COMUNICATO STAMPA
Il nostro patrimonio agroalimentare si arricchirà di un altro prodotto di grande qualità: il pomodorino del Piennolo del Vesuvio: un altro concentrato di identità e sapienza contadina da tutelare e promuovere.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha annunciato che un altro prodotto delleccellenza agroalimentare italiana otterrà, entro la fine dellanno, il riconoscimento come DOP. Infatti, trascorsi sei mesi dalla pubblicazione della domanda di riconoscimento della denominazione Pomodorino del Piennolo del Vesuvio (Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea Serie C 111/21 del 15 maggio 2009), così come prevede il regolamento comunitario, la DOP sarà ufficialmente iscritta nellelenco dei prodotti a Denominazione di Origine tutelati dallUnione Europea.
Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio ha detto ancora Zaia – si lega indissolubilmente al territorio della provincia di Napoli, dove da secoli questo tipico prodotto campano si coltiva con le stesse tecniche colturali, eseguite quasi interamente a mano e tramandate negli anni da padre in figlio.
Il pomodorino conservato al piennolo o in conserva rappresenta una delle produzioni più antiche e tipiche dellarea vesuviana. Le prime testimonianze documentate e tecnicamente dettagliate risalgono alle pubblicazioni della Regia Scuola Superiore di Agricoltura di Portici nel 1885.
Decisivo per laffermazione di questo specifico prodotto è stato da sempre il fattore umano, che nel corso del tempo ha messo a punto un metodo di coltivazione e di conservazione ben calibrato e tipico della zona. Tale metodo parte dalla selezione delle migliori bacche per la produzione del seme al necessario intervento di cimatura, alla legatura dei fusti ed eliminazione dei germogli in soprannumero, fino alla raccolta dei pomodorini.
Elevata consistenza della buccia; alta concentrazione di zuccheri, acidi e altri solidi solubili; idoneità alla lunga conservazione del prodotto e piccole dimensioni del frutto sono solo alcune delle caratteristiche del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, che lo rendono immediatamente riconoscibile ed apprezzato.
Roma, 15.05.2009
Ufficio del Portavoce
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