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set

Roberto Gatti
in: Recensioni

Pantelleria, isola incontaminata ed unicum irripetibile

Pantelleria isola nel sud del mediterraneo, dista 70 km dalla Tunisia e 110 dalle coste siciliane, è chiamata a ragione

“ La perla verde del mediterraneo “.

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( il lago di Venere dall’aereo )

L’isola è davvero incontaminata da industrie, elettrodotti, autostrade, smog e da ogni aberrazione causata dall’uomo, ma il risvolto della medaglia è che è veramente difficile viverci, lavorarci ecc., per le condizioni climatiche ed i venti che sferzano le coltivazioni agricole !

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( un cappereto, coltivato su antichi muretti a secco )

Bent el Riah, figlia del vento. Così gli arabi chiamarono l’isola di Pantelleria. Posta nel centro del mare Mediterraneo, si estende per 83 km2 . Nel corso dei millenni è stata dominata dai fenici, dai saraceni, dagli arabi, dai bizantini ed ognuno di questi popoli ha lasciato tracce indelebili nella civiltà pantesca che oggi, per l’unicità delle sue caratteristiche paesaggistiche e culturali, resta una testimonianza intatta di tradizioni secolari. Ma figlia del vento non è solo un’evocazione poetica, Pantelleria, deve al vento che spazza via le nuvole dal cielo, la scarsità delle piogge che hanno esortato i panteschi a realizzare tecniche e accorgimenti per preservare il territorio e soprattutto per garantire la sopravvivenza sull’isola. Un luogo che è quindi la prova tangibile di come l’uomo sia riuscito a domare la natura impervia e ostile per assicurare, nel tempo, la propria sopravvivenza, praticando in questo caso un’agricoltura estrema e a tratti eroica. Sudore e abnegazione hanno tramutato un caos di rocce vulcaniche in uno dei paesaggi agricoli più armoniosi dell’intero Mediterraneo.  La coltivazione della vite e del cappero oltre ad essere elementi fondamentali per la vita dell’isola e nell’isola, sono il simbolo di Pantelleria, dove le generazioni hanno modellato l’orografia del territorio attraverso un’esperienza plurisecolare. L’irrilevanza delle precipitazioni piovose ha sollecitato il contadino pantesco a rimediare sfruttando ogni singola goccia d’acqua che piove sull’isola. Sono nati così i dammusi, le abitazioni che caratterizzano il paesaggio dell’isola, che con i loro tetti tondeggianti e lisci raccolgono l’acqua, raccolgono l’umidità notturna per riempire le cisterne alle quali sono direttamente collegati; ma soprattutto i muretti a secco delimitano l’intera isola. I muretti a secco hanno una duplice valenza, proteggono le piante dal vento e favoriscono la preservazione dell’umidità del terreno.  Paesaggi incontaminati, bellezze architettoniche, grandi vini e l’eccellenza dei suoi prodotti tipici fanno di Pantelleria il Giardino del Mediterraneo.

 

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( veduta dall’azienda Donnafugata in contrada Khamma )

Dal 31 agosto al 9 settembre si è svolto un fitto programma di iniziative per raccontare il valore della viticoltura eroica, i vini Pantelleria DOC, la cucina pantesca e il patrimonio archeologico e naturalistico dell’isola giardino del Mediterraneo.

Nuove sinergie tra aziende, territorio e albergatori pongono le basi per uno sviluppo del turismo in armonia con l’identità di Pantelleria. Benedetto Renda, Presidente del Consorzio di Tutela dei Vini DOC: “Puntiamo sulla riconoscibilità del prodotto e sul valore strategico portato in dote da un territorio unico e straordinario come l’isola di Pantelleria. “

Ho partecipato all’evento, riservato alla stampa di settore, dal 6 al 9 settembre ca, mancavo dall’isola da circa un decennio, ne avevo scritto all’epoca ai link :

 

 

 

http://www.winetaste.it/a-pantelleria-brilla-una-nuova-stella-enologica-azienda-fabrizio-basile/

 

 

 

 

 

 

http://www.vinit.net/vini/Sicilia/Trapani/Le_Mie_Degustazioni/Salvatore_Murana___l_anima_del_Passito_di_Pantelleria_5985.html

 

 

 

 

Ad oggi sono 7 le aziende aderenti al Consorzio :

Cantine Pellegrino, Salvatore Murana, Vinisola, Cantina Basile, Marco De Bartoli, Coste di Ghirlanda e Donnafugata.

 

I vigneti ad alberello sono stati proclamati dall’Unesco nel 2015, patrimonio dell’Umanità, ed a Pantelleria è stato creato l’unico parco nazionale della Sicilia, un parco protetto, proprio per preservare e conservare per le generazioni future questo paradiso italiano !

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Pantelleria non è solo vino e capperi, ma offre anche la possibilità di escursioni, quale è Gadìr, piccolo borgo di pescatori. Qui è possibile rilassarsi con un bagno caldo termale e praticare il rito del calidarium – frigidarium già in voga al tempo dei romani. Le acque delle sorgenti marine hanno una temperatura che va dai 39°C fino ai 50°C, ed il loro potere terapeutico è riconosciuto da tempi immemorabili.

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( porticciolo di Gadir )

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Presso l’affascinante Lago di Venere, alimentato dalle acque piovane e da sorgenti di origine vulcanica, in uno scenario naturale di straordinaria bellezza, sono assolutamente da provare i fanghi sulfurei che, in tanti, praticano lungo le sponde di questo specchio d’acqua dai colori cangianti e meta di una fauna migratoria di assoluta rilevanza naturalistica. Poi, nella particolarissima grotta di Benikulà, si può invece fare il cosiddetto “bagno asciutto”, una vera e propria sauna naturale alimentata dal calore residuo del vulcano, come fosse un respiro.

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( lago di Venere )

Terra di mezzo, Pantelleria fin dall’antichità è stata un ambito avamposto strategico per quelle popolazioni che facevano del mare un proprio punto di forza. Prima fenici e romani, poi i bizantini: le testimonianze dei loro passaggi sono molteplici, come lo splendido Santuario della Margana, costruito utilizzando la pietra cavata. Ma è con l’arrivo degli arabi nell’ottavo secolo che il territorio dell’isola comincia a essere pienamente abitato. Le contrade in cui ancora oggi è divisa, portano infatti un nome musulmano: Bukkuram, Khamma, Rekhale, Gadir, Kattibuale e altre, ma è il Dammuso,

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costruzione-simbolo di Pantelleria, il lascito arabo più importante. Quest’abitazione tipica è realizzata in pietra a secco – senza l’utilizzo di malte e leganti – ed è talmente integrata al paesaggio rurale da esserne diventata la componente più riconoscibile. Il sistema dei tetti a cupola dei Dammusi, finalizzato alla raccolta dell’acqua piovana nelle cisterne, ha permesso uno sfruttamento più efficace delle risorse idriche, tanto da renderle disponibili tutto l’anno, e nonostante l’origine plurisecolare è tuttora usato. Altro elemento che caratterizza il paesaggio pantesco sono i muretti a secco, costruiti nel tempo dai contadini senza alcun tipo di malta, soltanto con pietre non lavorate, sistemate e concatenate in doppia fila, a contatto o, se troppo spesse, con un’intercapedine riempita di pietrame minuto. Presenti praticamente in tutta l’isola, costituiscono il perimetro di confine e contenimento dei terreni, quasi sempre terrazzati a causa delle pendenze e dei dislivelli del suolo. Come si può intuire, anche il resto del patrimonio archeologico è di grande valore. A partire dal Castello di Pantelleria, in pietra lavica e oggi museo, o l’acropoli di San Marco e Santa Teresa; oppure i Sesi, costruzioni megalitiche che avevano una funzione sepolcrale.

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( antica costruzione sepolcrale a piu’ piani e con diverse entrate )

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L’impegno dell’uomo per rendere a sua misura quest’isola è stato semplicemente epico.

Molti turisti arrivano a Pantelleria per praticare trekking, nuove applicazioni per i cellulari indicheranno i sentieri da percorrere !

 

 

LE VISITE ALLE CANTINE ADERENTI AL CONSORZIO

 

 

Le degustazioni vengono riportate in ordine cronologico , in base alle visite aziendali

 

1 ) Marco de Bartoli

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( Bukkuram, la scritta all’ingresso della azienda Marco De Bartoli, in arabo significa padre della Vigna )

a ) Vino Pietra Nera 2017

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Trattasi di uno zibibbo 100% secco, di cui ne vengono prodotte mediamente 12/15.000 bottiglie :

si presenta di un bel paglierino chiaro; naso aromatico tipico di rosa; in bocca il sorso è fresco, sorretto da una buona acidità, sapido e fa salivare a lungo. Buona la persistenza finale.

Un ottimo prodotto, di cui nel 1990, il padre degli attuali proprietari, Marco de Bartoli ne ideò la prima produzione.

Ottimo 88/100

 

 

b ) Vino Zibibbo 2016 Integer gr. 11,5

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Questo vino viene vinificato in anfora insieme ai racemi , per un mese a contatto con le bucce :

paglierino di buona intensità ; naso complesso di bella espressione ; in bocca è pieno, è salato, grande acidità, sapidità, leggermente tannico e di buon corpo. Lungo nel finale di bocca

Ottimo 89/100

 

 

 

c ) Bukkuram 2015 Sole d’Agosto gr.14

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il Sole d’Agosto viene prodotto nelle annate meno favorevoli, come ad esempio l’ultima appena terminata la 2018, mentre in quelle favorevoli viene prodotto Il Padre della Vigna ( Bukkuram in arabo ) :

passito da uve di zibibbo disidratate al sole di Pantelleria per circa 6 mesi :

colore ambrato , luminoso ; al naso è intenso, godibile con note tipiche di uva passa, dateri, fichi secchi ;

in bocca è equilibrato, caldo, succoso, dolce ma non stucchevole, viene lasciata fare la malolattica.

Eccellente 91/100

 

 

 

d ) Padre della Vigna 2012- gr.14,5

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Zibibbo passito, prodotto nelle migliori annate, viene affinato 3 anni in botti :

ambrato ; naso intenso e complesso, dovuto a lunghe macerazioni sulle bucce ; in bocca è molto caldo, succoso, volatile a 1,60 , bella acidità che lo sorregge e lo bilancia pur con i suoi 200 gr/lt di zuccheri residui. Molto lungo nel finale

Eccellente 93/100

 

 

 

e ) Padre della Vigna Riserva 2000 gr. 14

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colore caramello ; naso evoluto con sentori terziari, leggera ossidazione ; in bocca sorprende per la sua vitalità nonostante i 18 ani , ha perso quasi tutta la componente zuccherina, ancora una discreta acidità, vivo e vitale.

Lungo, complesso, un grande vino, prodotto da Marco de Bartoli, uomo lungimirante, fuori dagli schemi, diretto e solare.

Eccellente- Top Wine 95/100

 

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( tramonto sulle vigne a Bukkuram )

 

2 ) Basile Fabrizio

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( nella foto il vulcanico Fabrizio Basile con la moglie Simona )

 

a ) Passito di Pantelleria Shamira Doc 2012 gr. 14

 

Ambrato, luminoso ; al naso sentori di albicocca disidratata, fichi secchi, dateri, integro e vitale ;

in bocca è equilibrato, armonico, gustoso, giustamente caldo e molto lungo.

Eccellente 92/100

 

 

b ) Vino Passito Prescelto 2008 gr.14

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Viene imbottigliato dopo 9 anni di affinamento in botte di castagno :

Ambrato scuro ; naso in ossidazione, leggermente marsalato ; bocca calda, intenso, concentrato, lunghissimo.

Un vino unico, particolare, meraviglioso, interminabile.

Top Wine 95/100

 

 

 

c ) Vino Shamira non Shamira 2006 gr.14

Affinato in botte di acacia :

Ambrato scuro ; denso e concentrato ; grande naso con note di caramello, mallo di noce , grande bocca sontuosa, abboccato ma non dolce o stucchevole, caldo morbido, lungo nel finale.

Top Wine 96/100

 

 

 

3 ) Coste di Ghirlanda

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( la titolare dell’azienda Sig.ra Giulia Gelmetti Pazienza )

 

a ) Vino Jardinu 2014- gr. 13,5

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Vino secco ottenuto da uve di zibibbo :

paglierino intenso, con riflessi dorati; naso “ minerale “, in bocca è secco, sapido ed intenso, gradevole di buon corpo, piacevole e leggermente tannico, lungo nel finale.

Ottimo /Eccellente 90/100

 

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( vigneti azienda Coste di Ghirlanda )

b ) Vino Silenzio 2014 gr. 14

Vino secco ottenuto da uve di zibibbo

Bel paglierino ; naso pulito ed impeccabile ; in bocca è secco, armonico, sapido e caldo. Buona la Pai finale, è leggermente tannico.

Molto buono 87/100

 

 

 

c ) Grenache 2015 gr. 13,5

Rosso rubino chiaro ; naso speziato, pepe ; in bocca è armonico, fine, molto piacevole.

Ottimo 87/100

 

 

 

 

 

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4 ) Azienda Vinisola

 

a ) Vino Zefiro 2017 gr.13,5

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Ottenuto da uve di zibibbo, fermentate a secco : paglierino di media intensità; naso integro, gratificante, con sentori aromatici tipici dell’uva , in bocca è secco, intenso, si allarga bene, sapido e lunga la persistenza.

Ottimo 88/100

 

 

b ) Passito Arbaria 2015 gr.14

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Arbaria in pantesco significa “ giornata senza vento, mare piatto “ : colore oro luminoso ; naso integro, aromatico ; in bocca è caldo, non stucchevole, pur con i suoi 135 gr/lt di zuccheri rwsidui, buona l’acidità, sapido e caldo, lungo nel finale.

Eccellente 93/100

 

 

c ) Passito Arbaria 2012 gr.14

colore oro luminoso ; al naso note tipiche dello zibibbo e macchia mediterranea ; bocca calda, equilibrata, buona acidità, lungo !

Eccellente 91/100

 

 

d ) Vino A’mmare 2011-GR.15,5

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Questo vino è qualcosa di particolare, ottenuto da un vigneto “ a’mmare “ praticamente sulla costa: paglierino di buona intensità ; naso intenso, pulito, originale ; in bocca è caldo, particolare, insolito, caldo e lungo.

Un ottimo prodotto 89/100

 

 

 

A breve seguirà la seconda parte delle degustazioni effettuate direttamente nelle cantine Pellegrino, Murana e Donnafugata !

Un’isola da visitare in ogni periodo dell’anno , servita da nuovi collegamenti diretti da Venezia, Bologna, Malpensa ecc.; dalla Sicilia è raggiungibile dagli aeroporti di Catania, Palermo e Trapani !

 

Roberto Gatti

 

 L’album completo delle foto scattate in loco al link : https://photos.app.goo.gl/K64TsDvEJD1gMiS19

 

 

 

 

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