“ Prezzi stabili e remunerativi per le uve Valpolicella”

 


 


 


 


 


 


 


 


Valori medi annui oscillanti tra 1,55 e 1,75 e quotazioni dellAmarone sfuso che oscillano costantemente da 8 anni tra 6,50 e 8,00.
Un terreno vitato a Valpolicella vale in media  circa 500 mila euro a ettaro.


 


 


Prezzi stabili e remunerativi per le uve Valpolicella


 


 


 


Grazie alle azioni intraprese dal Consorzio di Tutela Vino Valpolicella atte a tutelare la produzione, i prezzi delle uve per la vendemmia 2010 rimarranno costanti e addirittura in lieve aumento rispetto agli anni scorsi., dice Luca Sartori presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, il  dialogo e la collaborazione di tutti i componenti della filiera ha, infatti, consentito di portare avanti scelte importanti  per la nostra denominazione e garantire cos  redditivit ai nostri produttori.


Una considerazione questa che trova conferma nei dati ufficiali dei mercuriali. Le quotazioni delle uve destinate alla produzione di Amarone negli ultimi quattro anni sono state allinsegna della stabilit con valori medi/anno oscillanti tra 1,55 e 1,75 al kilo, cos pure le quotazioni dellAmarone sfuso si attestano  da 8 anni a questa parte nellintervallo tra i 6,50 e gli 8,00, con una punta di 11,20 dovuta ad una bolla speculativa che ha coinciso con lanno di maggior produzione, cio il 2008 (fonte dati CCIAA di Verona).


Il quantitativo di  vino imbottigliato invece rimasto costante negli ultimi quattro anni tra gli 8 e i 9 milioni di bottiglie, salvo lisolata impennata delle vendite nel 2010, grazie ad una sapiente azione di marketing e al raggiunto traguardo della DOCG.


La riconferma della riduzione della percentuale delle uve messe a riposo ed il blocco delliscrizione allalbo vigneti Valpolicella per i prossimi 3 anni, ma anche la fascetta di stato per il Ripasso, hanno sicuramente consolidato i prezzi e gettato solide basi per assicurare condizioni favorevoli anche per gli anni a venire., prosegue Sartori, In questo contesto, altamente positivo nonostante il periodo di crisi, trovo estremamente fuori luogo la presa di posizione dellAssociazione Famiglie dellAmarone dellArte, che sembra voler dipingere un quadro ingiustamente negativo sulla nostra denominazione, comunicando dati che non corrispondono al vero.


Che la Valpolicella daltra parte sia particolarmente ambita dimostrato dalla continua ricerca di terreni a vigneto, stabilmente quotati intorno ai 500.000/ettaro e dal continuo incremento delle superfici vitate che ha portato al decreto di blocco degli impianti sopracitato proprio per evitare sovrapproduzioni.


La ricchezza dellAmarone sta proprio nella differenza che esiste tra una microzona e laltra, tra i diversi stili di interpretare il vino secondo le tradizioni di ogni singolo produttore, tutti legati da un unico e grande denominatore che la piacevolezza al consumo.



 


 


 


 


 


 


Esiste un disciplinare che determina i requisiti minimi a livello chimico, mentre le caratteristiche organolettiche del  prodotto, vengono certificate e lasciate al gusto del consumatore.


Il Consorzio pu con certezza affermare che tutto lAmarone certificato Amarone con la Amaiuscola, non esiste una produzione che possa prendere le distanze da un’altra, conclude Sartori, esistono invece tanti produttori che lavorano ottimamente, ricevendo quotidianamente premi e attestazioni di stima, nel rispetto della propria tradizione e nella piena legittimit di un sistema consortile che sta dimostrando di funzionare molto bene, lunico tavolo interprofessionale


riconosciuto per legge che ha lincarico di tutelare, difendere, valorizzare e promuovere la denominazione.