Caratterizzazione analitica di frammenti legnosi ad uso enologico

 


 


di Fabio CHINNICI, Nadia NATALI, Francesca SONNI, Claudio RIPONI, Dipartimento di Scienze degli Alimenti, Università di Bologna


 


Sedici partite di chips di quercia, reperibili dal commercio e diverse per livello di tostatura (non tostato, media od alta tostatura) e per origine (Quercia francese od americana), sono state estratte mediante tecnica ASE (Accelerated Solvent extraction) e caratterizzate relativamente alla loro componente volatile.


 


Lanalisi della frazione volatile, condotta in GC/MS, ha permesso di identificare e quantificare circa 80 molecole, 3 delle quali (solerone, 3-oxo-alfa-ionolo ed un isomero del 3-oxoretro-alfa-ionolo) individuate per la prima volta in legni tostati ad uso enologico.


 


I dati quantitativi hanno dimostrato che i chips legnosi posseggono un patrimonio aromatico paragonabile a quello di barriques e fusti di quercia a leggero o medio livello di tostatura e che laumento delle temperature di tostatura influisce in maniera significativa sulla presenza di fenilchetoni, fenoli volatili ed alcuni composti furanici.


 


Assai limitata è risultata linfluenza dovuta allorigine della materia prima, probabilmente anche a causa dellestrema variabilità esistente fra i campioni appartenenti a ciascun gruppo.


 


Le stesse partite di frammenti legnosi, sono state sottoposte ad estrazione soxhlet ed analisi HPLC-FLD allo scopo di indagare leventuale presenza di idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Sono stati quantificati bassi tenori totali di IPA (compresi fra 0,96 e 15,1 ng/g di legno), principalmente costituiti da molecole a basso o medio peso molecolare.


 


Fra queste figura il benzo[a]pirene, la cui concentrazione massima è risultata essere pari a 0.44 ng/g di legno.


 


Tenuto conto dei livelli di IPA attualmente ammissibili in Europa per bevande aromatizzate ed acqua, i valori riscontrati non rappresentano un ostacolo allutilizzo dei frammenti legnosi in enologia. 


 


( Fonte Infowine )


 


Larticolo completo è consultabile al link:


http://www.infowine.com/TempDoc/20201931/5854u6086.pdf