Alimentazione: educare per prevenire

 


 


 


 Lalimentazione ha notoriamente un ruolo fondamentale come fattore sia protettivo sia di rischio. È importante dunque, sin dalla prima infanzia, informare sullargomento e coinvolgere i genitori e la scuola, chiamati nei diversi ruoli a indirizzare ed eventualmente modificare le abitudini alimentari dei più piccoli.


Educare allo scopo di prevenire alcune malattie legate a stili di vita non corretti è lobiettivo di un progetto avviato dai ricercatori dellIstituto di biomedicina e di immunologia molecolare (Ibim) del Cnr di Palermo in collaborazione con lassessorato allIstruzione del Comune di Palermo e con alcuni dipartimenti universitari.


Il nostro impegno, che è iniziato dallanno scolastico 2003-04, consiste in un percorso di educazione alimentare rivolto a famiglie, docenti, scolari e personale della scuola, con un coinvolgimento di circa 3.500 partecipanti, spiega il responsabile Giovanni Duro, dellIbim-Cnr, ed è mirato sui temi essenziali delleducazione al movimento e alla sana alimentazione, oltre che su molti argomenti: dalle allergie alle intolleranze, dallobesità ai cibi transgenici, fino al legame tra alimentazione e cancro e al rapporto tra psiche e cibo.


Tra i temi più di attualità, quello dellobesità e del sovrappeso che il pediatra si trova di frequente ad affrontare, spiega il ricercatore, considerando che nel nostro Paese dal 10 al 30 per cento dei soggetti di età compresa tra i 6 ed i 15 anni presenta un eccesso di peso e che mediamente, su 10 soggetti della scuola dellobbligo, due risultano in sovrappeso e due obesi. Dalla correlazione tra età, persistenza dellobesità, rischio di malattia in età adulta e maggior difficoltà a far dimagrire stabilmente un adolescente obeso, risulta evidente che qui, più che in altri campi, è importante privilegiare interventi di prevenzione e di trattamento precoce.


I temi sono trattati in maniera semplice, mantenendo però un rigoroso livello scientifico; il metodo utilizzato è stato quello dellinsegnamento interattivo e sono state fornite ai corsisti le nozioni scientifiche necessarie per ulteriori approfondimenti ed aggiornamenti.


Altro fondamentale aspetto del progetto, sottolinea Duro, la valorizzazione e difesa del patrimonio gastronomico del territorio, la promozione della conoscenza e del consumo dei prodotti freschi della tradizione locale, in alternativa a quelli industriali conservati. La Sicilia, grazie alle favorevoli condizioni climatiche di cui gode, dispone infatti di una vasta gamma di prodotti a lunga stagionalità.


 


( Fonte Almanacco Cnr )