BUFERA AL CONSORZIO DEL MORELLINO DI SCANSANO

 


 


 


Non parliamo di bufera visto che ci sono 40 gradi, ma a Scansano ieri il socio più forte del consorzio del Morellino ha rassegnato le dimissioni. La cantina dei Vignaioli, una cooperativa di 152 conferitori, la maggioranza relativa dei voti, la società espressione della vicepresidenza, è uscita dal consorzio.


 


La notizia è ufficiale. Il capo della cooperativa Benedetto Grechi ha confermato di aver scelto l’uscita perché “non si è voluta riconoscere la presidenza alla cooperativa”. Ora potrebbe aprirsi una stagione nuova per il Morellino.


 


A Scansano infatti sono molti i nomi importanti che hanno investito. Cecchi, Biondi Santi, Frescobaldi, Guicciardini… La lista è lunga come lunga è quella dei produttori che non sono entrati nel consorzio. Perché? Perché con la maggioranza relativa la cooperativa dei Vignaioli faceva il bello e il cattivo tempo.


 


Nell’ultima riunione però molti soci non si sono presentati. Una sorta di boicottaggio che è stato fatto notare alla coop. La rottura si è consumata. Ora produttori come Cecchi si dichiarano pronti a entrare nel consorzio e propongono un’assemblea di tutti per aprire una nuova stagione.


( Vedi al link: http://www.consorziomorellino.it/pdf/presidenza.pdf)


 


 


( Fonte consumazioneobbligatoria )


 


 


COSI SCRIVE UN PRODUTTORE DI MORELLINO


 


E una di quelle cose che molto probabilmente interessa quasi a nessuno, a meno di non essere un produttore di Morellino, come il sottoscritto. Pero e utile per capire come lattuale assetto delle denominazioni funzioni poco e male.


 


Una quindicina di giorni fa si e tenuto il rinnovo delle cariche del Consorzio del Morellino. A seguito di quello che e successo, il produttore piu grosso, ovvero la Cantina Cooperativa del Morellino di Scansano, e uscita dal Consorzio. Notare che il Presidente della Cantina Cooperativa era stato fino ad ora, e da molto tempo, Vicepresidente del Consorzio. E grazie alla Cantina Cooperativa e i suoi oltre 100 soci operanti nel Morellino, fatti entrare gratis nel Consorzio (quando io, ad es., avevo dovuto sborsare la non simbolica cifra di 5 milioni delle vecchie lire solo due o tre anni prima), esso aveva ottenuto la vigilanza dal Ministero delle Politiche Agricole e la cosidetta erga omnes, ovvero il controllo anche sui non soci per effetto della rappresentativita di oltre i 2/3 delle superfici vitate.


 


Ora, la vigilanza e il controllo delegato ai Consorzi di Tutela, e una delle punte di diamante della legge 164, quella che regola il settore vino, e parte dal concetto che nessuno meglio dei produttori puo vigilare sul prodotto stesso


 


Questo assunto viene in realta, ovviamente direi, smentito dai fatti ad ogni pie sospinto, visto che i Consorzi non sono quelle case di vetro democratiche e trasparenti che dovrebbero essere quando si assumono i compiti di polizia.


 


Il Morellino e bloccato dai giochi di potere vari, come dimostrano le dimissioni di due settimane fa, e la situazione assurda che il presidente della Cantina, socio dimissionario, sia comunque sempre nel Consiglio in rappresentanza dei viticoltori della Cantina, che sono sempre soci.


 


Il Consorzio del Brunellobeh, ce da aggiungere qualcosa a quello che e stato gia detto?


 


Delle due, luna: o i Consorzi diventano degli istituti dove vige la piu piena democrazia e rappresentanza, e non la legge del piu forte come avviene oggi, oppure e lo Stato, cioe i terzi, che devono controllare i produttori, e non loro stessi. Come sarebbe logico.


 


La notizia appare anche qui, e da poche altre parti.


 


PS. Il sottoscritto ha rassegnato le dimissioni da socio gia tre anni fa, proprio per questi motivi. La mia visione non e quella di un osservatore neutrale, anzi!


 


( Fonte Blog Poggioargentiera )