C’è una donna tra le vigne

ormai qualche anno che Barbara Tamburini ha lasciato Bardalone nel comune di San Marcello


Pistoiese, a 800 metri daltezza, dove ha vissuto la sua infanzia e ladolescenza. Oggi abita a Castellina Marittima sulla costa Toscana, ma sempre in giro per il mondo… specialmente in tempo di vendemmia.


Barbara Tamburini un enologo tra i pi quotati, da quando nel 2004 ha ricevuto da Slow Food la chiocciolina doro come consulente pi giovane dItalia si buttata a capofitto nella sua professione. Passando dal Sangiovese al Pinot Nero, dal Merlot allAleatico, dal Moscato Passito al Vinsanto ottenendo riconoscimenti molto importanti come la nomination allOscar del Vino nel 2004 per la categoria miglior


Enologo, il premio Vini di Toscana assegnatole dalla Regione Toscana nello stesso anno e poi il Premio Veronelli sempre per la categoria miglior enologo dellanno nel 2007. Ha gi pi di quindici vendemmie


al suo attivo. I suoi sono vini di classe, eleganti e sobri:


IRennero di Gualdo del Re


in Val di Cornia, Aghiloro e


Mandrione prodotti dallazienda


La Corsa, quelli del Podere


Le Poggiarelle e Colline San


Biagio di Carmignano, Cecilia


Oglasa Syrah e Cecilia Aleatico


dellElba, Renzo Bolgheri


Superiore prodotto dallazienda


Patrimonio Tringali Casanuova,


La Calonica di Montepulciano,


e queste sono solo alcune delle oltre ottanta etichette da lei curate.


 


Una giornata tipo.


 


Appassionante ma anche dura. Seguiamola in una normale giornata di vendemmia.


 Sveglia tra le 6 e le 7 del mattino. Dopo unora sono in macchina con destinazione


visita alle aziende, che possono essere da un minimo di una a un massimo di quattro


 in un giorno. Visito i vigneti per valutare il grado di maturazione


e il potenziale qualitativo delle uve e cos programmare la raccolta; poi la cantina


per controllare le schede di vinificazione che le aziende compilano ogni giorno, ma


anche per degustare i vini nuovi e i mosti in fermentazione. Un momento delicato.


Quello della vendemmia il periodo in cui prende forma un intero


anno di lavoro. il momento in cui non si pu e non si deve deve sbagliare.


 La potatura invernale prima, la vendemmia verde poi, fino allinvaiatura, sono


momenti fondamentali in cui lenologo inizia a dare il suo contributo per la nascita di un


vino. La raccolta pu essere  manuale in cassette con unattenta cernita dei grappoli,


oppure meccanica: le vendemmiatrici di ultima generazione svolgono un buon lavoro.


Il meteo. Lo facevano i nostri nonni: cercare di programmare la vendemmia quando


luva ha preso il sole e prima delle piogge. Tutti i giorni consulto almeno due siti meteo


per avere il quadro della settimana. Ma ormai so per esperienza che i produttori, meglio


di qualsiasi metereologo, conoscono le ore di sole e di pioggia, nonch le temperature di


tutte le ore del giorno nella loro azienda. E mi informano continuamente


per programmare insieme, incrociando i dati analitici delle uve e meteo, il momento


di raccogliere ogni tipologia di uva.


 


La qualit.


Per Barbara Tamburini la qualit si costruisce giorno per giorno, puntando


sempre per in alto. Gi ad agosto le prima campionature. Faccio continue passeggiate


lungo i filari dei vigneti. Iniziano le prime campionature degli acini, uso il rifrattometro


(uno strumento che ha la forma un po di un cannocchiale) che misura il contenuto


Zuccherino delle uve. Poi, man mano che si avvicina il momento


della raccolta, passo a una campionatura pi rigorosa e scientifica che mando al


laboratorio di analisi per controllare non solo la maturit tecnologica, ovvero il


contenuto di zuccheri e acidi, ma, per le uve rosse, in modo particolare la maturit


fenolica – che ci fornisce indicazioni importanti per ottenere grandi vini rossi – ovvero


il contenuto di polifenoli, di antociani e la loro estraibilit.


La giornata non finisce qui. Barbara non conosce mai con esattezza lora del rientro. E


non ancora finita. Dopo cena il momento in cui mi siedo davanti


al computer e trovo tutte le analisi (di uve, mosti e vini) che mi arrivano principalmente


dal laboratorio ma anche dalle aziende. Esamino i valori e invio immediatamente il


programma alle aziende che, gi lindomani mattina, lo trovano nel loro PC e possono


intervenire con la massima rapidit.


 


Previsioni.


 


 Le quantit questanno sono mediamente ridotte, sia per le poche piogge


estive sia per le temperature elevate che hanno contribuito  alla disidratazione degli acini


e quindi a una naturale concentrazione dei costituenti della bacche. La qualit dei vini fin


qui ottenuti direi che ottima, i prossimi 15-20 giorni saranno


per determinanti. I nuovi vini bianchi si presentano profumatissimi: lescursione


giorno-notte ha dato il suo importante contributo naturale per la sintesi


degli aromi.


 


Una donna leader.


 


Uno sguardo femminile attento a tutte le sfumature del vino, dai colori alla ricchezza


in profumi, alleleganza al palato. Le donne – dice Barbara hanno affinato nel tempo


le loro capacit sensoriali, basti pensare alle attenzioni nellarte culinaria oppure al


rapporto madre/figlio. Credo nel lavoro di squadra. A patto per che ci sia un


buon leader che sappia prendere le decisioni giuste al momento giusto e le sappia


trasmettere alla squadra


 


( Fonte Il Tirreno )