30 giorni senza bere vino: cosa succede al corpo e alla mente?

Non c’è bisogno di aspettare il Dry January: l’esperta nutrizionista spiega quali sono le conseguenze sul nostro organismo a stare 30 giorni senza bere vino

 

 

30 giorni senza bere vino: sembra il titolo di un film dell’orrore, ma in realtà potrebbe essere il racconto di un successo di salute. Facendo un percorso cronologico, vediamo gli effetti sul nostro organismo e sulla mente, spiegati dall’esperta nutrizionista Danila Lombardo

Cosa succede al corpo e alla mente quando si smette di bere vino per 30 giorni? Sempre più persone scelgono o sono costrette a eliminare le bevande alcoliche, come il vino, per motivi legati alla salute e al benessere. Rinunciare all’alcol può rappresentare una delle decisioni migliori per prendersi cura di sé come evidenzia anche un report recente dell’OMS. In Italia, secondo i dati Istat e dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), circa 35 milioni di adulti consumano regolarmente bevande alcoliche, aumentando il rischio di andare incontro nel corso della vita a diverse malattie, tra cui quelle metaboliche, cardiovascolari, oncologiche e tante altre.

 

Quando si smette di bere vino, gli effetti sulla salute possono essere diversi: dal sonno all’energia, dall’umore alla qualità della pelle, fino al benessere del fegato, un organo fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Ma quali sono esattamente i cambiamenti che si verificano quando si sta un mese senza bere vino? Quali sono i miglioramenti che si possono notare facendo una pausa dall’alcol? Per capirlo, abbiamo chiesto a Danila Lombardo, biologa nutrizionista, di spiegarci cosa accade al corpo e alla mente nei primi 30 giorni senza vino.

30 giorni senza bere vino: il percorso cronologico

Dopo 5 giorni senza vino

«Dopo 5 giorni senza vino si avvertono i primi cambiamenti positivi nel nostro corpo come per la digestione in quanto l’assenza di alcol riduce innanzitutto i sintomi di reflusso gastroesofageo, un disturbo molto comune tra coloro che bevono alcolici» dice la nutrizionista Danila Lombardo. «Anche il sonno migliora decisamente in termini di durata e di qualità: aumenta la qualità di sonno rem migliorando il consolidamento della memoria e diminuiscono i risvegli notturni ottenendo così un sonno più continuo e riposante. Nei primi giorni senza vino si potrebbero avvertire anche i classici sintomi di astinenza. L’alcol influisce sugli ormoni del corpo e la sua astensione può causare cambiamenti che possono influire sull’umore. Dopo i primi giorni l’umore inizia a migliorare grazie all’aumento della produzione di serotonina. Inoltre problemi di salute preesistenti possono esporre maggiormente a disturbi e malesseri da astinenza, come irritabilità, ansia, insonnia, tremori, nausea e vomito».

Dopo 10 giorni senza vino

«Dopo 10 giorni di astinenza dal vino il corpo inizia a mostrare ulteriori miglioramenti in termini di salute e benessere. Si assiste infatti a un miglioramento della funzionalità epatica. Anche il sonno continua a migliorare con una maggiore durata e qualità, si riduce ulteriormente l’infiammazione nel corpo riducendo il rischio di malattie croniche. Anche l’umore continua a migliorare riducendo ansia e depressione. Si assiste poi a un miglioramento della digestione con una riduzione dei sintomi di reflusso e di altri problemi digestivi» dice l’esperta.

«Dopo 10 giorni è probabile una perdita di peso, che dipende da diversi fattori che entrano in gioco, tra i quali la riduzione delle calorie contenute nel vino e, di conseguenza, la riduzione di apporto calorico giornaliero e dal miglioramento della digestione che può portare una maggiore efficienza del metabolismo» spiega la nutrizionista Danila Lombardo. «Anche il proprio incarnato può cambiare. L’effetto sulla pelle dell’astensione dall’alcol porta una migliore idratazione rendendola più luminosa e morbida. Migliora poi la produzione di collagene, rendendola più elastica e meno stanca».

Dopo 15 giorni senza vino

«Il corpo mostra miglioramenti nella salute e nel benessere sia sotto l’aspetto della funzionalità epatica sia con l’aumento dell’energia, della qualità del sonno e con una pelle più sana» dice l’esperta. «Il fegato, l’organo filtro per eccellenza, inizia a rigenerarsi poiché si assiste a una riduzione dell’infiammazione permettendo alle cellule di rigenerarsi e sostituire quelle danneggiate dall’alcol» dice l’esperta. «Grazie poi alla riduzione dell’infiammazione anche la digestione può migliorare così come può diminuire il gonfiore addominale per via del ripristino della flora batterica intestinale. Si assiste inoltre a un miglioramento della concentrazione e della lucidità mentale, grazie a un migliore equilibrio della produzione dei neurotrasmettitori che influenzano positivamente l’umore e l’attività cerebrale».

Dopo 20 giorni senza vino

«Il miglioramento dell’umore, della funzionalità epatica e della qualità del sonno si rafforza progressivamente, contribuendo al raggiungimento di un nuovo equilibrio. Anche la funzionalità intestinale beneficia dell’astinenza da vino, favorendo un incremento graduale della flora batterica» dice la nutrizionista Danila Lombardo. «Dopo 20 giorni senza vino anche la resistenza fisica migliora grazie a una migliore idratazione e a una produzione più efficiente di energia».

Dopo 30 giorni senza vino

«Dopo 30 giorni senza alcol, il fegato può rigenerarsi quasi completamente, con un conseguente aumento dell’energia e un sonno più profondo e regolare, grazie al miglioramento della fase REM, fondamentale per il recupero fisico e mentale. Questo porta a un miglioramento dell’umore, una riduzione della sonnolenza diurna e una maggiore stabilità emotiva» dice l’esperta. «L’astinenza favorisce anche la perdita di peso, poiché il corpo recupera la capacità di bruciare i grassi in modo più efficiente e si riequilibra il metabolismo grazie al ripristino dell’equilibrio ormonale. Inoltre, si rafforza il sistema immunitario e aumenta la fiducia in sé stessi, con effetti sul benessere psicofisico».