary heart disease, stroke, dementia, and diabetes.

6. Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha dimostrato che il consumo moderato di vino si associa a benefici rilevanti per la salute, promuovendo  la longevità e riducendo il rischio di molte malattie da invecchiamento. Queste patologie includono le coronaropatie , l’ictus, la demenza senile e il diabete.

7. The mechanisms responsible for the beneficial h1ealth effects include the antioxidant and anti-inflammatory activities of a large number of bioactive components, as well as the favorable impacts on platelet aggregation and on blood lipids. 

7. I meccanismi responsabili di questi effetti benefici sulla salute includono le attività antiossidanti e anti-infiammatorie di un ampio numero di composti bioattivi, così come l’effetto favorevole sull’aggregazione piastrinica e sulla composizione dei lipidi nel sangue.

8.The alcohol derived from the fermentation of grapes, together with these bioactive components, has favorable health effects when wine is consumed in a moderate pattern, but has detrimental health effects when consumed excessively or inappropriately.

8. L’alcol derivato dalla fermentazione delle uve, unitamente a questi composti bioattivi, ha effetti favorevoli sulla salute quando il vino viene consumato in quantità moderata, ma presenta effetti dannosi se consumato in quantità eccessiva o in modo inappropriato.

 

RICERCA E PROGRAMMI EDUCAZIONALI

9. Governments and private institutions should (a) support research about the effect of moderate consumption of wine on health, and (b) promote consumer education programs about moderate consumption of wine. 

9. Gli enti governativi e le istituzioni private dovrebbero: (a) sostenere la ricerca sugli effetti del consumo moderato di vino sulla salute; (b) promuovere programmi di educazione al consumo moderato di vino.

10.  These education programs will help prevent alcohol abuse, particularly for young people. These programs should include information about:

 (a) the individual variability in tolerating alcohol,

 (b) the dangers of alcohol misuse, including binge drinking,

(c) the increased risk of injuries from driving, when the legal drinking limits are exceeded, and

(d) the favorable effects of regular and moderate wine consumption, as part of the daily diet.

10. I programmi educazionali saranno volti a prevenire l’abuso di alcolici, in particolare fra i giovani, e dovranno includere informazioni su:

(a) l’esistenza di una variabilità individuale nella tolleranza alcolica;

(b) i rischi di un consumo scorretto di alcolici, con inclusione del bere compulsivo;

(c) l’aumento del rischio di incidenti stradali quando vengono superati i limiti consentiti dalla legge;    

(d) gli effetti favorevoli di un consumo moderato e regolare di vino, come parte della dieta quotidiana.

 

INTERAZIONI FRA GENETICA DELLA VITE E AMBIENTE

INTERACTIONS BETWEEN GRAPEVINE GENETICS AND ENVIRONMENT

 

The presentations and following discussion during this meeting have firmly established that grape genomics allows the accumulation of a wealth of information to tackle the major issues raised by the evolution of modern viticulture: reducing the use of pesticides and global improvement of wine quality.

Il sequenziamento del genoma della vite ha permesso l’accumulo di informazioni che consentono ora di affrontare in modo mirato i problemi principali della viticoltura moderna: la riduzione dell’uso dei pesticidi e il miglioramento della qualità dei vini.

 

 The concept of wine quality has evolved over time, boosted by improvement of enology and a deep understanding of the chemistry underneath, adding layers of complexity such as the presence of health- promoting compounds, in addition to the edonistic and nutritive value. Improving organoleptic quality and nutraceutical aspects would greatly benefit from the exploration of the existing genetic variability in grapes.

 Il concetto di qualità del vino è cambiato nel corso del tempo, grazie allo sviluppo delle conoscenze enologiche e alla comprensione dei composti chimici responsabili degli aromi e delle proprietà salutistiche. Un ulteriore miglioramento della qualità può essere raggiunto, utilizzando la ricchezza del patrimonio di vitigni esistenti  in natura.

 

Genomics allows a better understanding of the metabolic pathways that lead to the synthesis of compounds related to health benefit, and of their interaction with environmental factors that promote their synthesis. Uncoupling sugar accumulation from a proper synthesis of secondary metabolites under low-yield crop production is set as a priority for breeding programs. This would allow proposing high quality wine with reasonable alcoholic degree.

La genomica fornisce informazioni per la comprensione dei meccanismi di sintesi dei composti responsabili dell’aroma e degli effetti salutistici del vino.

 

Organic farming is only partially meeting high standards in bio-safety. Breeding resistant cultivars will help to conduct low-input viticulture under severe disease pressure.

La viticoltura a basso impatto ambientale richiede l’impiego di vitigni che possiedono una resistenza naturale alle principali malattie della vite.

The genotypic by environment interaction, a physiological concept modelled into the icon of terroir, is intimately linked to history, tradition, and cultural heritage and needs to be preserved, understood in its physiological bases, and possibly improved, regardless of the application of genetics to grapevine improvement.

 

Il concetto di terroir, legato alla storia, alla tradizione e alla cultura del territorio, deve essere preservato e valorizzato, anche grazie all’applicazione della genetica al miglioramento della viticoltura.

The human genome has evolved genes for metabolising fermented plant materials.  Therefore, a consumption of low amounts of ethanol has been an integral component of human diet and is physiologically  tolerated. Genetic control of human perception of compounds in food and beverages and genetic variability in human populations is being increasingly understood, but needs to be further investigated, as well as how wine compounds interact with each other and with pharmaceutical products and how they are metabolised.

L’uomo ha ereditato geni per metabolizzare l’etanolo verosimilmente presente nei vegetali fermentati che erano parte della sua dieta.  C’è necessità di ampliare le conoscenze sul controllo genetico della variabilità umana nella percezione del sapore dei cibi e bevande, come i componenti del vino interagiscono tra loro così come con i farmaci.

 

 

Firmatari

 

Dr  Anne François Adam-Blondon, INRA, Evry (France)

Dr Sara Baer-Sinnott, Oldways, Boston (US)

Prof Roberto Barale, University of  Pisa  (Italy)

Prof Luigi Bavaresco, Catholic University of Piacenza (Italy)

Prof Gabriele Di Gaspero, University of Udine  (Italy)

Dr Laura Dugo, Biomedical Campus of Rome  (Italy)

Dr Curtis Ellison,  Harvard Medical School, Boston (US)

Dr José Ramón Fernandez, CEEV – Comité  Européen  des Entreprises  Vins, Bruxelles (Belgium)

Prof. Vincenzo Gerbi, University of Turin (Italy)

Prof. Attilio Giacosa, University of  Genoa (Italy)

Dr Dun Gifford, Oldways, Boston (US)

Prof Jaak Janssens, ECP - European Cancer Prevention Organization,  Hasselt  (Belgium)

Prof Carlo La  Vecchia, University of  Milan (Italy)

Dr Eva  Negri, Mario Negri  Institute of Pharmacology, Milan (Italy)

Prof Mario Pezzotti, University of Verona  (Italy)

Prof Mariangela Rondanelli, University of Pavia  (Italy)

Prof Leonardo Santi, National Committee for Biosafety,

Biotechnology and Sciences for Life, Rome (Italy)

Prof Luca Santi, Torvergata University, Rome (Italy)

 

( Fonte Cuneocronaca )