CAPODANNO: MENU’ VENETO-TOSCANO PER OBAMA

 


Honolulu, 30 dic. – Continua il forte legame tra il Presidente eletto degli Stati Uniti e la cucina italiana, che evidentemente gli porta fortuna. Ricordano ancora tutti come all’indomani della vittoria elettorale ando’ a festeggiare al ristorante “La Spiaggia” il ristorante dello chef Tony Mantuano. Lo chef italoamericano in quell’occasione, aveva riproposto qualche piatto del menu’ presentato davanti alle telecamere della CBS, corretto e rivisitato dall’attenta Michelle, optando per strangozzi alla carbonara, ravioli di ricotta, baccala’ alla vicentina e vini rigorosamente italiani. Ma sembra che anche la cena di capodanno, che secondo il periodico Metropolitan Post Obama dovrebbe trascorrere alle Hawai, sara’ all’insegna del made in Italy. Due le regioni prescelte dal Presidente degli Stati Uniti per selezionare il menu’ alimentare che lo accompagnera’ al nuovo anno. In primis il Veneto. Sembra infatti che la futura first lady abbia esplicitamente richiesto proprio a Mantuano il baccala’ alla vicentina, di cui era rimasta deliziata durante l’assaggio a “La Spiaggia”, accompagnato dalla piu’ tradizionale “polenta veneta”. Come primo piatto, per anticipare il baccala’, Obama avrebbe richiesto un paio di assaggi sempre di marca veneta: Risi e Bisi (Il cui particolare nome eufonico avrebbe, stando a Mtropolitan Post, suscitato ilarita’ nella signora Obama) e Bigoli con le sarde. Per gli antipasti, invece, la first lady si sarebbe orientata sulle specialita’ di un’altra regione italiana, la Toscana. Ad “aprire le danze” in attesa dello scoccare della mezzanotte, una serie di crostini di fegatini e affettati misti toscani. Dolci secchi per chiudere in bellezza: cantucci toscani con vin santo e sbrisolona da intingere nella Grappa di Prosecco. Percorso veneto-toscano anche per la scelta dei vini: Nipozzano dei Marchesi de’ Frescobaldi e Prosecco di Valdobbiadene. E proprio il Prosecco, per il quale e’ stato suscitato in questi giorni un gran vespaio a difesa del prodotto doc, era stato apprezzato dalla bella Michelle presso il ristorante di Mantuano, che da tempo lo presenta in carta tra i suoi vini piu’ quotati. Per il brindisi finale, i gossippari danno in pole position la scelta dello champagne francese Moet Chandon Re’serve Impe’rial. Ancora incerto se per il capodanno il Presidente Usa restera’ alle Hawai o tornera’ a Chicago, ma la cucina sara’ rigorosamente italiana. Rimane ancora aperta la questione della scelta dello chef che lo seguira’ alla Casa Bianca. In pole position i famosi Fabio Spadaro (Direttore del “Julian Cafe'” di Roma), Mario Batali e Lidia Bastianich (del ristorante newyorkese “Del Posto”) e Jacopo Falai (proprietario dell’omonomo ristorante di New York). Franco Manzato, vicepresidente della Giunta regionale del Veneto afferma: “Obama premia la qualita’. Il Presidente eletto, scegliendo la cucina italiana e molte specialita’ venete per il suo cenone, ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un buon gustaio attento alla qualita’ dei nostri prodotti. D’altra parte e’ in buona compagnia visto che gia’ la Top model Naomi Campbell, l’attrice Sharon Sone e il regista Woody Allen sono piu’ volte venuti nella nostra Regione assaggiando le nostre specialita’ e diventando cosi’ ambasciatori mondiali del made in Veneto. Per questo il Presidente Obama non fa altro che consolidare la convinzione diffusa che i nostri prodotti siano tra i migliori del mondo”.


( Fonte AGI )


 


 


Annotazioni di Winetaste


Spero proprio che il Neo Presidente Usa Obama, sia cosi lungimirante ed intelligente anche in politica estera, ed appena insediato ponga fine allorrendo massacro di civili a cui stiamo assistendo in questi giorni a Gaza.


Vedere quei poveri bambini, con gli occhi sbarrati dal terrore delle bombe che piovono dal cielo, orrendo, non possiamo fare finta di niente : ogni uomo/donna di buona volont deve dare un segnale e dire : basta.


Non possiamo piu rifugiarci nel nostro piccolo orticello e fare finta di niente : Stop a tutte le guerre, odio crea odio e sangue chiama sangue.


Presidente Obama dia un segnale forte a tutto il Mondo, che sta vivendo giorni di dolore e disperazione, siamo in tanti ad avere fiducia il Lei in ogni angolo del Mondo.


Auguro un buon anno a tutti, anche a quelle popolazioni in guerra dal 1965, e che ancora ad oggi, non hanno mai smesso di uccidersi a vicenda.


Che il Signore vi benedica ed illumini gli uomini di buona volont.


Pace, pace, pace : chiediamo un 2009 di PACE.


Roberto Gatti