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Roberto Gatti
in: News

Vino rosso, utile anche contro il colesterolo ” cattivo “

 

 

IL VINO ROSSO PREVIENE L’AUMENTO DEL COLESTEROLO CATTIVO NEL SANGUE

Diversi studi hanno indicato che un moderato consumo di vino è un ottimo aiuto contro le malattie cardiovascolari ed in particolare il vino rosso può giocare un importante ruolo nel prevenire lo sviluppo e la progressione dell’aterosclerosi.  Il vino ha un’azione anti-radicalica (ci difende dai radicali liberi che sono la causa dello stress ossidativo), antinfiammatoria, migliora la circolazione sanguigna ed abbassa la pressione arteriosa. Nel 2009 un gruppo di ricercatori cinesi ha verificato che è il colesterolo ossidato, chiamato ossicolesterolo, più che il colesterolo in quanto tale, a creare i danni maggiori a livello dei nostri vasi sanguigni. I ricercatori hanno concluso che l’ossicolesterolo incrementa i livelli di colesterolo totale e promuove l’indurimento delle arterie e dei vasi sanguigni con possibile  formazione  di infarto ed ictus. Questa sostanza  è presente in molti cibi, soprattutto in quelli definiti “cibi spazzatura”: l’ossicolesterolo infatti viene impiegato in campo alimentare da alcune aziende per migliorare il sapore e la conservazione degli alimenti e la  tipica dieta della popolazione occidentale ne contiene notevoli quantità.

Recentemente è stato pubblicato uno studio su British Journal Nutrition (105, 1718-1723, 2011) che ha valutato la capacità del vino rosso di ridurre l’aumento nel sangue dei grassi ossidati e quindi dell’ossicolesterolo dopo un pasto molto ricco di grassi. Lo studio ha coinvolto volontari sani di età compresa tra 24 e 35 anni. Durante il periodo dello studio aivolontari è stato chiesto di mantenere la dieta abituale e di non assumere medicine o  integratori. Per la prova, ai soggetti è stato fatto mangiare un doppio cheeseburger di 200 grammi accompagnato da 300 mL di acqua (gruppo “di controllo”) o 300 mL di vino rosso (gruppo “vino rosso”) e dopo due settimane l’esperimento è stato ripetuto. Il cheeseburger conteneva circa 30 grammi di grasso e 83 mg di colesterolo oltre a tutte le altre componenti. Il vino rosso che i soggetti hanno bevuto aveva una gradazione di 13,3 gradi, una buona quantità di antiossidanti ed un contenuto di anidride solforosa non elevato (66 mg/litro). Il gruppo di controllo dopo un’ora dal pasto ricco di grassi aveva nel sangue un aumento di prodotti di perossidazione lipidica, indicatori di stress ossidativo, ed un aumento di ossicolesterolo. Al contrario il gruppo che associava il vino al pasto non aveva questi problemi segno che il vino preveniva l’aumento di perossidazione lipidica e della formazione di colesterolo ossidato (ossicolesterolo). Noi siamo continuamente esposti all’azione di sostanze ossidanti, che si trovano sia nell’ambiente e sia in ciò che mangiamo. Attraverso una dieta appropriatapossiamo contrastare e neutralizzare le sostanze ossidanti e questo è possibile selezionando sia alimenti poveri in grassi (che generano poche scorie ossidate) sia scegliendo alimenti ricchi in antiossidanti come frutta e verdure. Ma anche un buon vino con una buona quantità di antiossidanti ed una bassa quantità di anidride solforosa se bevuto con moderazione e soprattutto durante i pasti può aiutare il nostro organismo. Il lavoro pubblicato riporta chiaramente come una corretta dose di vino inserita in un pasto, soprattutto se è ricco di grassi, può prevenire la formazione di sostanze tossiche e di ossicolesterolo che a loro volta  potrebbero danneggiare le nostre cellule con ripercussioni negative sulla salute.


Articolo a cura di:
Dott. Vincenzo Longo
Responsabile dell’UOS di Biologia e Biotecnologia Agraria
CNR di Pisa

mail: v.longo@ibba.cnr.it

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