Anversa: confiscate 30 mila bottiglie di falso champagne























Contenevano vino californiano ed erano dirette in Nigeria. La legge europea vieta la dicitura “champagne” se le bollicine non sono prodotte nella regione francese

Volevano spacciare spumante americano da quattro lire per prestigiose bollicine. Possono farlo negli Usa, ma in Europa no. I doganieri del porto di Anversa, nel nord del Belgio, hanno sequestrato trentamila bottiglie di falso champagne, confezionate accuratamente con tanto di etichetta. Le bottiglie confiscate, che sono state subito distrutte dai servizi, contenevano vino prodotto in California ed erano dirette in Nigeria. 

La spedizione americana ci passava soltanto dal Belgio, dove è vietato il transito di vino contraffatto. L’Europa tutela i suoi vini con una legge rigorosa, che vieta l’importazione di bottiglie etichettate “champagne” se non prodotte nella regione francese.  Se ne saranno scordati gli americani, la cui legislazione permette, al contrario,  di riportare l’autorevole dicitura anche se il vino è prodotto in Florida. 

Ma non è la prima volta che le dogane europee si trovano a quattrocchi con la contraffazione di generi alimentari. Secondo i dati diffusi dalle dogane europee, nel 2006 sono stati sequestrati 253 milioni di prodotti contraffatti, di cui più di venti solo in  Belgio.  Non c’è da stupirsi se il «Comitato interprofessionale dei vini di Champagne» oggi è andato su tutte le furie.


 


( Fonte La Stampa )