Appena ritornato da una 5 giorni in terra Toscana, mi sono ritrovato nella casella di posta elettronica, con grande sorpresa e non poco stupore, copia delleditoriale del mese di Aprile della rivista Il Mio Vino.
Sono rimasto molto male perch non credo e voglio sperare che le cose non funzionino cosi, ma carta canta Per dovere e completezza di informazione, riporto in calce quanto ha pubblicato uno dei curatori della Guida citata e tirata in ballo, in quanto lagenzia di stampa Wellcom di Alba, che ha inviato le lettere, a mio avviso ha commesso una grave scorrettezza professionale e deontologica che in termini piu semplici si chiama : marchette e prostituzione professionale. La lettera lascia capire, senza tanti equivoci, che per entrare in Guida basta pagare euro 298 Iva, allora per evitare questi fraintendimenti basterebbe essere piu chiari e trasparenti., ma la Wellcom di Alba ne capace ??
Ogni lettore dopo avere letto potr farsi una sua opinione, ma personalmente sono molto deluso da questo modo di fare giornalismo enologico, da parte dei contendenti di questa triste vicenda.
Capisco pure che i momenti sono difficili per tutti, ma questo non giustifica attacchi o comportamenti poco ortodossi da qualsiasi angolazione li vogliamo analizzare.
Buona lettura
Roberto Gatti
EDITORIALE IL MIO VINO ( in anteprima assoluta )
Il giorno del mai
Un paio di settimane fa avevo denunciato il
comportamento della rivista Civilt del bere che vendeva senza alcun ritegno la citazione di etichette allinterno di articoli su diverse tipologie di vino.
Vi avevo detto che pensavo di averne viste di tutti i colori ma ancora una volta mi sbagliavo e mi sbagliavo alla grande.
Per il capitolo non c limite alla sciaguratezza umana ecco a voi lultimo straordinario e rivoltante esempio di come il nostro mestiere possa raggiungere
bassezze senza limite e senza pudore.
Molti produttori di vino hanno recentemente ricevuto una comunicazione via email che recita:
immagina un percorso virtuale nel quale le
etichette di tutta lItalia si snoderanno regione per regione, e cammineranno la terra, nel ricordo del pensiero di chi ha speso la sua intera esistenza nella valorizzazione dei vini italiani:
Gino Veronelli.
Questo percorso sar il filo conduttore della Guida I Vini di Veronelli, ed. 2011.
Se desideri proporre le Tue etichette, ritornaci il coupon allegato, compilato.
Lallegato alla mail pubblicato nella sua interezza nella pagina che trovate qui in basso.
Che dire?
La guida dei vini che per decenni stata lespressione massima del lavoro di un galantuomo come Luigi Veronelli (detto Gino dalla ineffabile signora Daria Ficetti firmataria dellofferta) viene ridotta a misero contenitore di marchette.
Ora i produttori che vogliono vedere le loro etichette pubblicate in quella che una volta era una prestigiosa e ambita guida devono solo compilare il modulo,
pagare 298 euro IVA e il gioco fatto.
Nessuna degustazione, nemmeno per salvare la forma.
Ormai la vergogna non trova pi posto in questo mestiere.
Questo davvero troppo.
Nessuna persona per bene che vive e opera nel mondo del vino pu assistere passivamente a questo
immondo mercimonio di un nome come quello di Luigi Veronelli.
Nessuno pu accettare che questo avvenga.
Nessuno pu accettare che vi siano aziende che possano anche solo pensare di rendersi complici di un tale sconcio, comprando una presenza che quando Veronelli era in vita ci si doveva guadagnare sottoponendo i propri vini al suo giudizio.
C un limite a tutto e qui il limite superato oltre ogni pi perversa immaginazione.
Io spero che la schiera di enogiornalisti che si professano allievi del grande Veronelli abbiano le palle per ribellarsi anche loro e per dire chiaro e tondo che nessuno pu stare a questo gioco.
Io certamente non ci sto e far tutto quello che il mio Paese mi consente di fare perch nessuno possa mai pubblicare una guida chiamata I VINI DI
VERONELLI 2011 e basata su quanto si legge nel documento pubblicato nella pagina qui sotto.
Ne va dellonore di tutti quelli che cercano di fare il mio mestiere in modo onesto e ne va dellonore di tutte le persone per bene che lavorano nel mondo del vino e che hanno conosciuto Luigi Veronelli.
Vi prometto che se non riuscir nel mio intento smetter di fare leditore in questo settore, perch allora laria sarebbe diventata davvero irrespirabile.
Una speranza che tutto questo non avvenga mai comunque esiste e me la d la stessa protagonista di questa nefandezza.
La signora Daria infatti chiede ai produttori di inviare ladesione alla sua oscena proposta entro il
30 Febbraio 2010.
Cio il giorno del mai.
Gaetano Manti
COPIA ORIGINALE DELLA LETTERA INVIATA ALLE AZIENDE
Gentile Azienda
immagina un percorso virtuale nel quale le etichette di tutta lItalia si snoderanno regione per regione, e cammineranno la terra, nel ricordo del pensiero di chi ha speso la sua intera esistenza nella valorizzazione dei vini italiani: Gino Veronelli.
Questo percorso sar il filo conduttore della Guida I Vini di Veronelli, ed. 2011.
Se desideri proporre una o pi tue etichette, puoi inviarci il seguente coupon compilato via e-mail oppure via fax al numero 0173-362940.
La pubblicazione di ogni singola etichetta quantificata in euro 298 iva,
e l adesione sar gradita entro il termine massimo del 30 febbraio 2010.
La fatturazione sar effettuata nel mese di settembre 2010.
La/e etichette potranno essere inviate in formato jpg o pdf ad alta risoluzione allindirizzo mail riportato a fondo pagina, oppure spedite cartacee, allattenzione della persona di riferimento segnalata, entro il termine massimo di fine marzo, salvo eccezioni.
Scheda per adesione : Guida Vini Veronelli 2011
REGIONE DI APPARTENENZA
Ragione sociale dellazienda
Persona di riferimento
Indirizzo
Citt / cap / provincia
Tel. – Fax
E mail – Sito internet
Partita IVA – Codice Fiscale
Modalit di pagamento RIBA a r.f. la fattura sar emessa nel mese di settembre 2010
Banca di appoggio
Codice IBAN
Numero totale di etichette prenotate
Costo per singola etichetta 298.00
Costo totale Iva 20%
Tipologie
Agenzia WELLCOM c.a. Daria Ficetti
12051 Alba (Cn) – Via Rio Misureto, 8
Tel. 0173-362958 – e-mail: [email protected]
COPIA DELLA RISPOSTA DI GIGI BROZZONI DEL SEMINARIO VERONELLI
Le falsit delle mezze verit.
Solo guardando indietro, notoriamente, si pu andare avanti con sicurezza.
Dicevano i nostri Avi che “omnia munda mundis”, cio ‘tutto appare pulito a chi pulito’.
Mi tornato in mente questo brocardo leggendo la sequela di insulti, per i quali chiederemo soddisfazione nelle dovute Sedi, salvo che l’autore abbia a porgere immediate e convinte scuse, conseguenti ad una cattiva – anzi malevola – interpretazione di un messaggio pubblicitario certamente equivocabile.
A chi “mundus” basterebbe voler capire, per farlo; a chi non lo , nessuna spiegazione baster per consentirgli di comprendere il colossale equivoco in cui caduto e che avrebbe potuto risolvere con una semplice telefonata, come si usa tra Colleghi; non certo per blandire od essere blanditi, ma per rendere un giusto servizio alla verit.
Invece basta raccontarne solo mezza, di verit, per ottenere una totale falsit.
Come ormai ben sanno tutte le aziende che hanno ricevuto l’improvvida comunicazione firmata da Daria Ficetti, il Seminario Veronelli, editore della Guida Oro I Vini di Veronelli, ha prontamente precisato a tutti gli interessati come la richiesta di interesse a pubblicare un’etichetta per dato prezzo era finalizzata alla raccolta di pubblicit e non certo all’inserimento tra le aziende recensite.
Si trattava, quindi, di una comunicazione commerciale mal concepita e mal scritta, dato che l’iniziativa non serviva in alcun modo ad entrare in Guida, non foss’altro perch rivolta alle aziende gi presenti in Guida ed in essa inserite solo perch, come anche gli “immondi” sanno, selezionate in base alle degustazioni dei curatori.
Per precisare ulteriormente il diverso ruolo svolto da chi raccoglie pubblicit e da chi redige una Guida, stato imposto all’agenzia Wellcom di reinviare un nuovo messaggio commerciale chiaro ed esplicito, che fugasse qualsiasi dubbio o perplessit generati dal primo messaggio.
E con questo si chiuso il caso.
Solo chi in malafede e tenta di ottenere un poco di attenzione e visibilit, che forse non sarebbe altrimenti in grado di ottenere, pu spingersi a strumentalizzare cos volgarmente un episodio gi largamente chiarito e corretto, cercando di affossare l’avversario per un riconoscibile errore di altri al quale, peraltro, si gi posto rimedio.
Mi sovviene una delle tante novelle mai scritte da Luigi Veronelli, che narrava le vicende di uno spargitore di merda che a forza di spargerne in ogni dove ne fin sepolto e soffocato.
Gigi Brozzoni


















