“A PROPOSITO DEL BRUNELLO …”.

Roma – 10 Agosto 2009


 


LINTERVENTO – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA SECONDA PUNTATA A PROPOSITO DEL BRUNELLO . IL GIORNALISTA ANDREA GABBRIELLI HA INVIATO A WINENEWS UN SUO PENSIERO SULLA VICENDA BRUNELLO DI MONTALCINO


Riceviamo e pubblichiamo Il testo integrale sarà pubblicato su Il Corriere Vinicolo dellUnione Italia Vini (Uiv) del 31 agosto 2009 (ringraziamo il settimanale, in chiusura estiva, per lanticipazione, ndr). Il giornalista Andrea Gabbrielli ci ha inviato una seconda puntata del suo pensiero a proposito della vicenda Brunello di Montalcino La prima puntata è stata pubblicata dal sito Acquabuona e da WineNews.


 


Caro Direttore,


quando un aereo sta per stallare, rischia di precipitare se i piloti non modificano la velocità nei modi opportuni. Non so se il paragone si attaglia oppure no al mio amato mondo del Brunello ma, dopo un breve quanto intenso soggiorno a Montalcino nei giorni scorsi, durante i quali ho incontrato degli imprenditori delle più diverse scuole di pensiero, questa sensazione è diventata più forte. Infatti se non si riuscirà a superare lattuale fase con unaltra maggiormente propositiva, il rischio di stallo potrebbe diventare molto reale. Ecco pertanto qualche ulteriore riflessione, e una precisazione, che si va ad aggiungere a quelle già fatte in precedenza (Il Corriere Vinicolo – 31 agosto 2009).


1) Ci vorrebbe un piano


La vendemmia è ancora lontana, ma le offerte di vino alle aziende più grandi, aumentano di giorno in giorno. Nel frattempo però, i prezzi calano. Se sino a non molto tempo fa 1 ettolitro di Brunello si poteva vendere a quasi 700 euro, ora viene offerto a 450 euro. Attualmente nelle cantine di Montalcino riposano quasi 39,6 milioni di bottiglie di Brunello delle annate dal 2004 al 2007 (in questo senso aggiorno quanto in precedenza avevo sottostimato, ndr), oltre a 5,3 milioni di bottiglie di Brunello 2003 e 600.000 del 2002. Il Rosso di Montalcino poi, è in fortissima crisi non solo dal punto di vista della richiesta delle fascette o come prezzo, ma soprattutto di identità. Le giacenze intanto si accumulano: al 31 luglio 2008, le annate dal 2002 al 2007 di Rosso di Montalcino ammontavano a 7.340.000 bottiglie (dati Artea). Resta da vedere quante saranno al 31 luglio 2009, dato per ora non disponibile.


Ad una mia domanda, il vecchio e saggio Franco Biondi Santi, un po di tempo fa commentò così la situazione: Non credo che sia a rischio uno dei due vini in particolare, (cioè il Rosso o il Brunello, ndr) bensì entrambi. Il Rosso di Montalcino seppur in passato ha svolto un ruolo importante per le finanze aziendali – ha permesso di incassare ogni anno denaro fresco in attesa delluscita del Brunello – non ha mai goduto di grande credibilità né di promozione adeguata, a parte il periodo in cui Giancarlo Pacenti è stato presidente dellallora Consorzio del vino Rosso di Montalcino. Certo, non saranno gli ultimi giorni di Pompei, però, in una siffatta situazione, una maggiore duttilità almeno sul Rosso, sarebbe quantomeno auspicabile. Anche in questo caso vale la pena di citare Franco Biondi Santi, che non credo certo si possa tacciare di qualsiasi forma di revisionismo storico: Io per questultimo (cioè il Rosso) – sostiene il Grande Vecchio – proponevo leventuale aggiunta di altri vitigni in piccole percentuali.


Produrre meno Brunello, salvaguardandone la qualità, significa anche rilanciare il Rosso di Montalcino. Se i numeri sono questi forse qualcuna delle proposte già fatte in passato, meriterebbe una diversa attenzione.


Insomma, ci vorrebbe un piano di commercializzazione di ampio respiro per smaltire le giacenze e un piano di comunicazione per sostenerlo. Ricordo che, in ogni caso, stiamo parlando di grandi vini.


2) Quando i numeri sono galantuomini


Secondo il comunicato emesso dalla Guardia di Finanza di Siena il 18 luglio 2009, a proposito della chiusura delle indagini sul Brunello, risultano alla fine declassati i seguenti quantitativi di vino:


– 1.300.000 litri di vino Brunello di Montalcino


– 500.000 litri di vino Rosso di Montalcino


– 150.000 litri di vino Chianti


– 100.000 litri di vino Igt Toscana Rosso


In sintesi il totale dei declassamenti è pari a litri 2.050.000.


Se si fa il rapporto tra 1.300.000 litri di Brunello di Montalcino e il totale delle giacenze dello stesso al 31 luglio 2008 (ultimi dati Artea disponibili), vale a dire 35.049.900 litri, il quantitativo declassato corrisponde al 3,7% del totale della massa di Brunello di Montalcino presente nelle cantine della zona.


Se poi si prendono in esame le giacenze totali dei vini a Denominazione di Origine e Igt a Montalcino, sempre il 31 luglio 2008 (ultimi dati Artea disponibili), cioè a dire 49.419.600 litri, e si mettono in relazione con il totale declassato, cioè 2.050.000 litri citati sopra, la percentuale corrisponde al 4,1% del totale della massa di vino presente nelle cantine di Montalcino. Chi ha sbagliato, se dimostrato, dovrà pagare ma rispetto al 96,3 e al 95,9 di vino assolutamente regolare, il 4% non sembra poi un granché.


Eppure queste piccole percentuali sono servite agli integralisti per