Alba, 16 dicembre 2008
Chi guida non beve: le riflessioni dei produttori di vino
http://nadali.blogs.com/files/istat-cause-incidenti-2007.pdf
In questi giorni la commissione Trasporti della Camera, presieduta dallOn. Mario Valducci, sta studiando alcune modifiche del codice stradale che prevedono il progressivo inasprimento delle pene per chi guida dopo aver assunto alcol. Esisterebbe un consenso fra le vari parti politiche per abbassare il limite del tasso alcolemico da
Come rappresentante di una delle realt vitivinicole pi importanti dItalia, il Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero ritiene di poter intervenire nel dibattito e contribuire a una riflessione seria, perch i produttori di vino sono prima di tutto genitori e figli, consapevoli che la vita e le abitudini di oggi sono ben diverse da quelle di cinquantanni fa, ma nello stesso tempo, da cittadini responsabili, vorrebbero evitare scelte affrettate e inefficaci.
Il Presidente del Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Claudio Rosso, si rivolge pertanto alle autorit politiche con la seguente dichiarazione:
La gravit del fenomeno degli incidenti stradali mortali interpella tutti come cittadini, anche perch oltre un certo limite non si pu pi parlare di incidente nel senso di evento raro e occasionale, ma di fenomeno cui porre rimedi strutturali. Tra le azioni da intraprendere ve ne sono alcune gi sperimentate con successo in altri Stati. La prima quella che riguarda la velocit, tant che negli Stati Uniti, dove si utilizzano i demoltiplicatori per le auto pi potenti, la percentuale di mortalit di cinque volte inferiore alla nostra. Ci sono poi fattori decisivi come la puntuale manutenzione delle strade, il rispetto delle regole, le limitazioni per i pi giovani e via dicendo.
Lalcol e le sostanze che alterano i sensi sono un altro importante capitolo e proprio per questo nel nostro Paese sono state introdotte da poco regole severe con il limite dello 0,5%. Gli italiani si stanno abituando a tenerne conto, anche se ci sono varianti individuali molto significative per cui non si pu assolutamente dire che a quei livelli si ubriachi. Il normale consumo di due bicchieri di buon vino pu portare a quel dato ma gran parte della nostra popolazione ne riceve beneficio e non si ritrova con i sensi alterati.
Come non ripetere che c differenza tra super-alcolici e vino di qualit? Abbiamo una cultura millenaria da cui impariamo che il vino a pasto non solo un optional, ma un fattore alimentare e di salute.
Abbassare il limite a
I produttori di vino debbono essere i primi a combattere lalcolismo e cos sta avvenendo con il dimezzamento dei consumi e la crescita qualitativa. Forse dovremmo persino sponsorizzare le associazioni che lavorano contro la triste piaga dellalcolismo, ma sarebbe assurdo che non difendessimo lidea di produrre qualcosa che piace e fa bene.
Lidea della cosiddetta tolleranza zero contro i fenomeni che causano incidenti stradali non pu limitarsi al divieto di bere un bicchiere di vino se si guida: non ci sarebbero i risultati che ci si aspetta e si metterebbero in difficolt un bel po di persone tranquille.
questo il motivo per cui il nostro Consorzio di Tutela ha contribuito alla nascita di un Osservatorio nazionale sul consumo consapevole che ha sede nel Castello di Grinzane Cavour dove il noto Conte Camillo Benso usava le buone bottiglie per tessere accordi con tutte le corti europee.
In definitiva, crediamo di interpretare lopinione di molti se chiediamo al Parlamento e al Governo di meditare con attenzione lipotesi del limite del tasso alcolemico a


















