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Roberto Gatti
in: News

Nuova era enologica

Diversi sono i metodi di produzione del vino che limitano la presenza dei solfiti, dannosi per la nostra salute. Un’azienda toscana ha scelto il sistema Intergrapes per creare il suo rosso e bianco IGT.

 

Nella Maremma del sud, vicino a Capalbio, in provincia di Grosseto, nasce il vino Lago Acquato (www.lagoacquato.it). In quest’area, inserita tra i siti di interesse Comunitario, in località Poggi Alti, il vento e il mare plasmano il sapore delle uve che crescono allevate a guyot su un terreno calcareo argilloso con presenza di quarzi. Nel rispetto della filosofia a basso impatto dell’azienda, l’enologo Maurizio De Simone guida le vinificazione, che avviene con lieviti indigeni dell’uva e senza aggiunta di solfiti, secondo il metodo innovativo Intergrapes che, insieme a Freewine e SO2SAY, è uno dei percorsi riconosciuto per l’efficacia nella riduzione ed eliminazione di queste sostanze nel vino.

I solfiti infatti possono essere causa di reazioni allergiche di varie entità e l’Organizzazione mondiale della sanità ne ha definito i limiti accettabili nei vini e l’obbligo dell’indicazione in etichetta.

Nelle colline mediterranee di Poggi Alti il risultato della lavorazione Intergrapes, che utilizza invece che anidride solforosa aggiunta molecole purissime estratte dai vinaccioli dell’uva, sono i vini lago Acquato Rosso Toscana Igt, da vitigni Sangiovese (70%) e Cabernet Sauvignon (30%), con aroma di frutti di bosco e sentori violetta e rosa e il Lago Acquato Bianco Toscana Igt, da Vermentino (50%) e Ansonica (50%) profumato di frutti gialli maturi e con sfumature di erbe selvatiche, spezie e noce moscata.

 

( Fonte d.repubblica.it )

 

Annotazioni a margine

Ne ho scritto recentemente al link :

http://www.winetaste.it/allergen-free-il-primo-vino-igt-del-benaco-senza-solfiti/

 RG

 

 

 

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