29
ott

Roberto Gatti
in: Recensioni

Torrevento, ovvero l’anima del Nero di Troia in purezza

Nell’ambito di Taormina Gourmet, giunto alla quinta edizione, evento magistralmente organizzato dal giornale online cronachedigusto.it, diretto dal vulcanico direttore Fabrizio Carrera, ho avuto l’opportunità di partecipare, tra l’altro,  ad una degustazione unica nel suo genere !

 

cronache

Devo aggiungere che Taormina Gourmet è oggi una kermesse del gusto che si colloca ai primi posti in Italia, non solo per il numero degli eventi e delle aziende partecipanti, ma soprattutto per il livello internazionale dei relatori e degli ospiti !

Non solo vino quindi, ma anche birra, prodotti dell’agroalimentare italiano che spaziano dai salumi, ai formaggi, cioccolate e dolci !

 

La degustazione, di cui vi sto scrivendo, riguarda una azienda storica pugliese :

 partner_torrevento

Torrevento

Tel: (+39) 080 8980923 

(+39) 080 8980929

Fax: (+39) 080 8980944

info@torrevento.it

web : http://www.torrevento.it/contatti/

S.P. 234 Km 10.600 (Ex S.S. 170) – CORATO

Coordinate GPS

Lat. N 41° 05′ 43.70″

Lon. E 16° 20′ 42.12″

 

 

La storia aziendale

 

Francesco Liantonio, titolare dell’azienda, proveniente dalle Puglie, in quanto “ la Puglia “ ( come erroneamente molto spesso si scrive o pronuncia ) è composta da 4 territori dal punto di vista vitivinicolo :

La Daunia , la zona centrale di Castel del Monte , la zona del Salento e la zona del tarantino ; una regione lunga 500 km, con 800 km di costa, bagnata da due mari, quindi una penisola nella penisola italica.

La Puglia o le Puglie è la regione italiana piu’ ad oriente e per questo è sempre stata quella che ha creato il collegamento tra l’oriente e l’occidente.

Le prime crociate con Federico II di Svevia attraversavano questi territori per sbarcare poi ad oriente, lasciando diverse tracce del loro passaggio, tra queste il magnifico castello ottagonale di Castel del Monte.

castello

Torrevento ha una superficie aziendale di 520 ha, dei quali 250 di proprietà ed altri 270 in gestione agronomica e colturale, è l’azienda piu’ in altura della Puglia tra i 400 ed i 500 mt slm, e ricade per il 70% nel territorio del Parco Rurale dell’ Alta Murgia. Unico parco rurale italiano, dove vengono tutelate tutte le produzioni agricole, quindi viticoltura, mandorle, oliveti e quant’altro.

 

E’ una storia quella di Torrevento che inizia nel 1913, oggi con il dott. Francesco Liantonio è alla terza generazione, il nonno Francesco partiva nel 1913 con la valigia di cartone legata con lo spago verso le americhe e dopo 13 anni, partendo dal lavoro di garzone di bottega, piano piano ha acquistato una fabbrica di ghiaccio ed una volta ritornato in patria ha acquistato i primi 57 ha di terreno.

L’attuale proprietario ha iniziato a valorizzare le produzioni aziendali, con l’imbottigliamento dei propri vini, creando un brend aziendale , con l’obiettivo di valorizzare nel tempo i vitigni locali autoctoni.

Non è stato facile negli anni ’80 quando anche in Puglia imperavano i vitigni bordolesi, quali cabernet, merlot e chardonnay, poi negli anni ’90 c’è stata una inversione di tendenza.

Infatti tutti i vitigni provenienti dalla Grecia, Albania, Caucaso ecc. sono transitati innanzi tutto dalla Puglia, per cui il patrimonio ampelografico locale era immenso.

Il vitigno principe nella zona dell’alta Murgia è il Nero di Troia, il quale nel corso degli anni era scomparso e non veniva piu’ prodotto in quanto poco remunerativo.

Il dott. Liantonio in quegli anni difficili si è posto l’obiettivo di reimpiantare e valorizzare questo vitigno storico , in via di estinzione, ed oggi possiamo affermare, dopo avere degustato i due vini a base nero di Troia, che la scommessa è stata ampiamente vinta.

Questa è stata la prima azienda al mondo ad avere prodotto il Nero di Troia in purezza, mentre oggi ci sono oltre 400 etichette in giro per il mondo a rappresentare questo storico e prestigioso vitigno.

 

 

VIGNA PEDALE

 castel-del-monte-4

Vigna pedale è una contrada di 50 ha, ai piedi di Castel del Monte a forma di pedale, qui si è iniziato a fare selezione massale, andando in giro per le campagne con i contadini anziani del luogo per selezionare le piante migliori da propagare.

In quegli anni il dott. Liantonio era visto in zona come un visionario, ovvero un ragazzo che stava sperperando quanto i suoi avi avevano lasciato, ma la storia si guarda e si giudica sempre negli anni a venire ed oggi possiamo dire che quella sfida è stata ampiamente vinta con risultati eccellenti !

 

 

La Degustazione

 liantonio-cernilli

La Murgia la possiamo paragonare al Carso del Sud, una regione particolarmente bella nel periodo primaverile, con centinaia di varietà di fiori, uno spettacolo unico e magico.

Il nero di Troia è un vitigno dal chicco piccolo, per cui il rapporto tra buccia e parti solide è a favore di queste ultime, quindi dei tannini e delle sostanze coloranti.

Il vero nero di Troia proviene dalla zona alta di Castel del Monte e non dalla pianura, è un vitigno aristocratico, poco frutto, le radici affondano nella roccia e la resa in vino è appena del 60% e non del 75 % ; richiede tempo, esperienza e pazienza per farlo affinare e maturare.

 

Questa degustazione, come insegnava e consigliava il grande enologo Giacomo Tachis, è partita dal millesimo piu’ datato fino al piu’ giovane. Questo dettato dal fatto che se fossimo partiti dalla piu’ giovane i tannini ancora da polimerizzare avrebbero alterato le nostre papille gustative per i vini seguenti.

 

 

VIGNA PEDALE 1997 GR.14

 1997

Affinato solo in acciaio, botte di cemento e bottiglia :

colore tra il granato e l’amaranto ; naso con sentori di piccoli frutti rossi in confettura, con leggera cottura a bassa temperatura, note di distillato di amarena, leggero tamarindo ;

in bocca è ancora ben acido, poco tannico, questa è stata una annata fresca ed una grande annata !

Eccellente a 20 anni dalla vendemmia 93/100

 

 

2001 VIGNA PEDALE CASTEL DEL MONTE RISERVA

 2001

Unica annata in cui si è fatto uso della barrique : colore tra il granato e l’amaranto ;

nota balsamica, tannino gallico polveroso, leggermente amarognolo ( quando il tannino è ossidato diventa chinonico ed amaro ), molto tannico .

Ottimo 89/100

 

 

 

2004 annata calda

2004

Affinato in botte grande, tamarindo e liquirizia , balsamico, piu’ amaro in bocca del precedente

Molto buono 88/100

 

 

2007 annata calda

 2007

Questa è stata l’annata che ha consacrato a fuoriclasse questo vino : granato ; naso integro ed impeccabile, frutto maturo, tannini amalgamati, lungo nel finale !

Ottimo 89/100

 

 

 

2010

2010

grande annata, colore porpora, pimpante, affinato in botte grande ( riducente ) : grande naso, elegante, frutto integro di fragola, ribes, floreale ; bocca sontuosa, tannini amalgamati, eleganza e finezza, lungo.

Un Top Wine Eccellente 94/100

 

 

 

2012

 2012

rosso piu’ intenso, disidratazione del frutto ; frutto piu’ maturo, piu’ tannico, buona acidità, ha bisogno di tempo per affinarsi in bottiglia.

Ottimo 90/100

 

 

2014

2014 

rosso vivo, note aromatiche ( annata fredda ), acidità sostenuta, tannini in evoluzione

Molto buono 87/100

 

 

 

Da pochi anni viene prodotta un’altra etichetta, denominata Ottagono, le cui uve provengono da una vecchia vigna di 7 ha ai piedi del Castello a 500 mt sul livello del mare, ottiene il riconoscimento di primo DOCG Nero di Troia Castel del Monte nel 2014. Il riconoscimento della DOCG rappresenta il coronamento di 30 anni di lavoro e sperimentazione sul vitigno autoctono Nero di Troia.

 

OTTAGONO 2011

 ottagono11

Affinato in botte grande, colore violaceo ; note di ribes nero, cassis ; coltivato a 500 mt slm ; ha una bella acidità, tannini in integrazione, fa salivare a lungo, lungo nel finale.

Eccellente 90/100

 

 

OTTAGONO 2013

ottagono13

Annata fresca : colore rosso vivo, accenno di fragolina del Pinot Nero ; in bocca è elegante, buona acidità, tannini bene integrati, lungo nel finale !

Un Top Wine veramente grande 94/100

 

 

OTTAGONO 2014

ottagono14

Rubino, con unghia porpora ; crudo come acidità, spigoloso, tannini in evoluzione,

annata difficile.

Molto buono 87/100

 

Note conclusive

 

Questa interessante degustazione, magistralmente condotta da quello che è da anni, uno dei professionisti piu’ preparati nel settore vino e non solo, una vera enciclopedia viaggiante, il dott. Daniele Cernilli, ci ha fatto cogliere alcuni aspetti riguardanti questa azienda e questa tipologia di vino :

a ) l’azienda Torrevento si colloca oggi, ma non da oggi, di diritto tra le grandi di Puglia e d’ Italia, per l’opera caparbia, lungimirante, intuitiva ed ammirevole del suo proprietario, nel recuperare questo vitigno storico patrimonio delle Puglie e della nostra viticoltura ;

 

b ) questo vitigno ha bisogno di cure in campagna ed in fase di vinificazione, necessita di lunghi affinamenti in botte grande ed in bottiglia, per permettere alla carica tannica di venire assorbita ed amalgamata al frutto. Quando questo è avvenuto come nel caso dell’annata 1993, 2010, 2011, 2013 , grazie anche all’andamento climatico, abbiamo potuto degustare dei grandi vini in grado di competere in ogni angolo del pianeta !

Complimenti alla azienda ed al suo proprietario

 

Roberto Gatti

29/10/2017 ore 10,02 

 

 

Tags: , , , , ,

Condividi o commenta Torrevento, ovvero l’anima del Nero di Troia in purezza

Lascia un commento


Seguici anche su: