C’è una bolla nel vino

 


 


 


Come per la bolla finanziaria americana si puo parlare di bolla finanziaria del vino ? A cosa servono momenti di recessione o di crisi  che stanno attraversando , in flussi e riflussi, i paesi del mondo ?


Servono a dimagrire, dai surplus di valore , creati da fattori non riconducibili alla proporzione prezzo/prodotto.


Nel caso del vino leuforia degli anni passati, dove il vino era diventato una moda , l Italia si divideva tra Ct della nazionale di calcio ed esperti sommelier autodidatti.


Nel prodotto vino si sono concentrati imprenditori che cercavano la diversificazione nobile a volte una nuova professione.


Per poter emergere in questo bel porto , al riparo dalle acque agitate della borsa , ma in compenso affollatissimo si sono cercati gli strumenti della comunicazione pubblicitaria come se si trattasse di un normale prodotto alimentare. 


Dimenticando che il vino non ha paragoni tra i prodotti alimentari, neppure con quelli di grande nobilt . Il vino, seppure nasca come alimento, ha mille altri valori che si sono persi in questa gara  a chi penetra il mercato in maniera consistente.


Per fare ci, si dovuti ricorrere a spese che si sono caricate sul prezzo della bottiglia in partenza dalla cantina, passando i canali  classici della distribuzione per arrivare al consumatore, ad un prezzo, che viene raddoppiato nei vari passaggi. Se come capita di trovare bottiglie di vino a euro 2.10 , tra laltro marchio pubblicizzato nei media di maggior tiratura , tolto il prezzo  della confezione e tolto il ricavo del produttore, facile capire quando costi il prodotto e capirne la qualit. Se il vino costa 0.45 al litro avremo la certezza che non un vino da poter essere considerato potabile. Ad essere precisi si incorre nellincauto acquisto *. Eppure chi ha mantenuto i rapporti con lo scopo principale , ovvero lo stare nellagricoltura e seguire giorno dopo giorno lo sviluppo delluva risultato solido e senza grosse preoccupazioni per il futuro.


Chi ha mantenuto un prezzo equo, nella  prima fascia o entry level , ha mantenuto un costante rendimento ricevendo la fascia di consumatori non pi disposta a pagare i plus del vino .


Il mercato diventato a forma di clessidra . Al centro non c pi trippa per nessuno.


I top del vino rimangono tali e con i nuovi mercati addirittura consolidano il loro trend , i produttori puri si sono spostati verso lalto con la qualit mantenendo un prezzo in perfetta sintonia con il momento economico. A questo serve la crisi.


 


( Fonte Fabio Capacchione)


 


*Art. 712 C.P. Acquisto di cose di sospetta provenienza
“Chiunque, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquista o riceve a qualsiasi titolo cose, che per la loro qualit o per la condizione di chi le offre o per la entit del prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato, punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda non inferiore a lire 20.000 (c.p.648).
Alla stessa pena soggiace chi si adopera per fare acquistare o ricevere a qualsiasi titolo alcuna delle cose su indicate, senza averne prima accertata la legittima provenienza.”