10
ott

Roberto Gatti
in: Recensioni

La riscossa dei vini delle sabbie

I vini delle sabbie

 

Cosa sono i vini delle sabbie ? Sono quei vini che vengono prodotti nelle zone costiere tra la provincia di Ferrara ed in parte di Ravenna, chiamate “ Bosco Eliceo “, da cui il nome alla denominazione locale !

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( foto https://www.piratidivarese.it/wp/2016-05-28-mirco-mariotti/ )

 

Risalgono agli etruschi, ubicati a Spina, le prime rudimentali coltivazioni dei vitigni locali, e successivamente ai monaci benedettini dei conventi di Pomposa ( Ferrara ) e di Classe ( Ravenna ), che iniziarono i lavori di bonifica introducendo nuove pratiche agricole per la coltura della vite. Un ulteriore sviluppo della viticoltura nelle zone del BOSCO ELICEO si ebbe con gli Estensi nel periodo di massimo splendore della loro corte, intorno alla metà del XVI° sec. I vini che oggi vi si producono, due bianchi e due rossi DOC dal 1989, sono tutelati dal “Consorzio Vini Bosco Eliceo” costituito il 21 giugno 1991. Il disciplinare di produzione comprende l’area circoscritta dalle bocche del Po, seguendo la direttrice della s.s. Romea e della s.s. 16-Adriatica e lungo la costa fino a Tagliata di Cervia, in provincia di Ravenna.

 

 

Evoluzione degli ultimi 30 anni

 

Ricordo circa 30 anni fa, il vino del contadino in zona Volano/Lidi Ferraresi, un vino con un residuo zuccherino abbastanza sostenuto, ai primi innalzamenti di temperatura iniziava a rifermentare in damigiana od in bottiglia, vini che difficilmente riuscivano a superare l’estate !

Poi ci sono stati i primi produttori / imbottigliatori e per anni abbiamo assistito a pratiche vitivinicole a dir poco “ approssimative “ , nel senso che, come capitava generalmente un po in tutta Italia si tendeva a produrre molta quantità di uva x ha !

L’ Italia vitivinicola, si è risvegliata dal torpore dopo lo scandalo del metanolo del 1985, anno in cui mi sono iscritto al primo corso Ais per diventare Sommelier, concludendo i tre cicli dei corsi Ais nel 1990 !

In provincia di Ferrara c’è stato qualche tentativo, negli ultimi 20 anni, di raggiungere buoni livelli qualitativi, ma si trattava di casi isolati !

Durante una cena al Rotary Club di Ferrara, alla quale sono stato invitato come relatore, l’ex Presidente Camera Commercio di Ferrara dott. Roncarati mi ha rivolto una precisa domanda : “ Secondo Lei è oggi possibile produrre buoni vini in provincia di Ferrara, zona Bosco Eliceo ? “, la mia risposta è stata SI e l’ho cosi’ circostanziata !

 

In provincia di Ferrara non potremo mai fare dei vini Eccellenti, cioè quelli che nei concorsi enologici volano sopra il punteggio dei 90/100 e quindi premiati con medaglie d’oro, ma se il vigneto sarà impiantato nel posto giusto, con la scelta del clone giusto, con una giusta densità di impianto ( ovvero i ceppi di vite x ha ), una attenta vinificazione in cantina allora il prodotto che ne uscirà potrà essere veramente molto buono ed anche ottimo in alcuni casi ! E cosi’ è stato nel 2017.

 

 

 

 

 

 

Il nuovo vigneto su “ piede franco “

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( Il vigneto di Micrologus Corte Madonnina )

Alcuni anni fa è stato impiantato questo vigneto di merlot in una zona sabbiosa, dove non è necessario la vite sia “ su piede americano “, ovvero si tratta di viti NON innestate in quanto “ la fillossera “ tremendo parassita, nella sabbia non può esercitare la sua azione nefasta sulle radici delle piante ! Si tratta dell’azienda :

 

Azienda Agricola Corte Madonnina

Vini del Bosco Eliceo


Via per Volano 1,

Pomposa di Codigoro Ferrara (S.S. Romea)

Tel e Fax 0533.71900

Internet : http://www.cortemadonnina.it/

Email : info@cortemadonnina.it

 

 

 

Ho degustato una bottiglia di questo Merlot 2012 e ne sono rimasto favorevolmente colpito, un vino gradevole, con tannini morbidi, senza accenni di vegetale, piacevole da bere, dove un sorso invita al successivo.

Complimenti per questa bella realizzazione, seguiremo con la nuova annata, tutta la produzione in quanto in vigna il titolare Vittorio Scalambra si avvale della consulenza della agronoma Dott.ssa Marisa Fontana ed in cantina di un enolgo preparato in materia !

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P.S. ) Con il merlot Microlugus 2015 l’azienda si è aggiudicata una medaglia d’Oro al recente Concorso di Pramaggiore

( link : http://www.winetaste.it/56-edizione-concorso-nazionale-pramaggiore-i-risultati/ )

 

Inoltre nell’edizione 2017/2018 questo stesso vino è stato premiati ed inserito nella Guida Ais Emilia, con il massimo dei riconoscimenti 

( link : http://www.winetaste.it/39147/ )

 

 

Mentre ieri sera , durante un meeting / riunione per la creazione di una nuova Confraternita in provincia di Ferrara, che vede interessati i comuni di Formignana, Tresigallo e Copparo, in abbinamento ad un superbo “ Salame da Succo “, da non confondersi con la piu’ conosciuta e diffusa “ Salama da Sugo “,

 

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abbiamo degustato l’altra tipologia di rossi dell’azienda :

Il Fortana 2016, chiamato in loco “ Uva d’ Oro “, queste le impressioni :

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rubino di media intensità ; naso franco con sentori di piccoli frutti rossi; in bocca dona il meglio di se : giustamente frizzante, acidità bilanciata, tannini morbidi e bene integrati, beva scorrevole ed invitante, la bocca perfettamente pulita, ha retto egregiamente il confronto ed abbinamento con “ il Salame da Succo “, riscuotendo il plauso ed apprezzamento dei 12 presenti !

La strada intrapresa è segnata nel segno della qualità. Complimenti all’impegno, capacità e determinazione di questo giovane e bravo produttore .

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Roberto Gatti

10 ottobre 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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