05
ott

Roberto Gatti
in: News

Operazione dei Nas, sequestrati ottomila ettolitri di vino

Ancora una volta ci troviamo a dover pubblicare queste brutte notizie, inerenti presunte sofisticazioni, irregolarità e truffe ai danni dalla collettività.

Qualcosa come 8.000 ettolitri, ovvero 800.000 litri di vino sequestrati, ci farebbe piacere e sarebbe utile , a dibattimenti conclusi ed in caso di colpevolezza, poter leggere i nomi delle aziende coinvolte, in modo da tutelare ulteriormente per il futuro i consumatori.

Buona ( si fa per dire ) lettura

Roberto Gatti

 

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Il controllo è stato messo a segno dai carabinieri del Nas all’alba di giovedì ed è finalizzato alla lotta alla sofisticazione dei prodotti alimentari.VALDOBBIADENE. Blitz dei carabinieri del nucleo antisofisticazione di Treviso in due aziende vitivinicole della zona tra Valdobbiadene e Refrontolo. Sotto sequestro sono finiti complessivamente poco meno di ottomila ettolitri di vino, tra mosto, vino nuovo in fermentazione Docg e prodotti vinosi che non erano stati comunicati all’Ispettorato Repressione Frodi, oltre a duemila chili di zucchero di provenienza estera privi di tracciabilità.

Il controllo è stato messo a segno dai carabinieri del Nas all’alba di giovedì ed è finalizzato alla lotta alla sofisticazione del vino in un periodo, guarda caso, che coincide con quello delle vendemmie ed in un’area geografica particolarmente nota per il vino con le bollicine. Il valore della merce sequestrata ammonta a circa tre milioni di euro. Si tratta di sequestri amministrativi, in attesa che i titolari delle cantine producano la documentazione necessaria per stabilire la tracciabilità dei prodotti sotto sequestro.

 

Il sospetto degli investigatori è che il materiale sequetrato servisse per adulterare il vino ed aumentare il grado alcolico. Il blitz del Nas è scattato all’alba. In una prima cantina i carabinieri del nucleo antisofisticazione hanno proceduto al sequestro amministrativo di 440 ettolitri di mosto e vino nuovo in fermentazione Docg, non assunti in carico sul prescritto registro, mille chili di zucchero di provenienza estera, rivenuti dai militari all’interno di un ricovero per attrezzi dell’azienda, su un bancale che conteneva quaranta sacchi da venticinque chili ciascuno, privi delle prescritte indicazioni che servono per stabilirne la tracciabilità, 12 vasi vinari, contenenti 1.040 ettolitri di prodotti vinosi che non erano stati comunicati all’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari. Sono stati inoltre sequestrati trenta chili circa di acido tartarico e tre litri di acido solforico, la cui detenzione è vietata nelle cantine vitivinicole.

 

In un’altra azienda i militari hanno messo i sigilli su 6.300 ettolitri circa di vino nuovo in fermentazione Docg, non assunti in carico sul prescritto registro, mille chili di zucchero di provenienza estera, anch’esso senza le indicazioni necessarie a garantirne la tracciabilità, trovati nascosti all’interno di un veicolo aziendale parcheggiato nel fondo agricolo annesso alla ditta ed altri due sacchi vuoti da cinquanta chili che contenevano zucchero già impiegato nella lavorazione per aumentare la gradazione del vino in fermentazione. «Il valore dei prodotti vinosi, dei vasi vinari e dello zucchero sequestrati – si legge sul sito del Ministero della Salute – ammonta a quasi tre milioni di euro messi a disposizione dell’Ispettorato

 

 

Repressione Frodi immediatamente informato dell’esito dei controlli per l’adozione dei provvedimenti di competenza». Ad inizio settembre, sempre i Nas, avevano sequestrato 9 tonnellate di zucchero di provenienza estera in un’azienda dolciaria della Sinistra Piave, senza tracciabilità.

 

 

( Fonte Messaggeroveneto )

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