FRODE MOSTO: DE CASTRO, FORESTALI E ICQ SEMPRE PIU VIGILI
(AGI) – Roma, 3 dic – E divenuto piu che mai indispensabile assicurare e tutelare lagroalimentare di qualita. Continueremo con forza in questopera di contrasto. Non possiamo tollerare in alcun modo loperato di chi, utilizzando pratiche fraudolente, incrementa i propri profitti a pesante danno dei consumatori. Cosi il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro commenta larresto, da parte degli agenti del Corpo forestale dello Stato di Verona su disposizione del Gip della Procura del Tribunale di Verona, di un uomo a cui e stato contestato il reato di sofisticazione alimentare con pericolo per la salute pubblica. Loperazione, denominata Vendemmia sicura, e stata condotta dalla Forestale in collaborazione con il personale dellIspettorato per il Controllo della Qualita dei prodotti Agroalimentari. Nella cantina delluomo, con precedenti per il reato di sofisticazione, risalenti allepoca dello scandalo del vino al metanolo, nel 1986, sono stati rinvenuti 810 ettolitri di vino rosso e 860 di vino bianco da tavola, ancora in fase di fermentazione, oltre a 60 litri di acido cloridrico e solforico e a 60 chili di zucchero. Dagli esami chimici eseguiti presso listituto agrario di San Michele allAdige (TN) e il Laboratorio dellIspettorato Centrale per il Controllo della Qualita dei Prodotti Agroalimentari di Conegliano (TV), e stato accertato lutilizzo di oltre il 40 per cento di zucchero, il 50 per cento di acqua e la presenza di acido cloridrico e solforico. La sofisticazione del vino, che senza lintervento della Forestale sarebbe presto stato messo in commercio, avveniva attraverso laggiunta di zucchero di barbabietola, acqua, acido cloridrico e solforico nel mosto, cosi da accelerare il processo di inversione del saccarosio in glucosio e aumentare il titolo alcolimetrico del vino. La Procura di Verona ha disposto perquisizioni e sequestri anche presso altre cantine coinvolte nella sofisticazione dei vini. In particolare i controlli hanno interessato aziende situate nei Comuni di Veronella, Monteforte dAlpone e Gambellara, in provincia di Verona e Vicenza, e si sono limitate alla visione documentale e alla verifica delle giacenze presenti e a prelievi di vini per la verifica della qualita del prodotto. Sono state riscontrate delle irregolarita amministrative in quanto non sono state denunciate vasche e attrezzature rinvenute allinterno di una cantina di unabitazione privata. Mi congratulo – ha concluso De Castro – con il Corpo forestale e con lIspettorato per il Controllo della qualita per loperazione brillante e per il fondamentale contributo alla salvaguardia e valorizzazione del comparto agroalimentare italiano.
(Fonte AGI)
Considerazioni di Winetaste
Evidentemente il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Recidivo fin dai tempi del metanolo, questo squallido individuo non si è mai fermato nella sua opera di sofisticazione, ed a quanto è dato sapere, di avvelenamento. Vada l’aggiunta dello zucchero, anche se proibita per legge, ma almeno quella male non fà ( già è ammessa l’aggiunta di zucchero negli spumanti ), ma addirittura aggiungere acido cloridrico, la candeggina o varechina tanto per interderci, è una cosa al di fuori di ogni concezione umana.
Per chi si dedica a questo mondo in maniera onesta e pulita, come tanti e tanti viticoltori ve lo assicuro, e come il sottoscritto che in questo lavoro ci mette anima e corpo, e tanti altri miei colleghi che ritrovo in ogni parte d’ Italia per partecipare ad eventi e manifestazioni, macinando anche 1.400 km come ho fatto recentemente per recarmi in Irpinia, e leggere di queste notizie è un pugno allo stomaco, che ti toglie il respiro.
Mi auguro che questi malandrini siano pochi casi isolati, come le mosche bianche, lo spero vivamente e me lo auguro di tutto cuore, per la nostra salute e per non rovinare l’immagine che faticosamente il nostro vino italiano, si è costruito in questi ultimi 15/20 anni in Italia ed all’ estero. Alle autorità preposte una esortazione a vigilare, vigilare e reprimere con durezza, ed a tutti noi l’esortazione di stare in campana ed appena si ha anche una piccola segnalazione o notizia denunciare e segnalare.
Dobbiamo fare tabula rasa intorno a questi delinquenti, che pur di arraffare denaro, non si curano della nostra incolumità e salute, pregiudicando il lavoro ed i sacrifici ( e sono tanti ) delle migliaia di viticoltori onesti e con i calli alle mani.
Roberto Gatti
















