Il nuovo record della benzina, salita alla media di 1,747 euro al litro (con picchi sino a 1,813) in cinque giorni dal precedente 1,733, fa crescere le preoccupazioni degli imprenditori agricoli. “Non dimentichiamo – ricorda Confagricoltura – che gli agricoltori sono anche consumatori e subiscono i contraccolpi degli aumenti dei carburanti, sia sui bilanci aziendali, sia su quelli familiari. Inoltre questi rincari, seppur destinati inevitabilmente a pesare sull’inflazione, potrebbero, come spesso è accaduto, essere presi a giustificazione di immediati rialzi di prezzo al consumo degli alimentari freschi, come l’ortofrutta e le carni, il cui trend è invece in calo (-0,2% a dicembre su novembre)”.
“Sotto il profilo dell’attività aziendale – sottolinea poi Confagricoltura – già a fine novembre un’indagine Ismea registrava forte malessere tra gli agricoltori e notevoli preoccupazioni imputabili alla dinamica dei costi di produzione e soprattutto al proseguimento delle tensioni sui prezzi di carburanti.
“Già a ottobre 2011, rispetto al corrispondente mese dell’anno prima, i costi agricoli per i carburanti avevano avuto – fa presente Confagricoltura – un incremento del 7,6% (con un 1,2% rispetto al mese precedente di settembre). Ora è arrivata la nuova raffica di rincari che aggrava una situazione già oggettivamente insostenibile per le aziende agricole e pone seriamente a rischio le coltivazioni e gli allevamenti”.
Dinamica dei costi per gli agricoltori
(elaborazione Confagricoltura su dati Ismea)
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Variazione % Ottobre 2011/Settembre 2011 |
Variazione % Ottobre 2011/Ottobre 2010 |
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Carburanti |
1,2% |
7,6% |
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Totale Costi |
-0,2% |
2,7% |
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