ANALISI DEL SETTORE ALL’ASSEMBLEA DI FEDERVINI

FEDERVINI


Federazione Italiana Industriali Produttori, Esportatori ed Importatori


di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini


 



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Roma, maggio 2007  LAssemblea Generale di Federvini, che si riunita  a Palazzo Rospigliosi a Roma, stata loccasione per presentare il bilancio dellattivit svolta, analizzare landamento del settore e tracciare le linee guida programmatiche per il prossimo anno.


 


Ci troviamo al nostro annuale appuntamento dopo un 2006 complesso sia nella realt nazionale che internazionale ha esordito il Presidente Piero Mastroberardino ed in questo contesto non agevole per i nostri settori si confermano anche questanno le grandi tendenze economiche di fondo: un mercato interno maturo, selettivo, seppur non  privo di qualche incoraggiante segnale di ripresa, una esportazione in progressione e soprattutto una crescente, consolidata e riconosciuta qualit delle produzioni che ci rende, nonostante le ombre, orgogliosi ed ottimisti rispetto alle sfide delleconomia globale.


 


Le imprese del settore hanno dimostrato tutto il proprio impegno lanciando segnali di crescente coesione, di volont di aggregazione in progetti pi adeguati alla situazione attuale.


 


Il 2006 stato caratterizzato da un  positivo andamento del mercato nazionale, con una crescita, in valore, di  tutti i segmenti e si rafforzata ancor di pi lattenzione dei consumatori verso la qualit, premiando i tanti investimenti effettuati negli anni passati.


 


Landamento delle  esportazioni vinicole, che ha registrato un aumento in valore del 7,4%  a fronte di un aumento della  quantit  del 13,2%, testimonia laffermazione del vino italiano ed il definitivo apprezzamento della nostra produzione sui mercati internazionali. Pi di 3.000 miliardi di Euro di export  un record che fa onore alle nostre produzioni.


 


Tra i Paesi di destinazione,  primeggia sempre la Germania con oltre 6 milioni di ettolitri ( 12,2%) seguita dagli  Stati Uniti, che superano abbondantemente i  2 milioni di ettolitri ( 5,1%), e dal Regno Unito seppure con un lieve decremento nei confronti della cifra dellanno precedente (-5,8%) ma comunque con un aumento del 2% in valore.


 


 


 


 


Un aumento del 10,5% in quantit per le esportazioni di acquaviti e liquori ed il persistente trend positivo di incremento delle esportazioni di aceto di vino ( 8,4% in quantit e 9,2 in valore) concludono una serie di dati piuttosto confortanti sullexport dei nostri prodotti.


 


Lintervento proseguito con una riflessione sulla riforma dellOrganizzazione Comune di  Mercato che proprio ad inizio luglio vedr il Collegio dei Commissari esprimersi sulla vera e propria proposta di regolamento.


 


Abbiamo una carta straordinaria da giocare ha ribadito il Presidente e dovremo, quindi, sia come sistema di imprese sia come filiera vitivinicola nazionale, avere idee e proposte chiare con le quali intervenire al dibattito che seguir.


 


Prima di concludere, il Presidente ha ritenuto opportuno affrontare un tema particolarmente serio e preoccupante: il ruolo ed il posto dei prodotti del settore e la relativa immagine percepita alla luce dei recenti avvenimenti che hanno visto scatenare unondata impressionante di ostracismo sociale.


 


Nel passato abbiamo pi volte sottolineato il nostro impegno a sostenere e diffondere il modello di consumo tipico e tradizionale del nostro Paese, non diverso da quello di molti Paesi della fascia meridionale europea ha puntualizzato Mastroberardino ma oggi tutto questo non pi tenuto in considerazione, di fronte al fatto che sono i nostri prodotti, siamo noi produttori ad essere indicati come i responsabili diretti.


 


Federvini, comunque, continuer ad impegnarsi affinch  lobiettivo di avere  consumatori pi informati e  consapevoli non rimanga una mera affermazione di principio: ma, con altrettanta determinazione e convinzione, non accetter e continuer a contrastare ogni affermazione o posizione  che neghi la realt di un modello di consumo italiano delle bevande alcoliche, ancora attento e corretto, differente anche in tale prospettiva da quanto accade in altri Paesi.


 


 


 


 


Ufficio Stampa Federvini: Maria Cristina Calcagni


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I nuovi dati dellOsservatorio di Mercato Federvini/AC Nielsen


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