A Modena Convegno Zonazione

Un territorio uno spazio geografico modellato dall’opera della natura a cui si aggiunge il secolare intervento dell’uomo. Un territorio nasce quindi dall’interazione tra una serie di fattori naturali e umani


e a questi ultimi dato il compito di costruire la reputazione dell’area. Ci avviene attraverso un corretto utilizzo delle risorse disponibili, dando vita a dei prodotti tipici e non riproducibili


altrove.


 


Il complesso dei fattori ambientali che interagiscono con la vite nel determinare le caratteristiche del vino viene spesso definito con il termine francese terroir. L’ Organisation International de la Vigne et


du Vin definisce il terroir come uno “spazio geografico singolare e delimitato nel quale una comunit umana costruisce un sapere


collettivo fondato su un sistema di interazioni tra ambiente, vite e fattori umani. Il terroir partecipa anche alle caratteristiche paesaggistiche specifiche ed ai valori del territorio”.


 


Tra gli elementi naturali che concorrono, quindi, ad innalzare l’immagine di un territorio e dei suoi prodotti, il paesaggio sicuramente un solido anello di congiunzione. Infatti il paesaggio


non solo spettacolo, ma anche cultura, storia, tradizioni, architettura, con i suoi uomini e in particolare con i suoi viticoltori, tutti elementi che si fondono in un unico insieme che viene elaborato


e memorizzato dal consumatore.


In tale contesto un vino collegato all’unicit e bellezza del suo


paesaggio d’origine ha sempre un grado di preferenza che supera la sola oggettivazione qualitativa.


proprio partendo da questi presupposti che si sviluppato lo studio sulla zonazione viticola della provincia di Modena al fine di approfondire le conoscenze sulle condizioni pedoclimatiche delle


aree viticole di questo comprensorio, di verificare la reale espressione


qualitativa dei vitigni ivi coltivati o meglio, in altri termini, di cogliere quali siano i livelli di valorizzazione degli ambienti e dei vitigni in essi presenti. Lo studio ha visto l’applicazione della metodologia della


zonazione, di grande ausilio per una miglior


conoscenza delle realt produttive e per un


utilizzo pi appropriato e conforme ai dettami di una viticoltura di qualit. Sicuramente l’affinarsi della metodologia in questi anni ha permesso di evidenziare i veri caratteri che legano le note organolettiche dei vini agli elementi naturali del comprensorio produttivo e quanto prodotto dal progetto ne una conferma.


 


PROGRAMMA


Ore 14.30 Registrazione dei partecipanti


Ore 14.45 Indirizzi di saluto


Emilio Sabattini


Presidente della Provincia di Modena


Roberto Maleti


Sindaco Comune di Castevetro


Coordina i Lavori


Giovanni NigroCRPV


INTERVENTI


Ore 15.00 Le Terre della provincia di Modena


Carla Scotti


I.TER


Ore 15.30 La zonazione viticola della provincia di Modena


Maurizio Zamboni


Universit Cattolica del Sacro Cuore Piacenza


Ore 16.00 Valutazioni enologiche


Marco Simoni


ASTRA – Innovazione e sviluppo


Ore 16.30 La nuova OCM vino


Massimo Barbieri


Regione Emilia Romagna


Ore 17.00 Discussione


Ore 17.20 Conclusione lavori


Pierluigi SciolettePresidente Consorzio Tutela del Lambrusco Modena


Seguir una degustazione


di vini Lambrusco DOC della provincia di Modena



 


INIZIATIVA REALIZZATA CON IL CONTRIBUTO DELLA


REGIONE EMILIA-ROMAGNA AI SENSI DELLA L.R. 28/98


Per informazioni:


Giovanni Nigro


Centro Ricerche Produzioni Vegetali


Tel. 0546-47039 – Fax. 0546-47121


e-mail: [email protected]


Roberto Bertoni


Provincia di Modena


Servizio Valorizzazione delle Produzioni e del Territorio Rurale


Tel. 059-209731 – Fax 059-209712


e.mail: [email protected]


RINGRAZIAMENTI


Come raggiungere la sede del Convegno


MODENA


SASSUOLO


REGGIO EMILIA


BOLOGNA


Vignola


Castelfranco


Emilia


Scandiano


SpilambertoCASTELVETRO


Un particolare ringraziamento al Comune di Castelvetro


per lospitalit concessa.


Raggiunto Castelvetro seguire le indicazioni stradali per Levizzano Rangone


( vedi al link:  http://www.crpv.it/c/document_library/get_file?folderId=55237&name=DLFE-5559.pdf )


 


( Fonte CRPV )