A Vinci il convegno su vino rosso e sessualità

 


 


Esperti a confronto sul tema ‘Bacco e Venere, ovvero vino e eros nella vita dell’uomo


 


 


 


Che rapporto c’ tra il consumo di piccole quantit di vino rosso e la sessualit ? E’ quanto si chiedono gli esperti a convegno in programma per oggi a Mercatale, frazione di Vinci, riuniti sul tema ‘Bacco e Venere, ovvero vino e eros nella vita dell’uomo. Nell’auditorium Cantine Leonardo da Vinci saranno presentati i risultati di uno studio condotto dal gruppo di urologia dell’Universit di Firenze guidato dal professor Riccardo Bartoletti, dell’ospedale fiorentino di Santa Maria Annunziata, su un campione di 800 donne residenti in Toscana. ” La nostra intensa attivit chirurgica e ambulatoriale con circa 400 nuove visite all’anno – spiega Bartoletti – ha favorito la raccolta dei dati in una regione dove si produce e dove si consuma tradizionalmente e culturalmente il vino. L’indagine ci ha permesso di capire se esiste realmente un legame tra l’eros e il vino”. Il professor Carlo Perdetti dell’Universit americana di Los Angeles, traduttore e classificatore del Codice Hammer, parler del rapporto eros-vino nella vita di Leonardo da Vinci analizzando anche un disegno leonardiano denominato “Angelo Incarnato” dove rappresentata la sessualit maschile in opposizione al volto angelico. Tra gli ospiti anche Franco Ariano, il viticultore creatore del “vino erectus” i cui grappoli d’uva anzich ricadere in basso sul fusto della vite, crescono verso l’alto.


 


(Fonte Ansa )


 


Considerazioni


 


A Firenze direbbero L tutta na bischerata , io la penso proprio cosi, perch ai giorni nostri le problematiche, le nuove normative in discussione a Bruxelles per la riforma della nuova OCM, sono molto piu importanti ed urgenti di queste cavolate .


Vogliamo parlare dell SO2 nel vino, vogliamo parlare dei nuovi competitors che si stanno affacciando prepotentemente sui nostri mercati, quali gli spagnoli ed i portoghesi ? Vogliamo parlare della questione ben piu seria ed urgente della proposta che st venendo avanti, sullesempio della Francia e della Spagna, dell IGT Italia ?


Se dovesse passare lIGT Italia vorrebbe dire lo stravolgimento della nostra viticoltura, delle nostre tradizioni, dei nostri vitigni autoctoni, infatti sarebbe possibile imbottigliare sotto questa denominazione ( che mi auspico non avvenga MAI ) , un cabernet-sauvignon con un p di uve coltivate in Alto Adige, con altre in Puglia ed altre in Sicilia. Questi sono i temi seri da affrontare e discutere, e non il vino rosso e la sessualit, o il vino erectus : tutte cavolate o meglio bischerate , dal momento che il convegno si svolge in Toscana.


Roberto Gatti