Enologi ed enotecnici del Triveneto, a San Michele, per conoscere e degustare i vini ottenuti con il nuovo ceppo di batteri selezionato dallIstituto Agrario
BATTERI LATTICI, LA RICERCA IASMA SBARCA SUL MERCATO INTERNAZIONALE
La commercializzazione dei nuovi batteri parte con la vendemmia 2007
Enologi ed enotecnici del Triveneto hanno partecipato, a San Michele, allincontro organizzato da Istituto Agrario, Cavit e Lallemand per illustrare le potenzialità della nuova selezione di batteri malolattici, denominata PN4, in grado di migliorare la vinificazione e la qualità dei vini.
Nel corso dellincontro è stata presentata la storia del ceppo, dalla selezione alla fase di validazione in cantina, e si è svolta una degustazione di alcuni vini prodotti con questi nuovi batteri.
Il ceppo PN4, selezionato dallIstituto Agrario di San Michele allAdige grazie ad uno specifico progetto comune finanziato da Cavit, sarà messo in commercio a livello mondiale dalla ditta Lallemand, già a partire dalla prossima vendemmia.
Il progetto che presentiamo oggi rientra nellambito dellattività di ricerca applicata e trasferimento tecnologico di San Michele ha sottolineato il responsabile del Centro Sperimentale, Roberto Viola, evidenziando il costante impegno dellIstituto Agrario nel rispondere sempre più prontamente alle esigenze del mondo agricolo e nel cercare di concretizzare le conoscenze acquisite dai ricercatori in prodotti. Un punto, quello del rapporto tra ricerca scientifica e mondo produttivo sul quale anche il direttore di Cavit, Giacinto Giacomini, ha insistito.Non possiamo esimerci da un collegamento con il mondo della ricerca. Con lIstituto Agrario collaboriamo da oltre ventanni e questo rapporto sicuramente proseguirà con altri progetti.
I risultati della ricerca sono stati presentati da Agostino Cavazza, responsabile dellunità di Microbiologia e Tecnologie alimentari dellIstituto Agrario. Negli ultimi cinque anni il ceppo PN4 è stato impiegato in numerose vinificazioni in sette cantine sociali di Cavit -ha spiegato-. In queste prove è stato messo a confronto con i preparati batterici più diffusi attualmente in commercio ed i risultati ottenuti sono stati del massimo interesse: il ceppo è risultato resistente ai principali fattori di stress che potrebbe incontrare nella vinificazione ed ha svolto sempre il suo compito in modo veloce e completo, dando origine a vini in alcuni casi migliori dei ceppi con cui è stato confrontato
Allincontro sono intervenuti anche lamministratore delelegato di Dal Cin Spa, Marzio dal Cin., Sibille Krieger, R &D Bacteria manger Lallemand, Paola Vagnoli, responsabile della Lallemand Italia.
Il notevole interesse suscitato dalle caratteristiche enologiche di questo ceppo ha spinto Lallemand, società presente nei cinque continenti con più di mille dipendenti, a verificare la produzione industriale di questo ceppo, a testarlo in numerosi paesi e a produrlo in forma liofilizzata.
Il ceppo PN4 sarà disponibile in Italia a partire dalla vendemmia 2007 e la sua distribuzione verrà affidata in esclusiva alla ditta Dal Cin Gildo s.p.a.
San Michele allAdige, giovedì 5 luglio 2007 &
















