Da alcuni anni lIstituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Bologna svolge attività di educazione e divulgazione scientifica per le scuole primarie e secondarie, affrontando, attraverso approfondimenti teorici ed esperimenti in classe, diverse tematiche: dalle risorse idriche alle fonti energetiche rinnovabili.
Tra gli argomenti affrontati di recente, lanalisi sensoriale, con lobiettivo di avvicinare gli studenti a una dieta sana, stimolando lutilizzo dei sensi nelle scelte alimentari.
Lesperienza condotta dal Cnr ha evidenziato che lanalisi sensoriale può fornire strumenti per comprendere i gusti alimentari dei più giovani e può aiutare a comunicare in modo adeguato ai bambini le abitudini corrette a tavola. Per convincere i ragazzi a consumare frutta e verdura, in genere poco amati, li invitiamo ad apprezzarli ricorrendo anche al tatto, allolfatto e alla vista, precisa Rita Baraldi, uno dei responsabili scientifici del progetto. Non solo: insegniamo loro cosa cè dietro un frutto attraverso il gioco.
Le attività didattiche si svolgono in aula, con interventi di due ore circa, o presso il Museo Explora, il Museo dei Bambini di Roma (via Flaminia, 82 tel. 06/3613776, e-mail: [email protected]; www.mdbr.it) dove si lavora con una classe ogni venti minuti. Nella prima fase viene chiesto agli studenti di descrivere le proprie abitudini alimentari indicando preferenze e avversioni, dopo di che inizia la fase educativa. Prima di tutto spieghiamo limportanza dei sensi con un linguaggio accattivante e giocoso, ricorrendo a esempi e domande che catturino lattenzione dei bambini, spiega Rita Baraldi.
Quindi, ha luogo il laboratorio sensoriale. Mettiamo il frutto in una scatola chiusa affinché il bambino possa inserire la mano e indovinare, al tatto, di quale alimento si tratta, prosegue Baraldi. Altre volte, invece, lasciamo che lo indovini attraverso il profumo. In questo modo insegniamo loro come percepire meglio sensazioni e gusti quali lacidità, lamaro o il dolce.
Durante lassaggio guidato, inoltre, i ragazzi sono aiutati a scegliere gli aggettivi appropriati per definire lalimento che assaporano. In questo modo lo studente diventa consapevole delle proprie capacità di degustatore, presta maggiore attenzione a ciò che consuma ed è in grado di comunicare agli altri ciò che ha provato.
Il progetto prevede questanno la formazione degli studenti sui prodotti tipici delle rispettive regioni. Ogni anno, conclude la ricercatrice, ci dedichiamo a iniziative nuove, perché queste esperienze, oltre a formare i bambini, arricchiscono noi: lavorare con i piccoli studenti ci ha permesso di raggiungere importanti risultati, perché sono stimolanti e partecipano attivamente ai progetti.
( Fonte Almanacco Cnr )

















