Contro abusi sempre piu’ giovani studiano da esperti e sommelier del vino
Le campagne di informazione devono aiutare a fare chiarezza e a promuovere modelli di consumo positivi senza creare allarmi generalizzati e ingiustificati. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’annuncio del Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero sulla prossima approvazione in Consiglio dei Ministri di un disegno di legge che limita la pubblicità degli alcolici in televisione e sui giornali e che prevede sulle confezioni etichette che avvertono sui pericoli dell’abuso di alcool per la salute. Occorre distinguere nettamente – sottolinea la Coldiretti – l’abuso di alcol dal consumo ragionato di vino che in quantità moderate va sostenuto perché si è dimostrato essere, in ripetute prove scientifiche, positivo per la salute. Le analisi degli esperti hanno evidenziato che nella società moderna – continua la Coldiretti – cresce un consumo di vino meditato e ragionato che è l’espressione di uno stile di vita “lento” attento all’equilibrio psico-fisico “per stare bene con se stessi” che – sottolinea la Coldiretti – si contrappone al consumo sregolato di alcol che prevale soprattutto nelle giovani generazioni anche con la diffusione di “alcolpops” le bibite che contengono vodka e rum ma sono mascherate da innocui analcolici “ready to drink”. Il fatto che almeno il 40 per cento degli oltre 30mila iscritti all’Associazione Italiana Sommelier sono giovani, dimostra – precisa la Coldiretti – che cresce tra le nuove generazioni la cultura della degustazione consapevole del vino, da contrapporre al consumo sregolato di alcol. Da un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea/AcNielsen relativi al 2006 sugli acquisti domestici di vino si conferma la tendenza degli italiani a bere meno ma meglio, con un riduzione dell’1,9 per cento nel numero delle bottiglie acquistate, ma un aumento record dell’11,3 per cento, vola in Italia la spesa per gli acquisti familiari dei vini a denominazione di origine confezionati (DOC/DOCG) che ha praticamente raggiunto in valore quella per i vini da tavola. Una tendenza che conferma la crescente attenzione verso l’acquisto di prodotti certificati e legati al territorio che trovano la massima espressione nel settore vitivinicolo nazionale che può contare su 311 doc, 32 docg e 117 igt. Un patrimonio che – precisa la Coldiretti – ha offerto un contributo determinate a far raggiungere al settore vitivinicolo nel 2006 un fatturato record di 9 miliardi di Euro con 700mila occupati. Da questa analisi occorre partire per fare una informazione corretta alla quale – conclude la Coldiretti – intendiamo partecipare con impegno portando il nostro contributo positivo alla formazione delle giovani generazioni con il progetto Educazione alla Campagna Amica.
( Fonte Coldiretti )


















