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set

Roberto Gatti
in: News

Strade del vino: i tesori enologici della Pianura Padana

Da Parma a Brescia, da Modena a Piacenza, magnifiche città d’arte e una tradizione vitivinicola plurimillenaria.

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Nelle città della Pianura Padana esistono capolavori che stanno in un calice. Tesori enologici, frutto di una tradizione plurimillenaria e tante Strade del Vino. Ecco una brevissima guida per conoscere queste zone vitivinicole dalla vigna fino all’enoteca.

 

Si può partire da una considerazione geografica: nel 2014 due esperti francesi hanno sostenuto “la magia del 45° parallelo”, la zona della Terra in cui la temperatura è particolarmente favorevole alla produzione del vino.Probabilmente si riferivano al Bordeaux ma seguendo quella linea immaginaria troviamo proprio le città d’arte e del vino della Pianura Padana.

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Oltrepò Pavese – Cominciamo da Pavia che con i vini dell’Oltrepò Pavese è riuscita a creare itinerari e iniziative per ogni tipo di turista enologico. Su un’area di 13.000 ettari si produce il 55% dei vini di Lombardia, in un paesaggio che ha mantenuto intatto il fascino dei propri borghi.

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È il regno della Bonarda e del Pinot Nero, che si potranno scoprire nelle numerose cantine aperte o nei banchi delle manifestazioni, insieme a un assaggio di salame di Varzi. Percorrendo le strade della Valle Versa, Valle Scuropasso e Valle Coppa si scopriranno non solo degli ottimi vini ma anche borghi come Stradella, Broni e Fortunago; si potranno visitare il museo del Cavatappi o quello della Fisarmonica; si potrà dormire in uno dei tanti agriturismi.

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Malvasia piacentina – Sempre seguendo il parallelo entriamo quindi nel territorio di Piacenza dove Gutturnio, Ortrugo e Malvasia sono i vini più tipici ma non certo gli unici, essendo ben 17 i DOC tra cui scegliere per una degustazione. In Val d’Arda, Val Nure, Val Trebbia e Val Tidone antichi borghi, castelli, ponti romani, piccoli laghi e spiagge sui fiumi aspettano solo di essere scoperti.

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In auto o in moto, in bici e anche a cavallo, le strade del vino sono punteggiate da agriturismi dove fermarsi per una sosta. L’intrattenimento non sarà solo alimentare: a Bobbio, per fare un esempio, è famoso il Festival del Cinema.

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Le strade del gusto parmense – Spostandosi ancora verso Est si incontra, a Parma, la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma. La capitale della Food valley si distingue anche per la produzione vinicola, con la Malvasia, il Sauvignon e il Rosso Colli di Parma. Qui le colline comprese tra i torrenti appenninici regalano non solo uve preziose ma anche panorami riposanti.

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Da non perdere, nelle cantine della Rocca di Sala Baganza, la “Cantina dei Musei del Cibo”. Si tratta appunto di musei che in provincia di Parma, custodiscono e raccontano le meraviglie gastronomiche della città riconosciuta come “Città creativa per la Gastronomia” da UNESCO. È un percorso per tutti i 5 sensi, un’esperienza sensoriale che ricorderete.

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Il trionfo del Lambrusco modenese – Dici Modena e pensi al Lambrusco: è un’associazione spontanea tra una città e il suo vino più tipico, perfetto per la cucina del luogo o per varcare i confini nazionali e raggiungere le mete più lontane, oltreoceano. Nasce da vitigni autoctoni antichissimi, particolarmente adatti alle caratteristiche geologiche e climatiche del territorio modenese; viene poi accudito e valorizzato sia nella pratica agricola di cura della vite, sia nelle successive importanti fasi in cantina così da diventare, nel panorama enologico italiano, unico.

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Le sue varianti hanno ognuna una peculiarità: ai cibi grassi si addice il Sorbara , ai primi ed alle carni leggere il Grasparossa mentre per arrosti ed intingoli c’è il Salamino.

 

Le delizie del Bresciano – Brescia conta su più percorsi, per esaltare i suoi vini. C’è la Strada dei vini e dei sapori del Garda, che produce Lugana, Garda Classico, San Martino della Battaglia e Valtenèsi. La Strada del vino colli dei Longobardi include delle vigne nel territorio della città di Brescia: la Pusterla, il vigneto urbano produttivo più grande al mondo, a ridosso del Castello. La Strada del Franciacorta, infine, conduce in zone lombarde ricche di storia e di bellezze architettoniche: abbazie e ville si alternano a colline e campi da golf. Il tutto tra cantine e vigneti, una meta ideale per gli enoturisti. Degustazioni, serate a tema, vernissage ed eventi come il Festival in programma il 16 e il 17 settembre: tutto è possibile nelle accoglienti tenute che circondano le cantine di Franciacorta.

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( Fonte Tgcom24 )

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