BRUNELLO DI MONTALCINO 2021 CARPINETO

CARPINETO S.R.L.

Dudda – 50022 Greve in Chianti (FI)

Tel. +39.055.8549062
Fax +39.055.8549001
[email protected]

Web : https://www.carpineto.com

Montepulciano – 53042 Strada Provinciale della Chiana, 62 (SI)

Fondata a Greve in Chianti nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, la Carpineto coltiva in maniera sostenibile e neutrale all’impronta del carbonio, 500 ettari suddivisi tra 5 tenute di proprietà situate nelle denominazioni del Brunello di Montalcino, del Vino Nobile di Montepulciano, del Chianti Classico, in Maremma ed Alto Valdarno.

La Carpineto è certificata da VIVA per Aria, Acqua e Territorio, dalla IFS e ISO 14001. I vini sono vegan friendly.

 

LA STORIA

( liberamente tratto dal sito aziendale )

Tutto ha inizio nel 1967.

Carpineto nasce nel 1967 nel piccolo comune di Dudda all’interno del comune di Greve in Chianti. È fondata da Giovanni Carlo Sacchet e Antonio Mario Zaccheo che spinti dalla forte ambizione di produrre un Chianti Classico di altissimo livello qualitativo, decidono di iniziare questa grande avventura.

Sin dall’inizio i due si mostrano molto sensibili alle tecniche agricole innovative come: l’accurata selezione dei siti per nuovi impianti, la selezioni dei cloni ma anche un’agricoltura fortemente orientata alle basse rese.

Anche sul fronte enologico risulteranno essere pionieri di tecniche all’avanguardia – che segneranno l’enologia dell’era moderna – come la fermentazione malolattica controllata, l’utilizzo di lieviti indigeni, le macerazioni a freddo e carbonica e gli affinamenti in barrique. Il risultato dell’applicazione di queste nuove tecnologie porterà Carpineto a produrre dei vini di grande spessore, apprezzati dall’intera critica enoica mondiale.

Per esempio, nel 1994 all’IWSC di Londra il Chianti Classico Riserva, il Vino Nobile Riserva e il Farnito Cabernet Sauvignon vengono premiati con la medaglia d’oro, e Giancarlo Sacchet vince il premio come miglior enologo al mondo, il primo Italiano a fregiarsi di questo titolo.

Nel 1998 il Farnito Cabernet Sauvignon entra nella lista dei migliori 100 vini al mondo nella classifica di Wine Spectator; questo si ripeterà per ben altre 3 volte con il Nobile di Montepulciano Riserva che raggiungerà l’undicesima posizione.

Il 1998 segna un altro grande anno con la messa a dimora dei primi 10 ettari di vigneto ad alta densità nella tenuta del Vino Nobile dove – fin dall’inizio – verrà svolta un’agricoltura fortemente orientata alle basse rese, con una proporzione produttiva di una bottiglia per vite. Quei dieci ettari oggi hanno raggiunto una superfice di quasi 100 ettari, stabilendo uno dei primati agricoli italiani, ovvero probabilmente il più grande impianto a corpo unico ad alta densità d’Italia.

Il 1998 segnerà la nascita del Poggio Sant’Enrico – primo Sangiovese in purezza prodotto nel territorio di Montepulciano – che darà il via ad un più ampio progetto di valorizzazione di alcuni Cru dando così origine agli Appodiati di Carpineto.

 

 

alcuni vini delle tenute Carpineto

Oggi le famiglie Sacchet e Zaccheo lavorano insieme gestendo 5 tenute, 500 ettari di terra, tutti coltivati in modo sostenibile e a bassissimo impatto ambientale con emissioni zero. Caterina Sacchet è l’enologa che eredita dal padre non solo un grande patrimonio di conoscenze ma anche una forte passione per la terra.

Carpineto è la storia di due amici e delle loro famiglie, uniti da un comune amore per il sangiovese e da un forte desiderio di partecipare al rinascimento del vino in Toscana. Oggi continuano il loro sogno di produrre i vini che amano, apprezzati in 70 paesi in tutto il mondo.

VINO BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2021

vigneti a Montalcino azienda Carpineto

 

La Tenuta Carpineto a Montalcino è una delle più alte della denominazione a circa 500 metri sul livello del mare. Il suolo è di natura sedimentaria con uno scheletro di galestro sotto accumulazioni argillose di epoca pliocenica (15 milioni di anni fa). La leggera esposizione verso nord, in posizione panoramica e ventilata, dona ai vini di questa tenuta di 53 ha un microclima unico che conferisce al Brunello intensi e complessi profumi di frutti di bosco, ciliegia e spezie mediterranee supportati da una bella freschezza, eleganza, bella struttura e grande longevità.

SCHEDA TECNICA QUI

 

NOTE DI DEGUSTAZIONE DI WINETASTE

Nel calice si presenta di un bel rubino accentuato, limpido e brillante ;

al naso è intenso, ci ricorda frutti rossi, ribes, leggere note speziate di vaniglia , richiami di macchia mediterranea ;

in bocca è ampio, pieno, sapido , si distende bene nel centro bocca , è profondo, permane a lungo nel finale, con richiami a note balsamiche e di liquirizia !

Un Brunello di Montalcino da classificare Eccellente 94/100 !

Complimenti a questi bravi vitivinicoltori !

Gatti Roberto

( degustato dic. 2025 )