Asta del Barolo : I risultati dell’edizione del Decennale


X Edizione 30 settembre 2007


Comunicazione


Asta e Barolo sempre più internazionali


I risultati delledizione del Decennale


 


Ha confermato tutta la sua validità dalla prima edizione a quella del Decennale lAsta del Barolo, che Gianni Gagliardo ha iniziato ad organizzare a metà settembre del 1998. Linternazionalità del vino è balzata agli occhi di tutti in occasione della decima edizione dellevento che si è svolta nella Barolo Hall di La Morra domenica 30 settembre scorso. I collegamenti telematici con il ristorante Toscana del Ritz Carlton Hotel di Hong Kong e con il ristorante Garibaldi di Singapore hanno ribadito il livello di notorietà e di prestigio che il vino Barolo ha saputo consolidare in decenni di lavoro meticoloso e responsabile.


Ai contributi di tanti produttori e di parecchi organismi istituzionali, negli ultimi dieci anni si aggiunto anche il lavoro silenzioso ed intelligente messo in atto dallAsta del Barolo Gagliardo, che ha saputo confermare agli occhi degli intenditori di tutto il mondo, in particolare a quelli del Sud-Est asiatico, solitamente legati ai prodotti enologici francesi, la qualità, la piacevolezza e la capacità di resistere al tempo del Barolo.


Nel contesto internazionale, il grande vino non soltanto possiede caratteri organolettici complessi e difficili da ritrovare altrove, ma li sa adeguatamente trasferire nel tempo, regalando a coloro che lo degusteranno dopo 20, 30 o 40 anni dal momento della produzione sensazioni sempre affascinati e gradevoli.


Il Barolo è proprio così e può dire grazie alla sua origine legata al Nebbiolo, ad una terra particolarmente vocata alla coltivazione della vite ed allassistenza di un clima freddo temperato che ogni anno cambia di aspetto.


 


La celebrazione del traguardo dei primi dieci anni è stata valorizzata dalla presenza di personaggi di grande prestigio. Prima di tutto, Francesco Rutelli, già sindaco di Roma ed oggi Ministro dei Beni Culturali nel Governo Prodi, che ha voluto sottolineare il forte substrato culturale che caratterizza il mondo del vino e che permette a questo prodotto dellagroindustria di affermare ulteriormente il prestigio del made in Italy nel mondo intero. E, poi, il popolarissimo Bruno Vespa, che da conduttore di Porta Porta si è trasformato in grande appassionato di vini e tematiche gastronomiche, alle quali dedica periodicamente il palcoscenico della sua trasmissione.


 


I vini di Gianni Gagliardo, in particolare il suo Barolo, hanno avuto un momento di riflettori puntati nella prima fase dellevento, in occasione del pranzo celebrativo del decennale, curato da dieci chef italiani di rinomanza internazionale. Cinque appartenenti al GVCI – lassociazione dei grandi Chef italiani allestero (Gianni Favro del Ristorante Gianni di Bangkok, Roberto Galetti del Ristorante Garibaldi di Singapore, Pietro Rongoni da Mosca, Stefano Savio del Quirinale di Londra ed Alberto Gianati del Ristorante Casa Italia di Porto Rico)  e cinque legati al gruppo Stelle del Piemonte, associazione voluta dalla Regione Piemonte tra i migliori ristoranti del suo territorio (Walter Ferretto del Cascinale Nuovo di Isola d’Asti, Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania, Massimiliano Musso del Vittoria di Tigliole d’Asti, Andrea Ribaldone de La Fermata Resort di Spinetta Marengo, Marc Lanteri del Ristorante Antiche Contrade di Cuneo, assecondati da Alessandro Neri della Vineria del Barolo che si trova allinterno della cantina Gianni Gagliardo).


 


E veniamo allAsta vera e propria, che ha preso il via alle ore 14,30 per consentire i colleg