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Roberto Gatti
in: News

Le strade del vino portano anche in Sudafrica

Avrete sentito sicuramente parlare di alcuni vini bianchi come Chardonnay, Sauvignon blanc, Riesling e Semillon, di rossi come Cabernet Sauvignon, Pinotage Merlot, Shiraz, Pinot nero, o magari Ruby e Tinta barocca. Sono tutti vini tipici del Sudafrica, una località ricca di vigneti e di Strade del Vino: sono circa 18 e tutte offrono un percorso per la visita del territorio e una degustazione dei loro prodotti.

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350 anni di tradizione e standard qualitativi di produzione a livello mondiale fanno del Sud Africa una meta ideale per chi alla cultura del vino vuole unire paesaggi, natura e anche le novità che arrivano da quell’angolo di continente africano. Tra agosto e ottobre l’inverno lascia il paese e quindi è il periodo ideale per organizzare un itinerario tra vigneti e natura.

 

È consigliabile noleggiare un’auto per muoversi liberamente in tutta la regione e per un viaggio del genere si può prevedere una permanenza di circa 11 giorni e un budget minimo di 2mila euro. La regione dei vigneti si può raggiungere con voli di linea dall’Italia su Cape Town con scalo in Europa o negli Emirati.

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Da Cape Town verso le wine lands

L’altopiano – denominato Boland – che si estende da Cape Town fino all’entroterra è una delle più rinomate regioni vinicole del mondo. Questo viaggio non può trascurare una visita a Cape Town, la più antica città del Sud Africa con la sua bellissima baia di Hout Bay, dove ci si può avventurare in una breve crociera di circa 30 minuti per ammirare colonie di foche per poi proseguire verso la Riserva Naturale del Capo di Buona Speranza fino alla sommità di Cape Point con vista su quell’unico incontro tra gli oceani.

 

Il tour delle Winelands in Sudafrica

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A Cape Town tra gli hotel che organizzano alcune delle più belle escursioni verso le Wine Land c’è il Cape Grace, sul famoso lungomare V&A Waterfront . Fa parte della catena The Leading Hotels of the World e quindi in fatto di ospitalità è una garanzia . Situato alle pendici della Table Mountain, Cape Grace si trova su di una banchina privata del lungomare V&A Waterfront. La sua posizione ideale, ogni camera e suite è arredata singolarmente con una profusione di dettagli unici: pezzi d’antiquariato, manufatti indigeni e tessuti dipinti a mano sono una testimonianza del patrimonio multiculturale di Città del Capo. Il vivace Bascule Bar offre oltre 500 tipi di whisky provenienti da tutto il mondo, stuzzicanti tapas, oltre ad una selezione dei migliori vini del Capo. E per concludere la serata si può andare al pluripremiato ristorante Signal, che serve cucina gourmet del Capo.

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Sosta a Stellenbosch

Altra meta per gli amanti del vino è Stellenbosch considerata la capitale del vino sudafricano, a soli 35 minuti d’auto dalla capitale da Cape Town con più di 60 tenute vinicole, è famosa ancora oggi per le fertili terre. Questo è reso possibile dagli altipiani che spesso superano i 1500 m e creano un microclima ideale per la crescita dei vigneti. La città è in continuo e crescente fermento, grazie anche ai musei di sicuro interesse, dai ristoranti di livello sempre più alto e dai numerosi mercati tipici. Qui sono arrivati anche alcuni italiani che hanno reso famose alcune cantine come Giorgio Dalla Cia per anni enologo della Meerlust. Se si prenota allo Stellenbosch hotel, l’ospitalità è buona, in un contesto storico che si integra perfettamente con l’ambiente circostante. Un altro indirizzo dove poter dormire è il Grand Dedale Wellington sulla scenografica (Wellington Wine Route), a circa 40 minuti a nord est da Cape Town. L’edificio originario risale addirittura al 1700. Oppure si può optare per l’esclusivo Mjeka, premiato quest’anno tra i più belli alberghi di design nel mondo.

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Da Franschhoek a Paarl

Anche Franschhoek conserva un carattere tipicamente europeo, non a caso letteralmente significa “angolo dei francesi”, la cittadina sorge in una bellissima valle, anch’essa adatta alla coltivazione della vite. E’ conosciuta anche per la presenza di numerosi ristoranti di cucina francese rinomati nel resto del mondo. Tra cui da non perdere è il The Tasting Room dentro all’esclusivo hotel Le Quartier Francais. Più semplice l’ospitalità de le Petite Ferme a circa due km da Franschhoek. Negli ultimi anni sono sempre più di rilievo anche località prima più trascurate come Paarl, la città più importante delle Winelands, la cui via principale è lunga più di 11 km e Constantia, dove sorge la strada dei vini più antica del Paese e dove si trovano le produzioni di vini d’eccellenza. Da ricordare infatti che nel 1659 si registra la prima produzione locale di vino, come riporta il diario di Jan van Riebeeck, l’amministratore olandese fondatore d Città del Capo, alla data del 2 febbraio 1659 con la scritta «oggi, sia lodato il Signore, per la prima volta abbiamo fatto vino con le uve del Capo».

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Dalla degustazione dei vini al soggiorno in hotel

Una delle cose più interessanti di questo viaggio è quello di poter degustare vini locali in una delle circa 100 aziende vinicole della zona. Come per esempio la Spier, situata in magnifica posizione, che con le sue numerose varietà di vini, è in grado di accontentare tutti i palati ma soprattutto di offrire un’ospitalità di alto livello. Dalla gastronomia alle escursioni in bicicletta e perfino le attività per chi viaggia con i piccoli. E poi anche l’organizzazione di eventi legati all’arte e non ultimo un occhio molto attento alla sostenibilità. Se avete come tappa principale Cape Town in questo periodo un escursione unica al Namaqua Desert, circa sette ore da Città del Capo che però riservano uno spettacolo unico: i fiori nel deserto.

 

 

( Fonte Il Sole 24 Ore )

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