Alcune significative considerazioni di Angelo Gaja sul caso BdM

Cosi , sul forum del gamberorosso, riportato da parte di un forumista che parteciper allincontro con il sig. Angelo Gaja.


 


 


 


Ricevo da Angelo Gaja, come invitato all’incontro del 18, anche gli altri avrebbero dovuto riceverlo, questo testo:


 


“AI BLOGGEGRISTI CHE PARTECIPERANNO ALLINCONTRO DI DOMENICA 18


GENNAIO 2009, ALLE ORE 10.00, PRESSO LA CANTINA GAJA IN BARBARESCO


 


Buon anno a tutti, per cominciare.


Vorrei tentare di fare il punto della situazione Brunello di Montalcino.


Dopo la pubblicazione del mio articolo Il caso Brunello di Montalcino cosa successo nel frattempo?


 


3 Ottobre 2008 a Siena


Ignorato dai produttori, il confronto RIVELLA/ZILIANI brilla per volgarit e


cafonaggine, rinfocolando commenti da Bar Sport. Gli estremisti danno prova di essere cattivi maestri schierati ostinatamente come sono su posizioni inconciliabili, quando invece i produttori andrebbero spronati ad usare buon senso e capacit di negoziazione. E servito alla causa di qualcun altro, non certamente a quella del BdM. A squarciare linutilit dellevento lesilarante cronaca in diretta riportata dal blog del Gambero Rosso dal titolo Dibattito sul Brunello (con Rivella ed altri).


 


Note di Winetaste


Credo che le parole del sig. Angelo Gaja, siano molto significative circa linutilit di quellincontro, servito alla causa di qualcun altro e non certamente a quella del BDM .
Parole sante, come volevasi dimostrare, il ” solone ” di turno stato smascherato…!!


 


22 Ottobre 2008


La Procura di Siena rilascia un comunicato secondo il quale sei milioni e cinquecentomila litri di BdM o vino atto a diventarlo sono stati posti sotto sequestro: delle partite di vino gi inviate allanalisi parte stata declassata ad IGT Toscana, mentre altre partite di vino restano ancora da analizzare. Lindagine resta aperta.


 


 


27 Ottobre 2008


A Montalcino lassemblea dei produttori vota a maggioranza bulgara per il mantenimento del 100% di Sangiovese sia per il Brunello di Montalcino che per il Rosso di Montalcino.


Anche gli intransigenti faticano a gioire. E la vittoria di un gruppo di produttori che sono riusciti a fare accettare che il voto venisse espresso in forma palese: non si voluto lasciare esprimere le reali volont dei produttori. E apparso del tutto evidente che, con lindagine in corso, i produttori in favore del cambio del disciplinare abbiano preferito non dichiararsi. Se ipocrisia c stata, stata espressa dalle due parti. A Montalcino si ancora sempre al punto di partenza. Occorre aiutare ad emergere la figura di un mediatore che sappia interpretare lesigenza di un disciplinare in grado di tenere uniti i produttori:


rimuovendo lidea di un Brunello di Montalcino come piace al produttore di farlo o come lo vuole il mercato; attenuando lintransigenza, che non ha ragione di essere ostinatamente sostenuta per una denominazione con ben pi del 50% di vigneti iscritti allalbo senza che possiedano specifica vocazione al Sangiovese e che nessuna autorit potrebbe oggi declassare.


 


 


Mercato


Quali le conseguenze del caso Brunello sulle vendite del vino in Toscana, in Italia, nei


Paesi esteri? Lannata 2004 ha tutti i requisiti per smentire i profeti di sventura ma ora ci si messa anche la crisi.


 


Angelo Gaja


8 Gennaio 2009″