Sono passati dieci anni dalla prima edizione di Cheese Le forme del latte, evento biennale in programma a Bra, in Piemonte, organizzato da Slow Food e la Città di Bra, divenuto in poco tempo punto di riferimento per la filiera lattiero-casearia internazionale.
Ledizione 2007 (21-24 settembre) apre una straordinaria finestra sulle produzioni casearie artigianali nel mondo e concentra la sua attenzione sui formaggi a pasta erborinata, offrendo una ricca panoramica declinata attraverso laboratori, degustazioni, Master of Cheese e uno spazio dedicato: la Casa dei Blu. Cheese è una manifestazione che affronta il mondo lattiero-caseario a 360 gradi, senza limitarsi solo allaspetto commerciale o mangereccio.
Il programma di Cheese 2007 e la cartella stampa sono in linea e scaricabili su www.slowfood.it
Ledizione 2007 (21-24 settembre) apre una straordinaria finestra sulle produzioni casearie artigianali nel mondo e concentra la sua attenzione sui formaggi a pasta erborinata, offrendo una ricca panoramica declinata attraverso laboratori, degustazioni, Master of Cheese e uno spazio dedicato: la Casa dei Blu. Cheese è una manifestazione che affronta il mondo lattiero-caseario a 360 gradi, senza limitarsi solo allaspetto commerciale o mangereccio.
Il programma di Cheese 2007 e la cartella stampa sono in linea e scaricabili su www.slowfood.it
LEmilia-Romagna a Cheese 2007
Il formaggio italiano più famoso nel mondo è il parmigiano reggiano, ma lEmilia-Romagna, soprattutto nel suo versante appenninico, riserva prodotti caseari di assoluta qualità, come ad esempio il Presidio Slow Food del raviggiolo dellAppennino tosco-romagnolo. Questo e altri esempi dellenogastronomia regionale come laceto balsamico tradizionale di Modena e la piadina romagnola sono presenti alla kermesse di Bra, perchè Cheese non è solo formaggio
Da non perdere i tradizionali Laboratori del Gusto: seduti ai banchi come durante una lezione, i partecipanti assaggiano i formaggi proposti con laiuto di esperti e produttori. Tre sono i laboratori in cui sono protagonisti prodotti emiliano-romagnoli.
- Ven 21 h. 16.00, Dolce formaggio. Cascioni (o picconi) delle Marche, cannoli della Sicilia, torta di ricotta e pere e torta tramontina della Campania insieme alla ricotta candita delloffelleria Rizzati di Ferrara, per un laboratorio che si propone di andare alla scoperta del lato dolce del formaggio. LC06
- Ven 21 h. 16.00, La Banca del vino a Pollenzo. Verticale di Faro Palari e parmigiano reggiano dei Presìdi. Il Faro Palari di Salvatore Geraci è un vino ottenuto da tre uve autoctone (nerello mascalese, nerello cappuccino e nocera) coltivate nello stretto di Messina che viene proposto nelle annate 2003, 2002, 2001, 2002, 1999, 1998. La degustazione è accompagnata dal parmigiano reggiano delle vacche rosse reggiane e da quello della vacca bianca modenese, entrambi Presìdi Slow Food. BV01
- Sab 22 h. 19.00, Parmigiano reggiano e aceto balsamico tradizionale di Modena. In questo laboratorio totalmente dedicato allEmilia-Romagna, il Consorzio per la tutela del parmigiano reggiano propone lassaggio di tre stagionature del formaggio proveniente da uno stesso caseificio (il più vecchio abbinato a un aceto balsamico di Modena), accompagnati da vini provenienti della stessa regione. LC17
In via Principi di Piemonte, unintera area di Cheese è dedicata ai Presìdi Slow Food, tre sono quelli che provengono dallEmilia-Romagna.
Il raviggiolo dellAppennino tosco-romagnolo è un raro latticino dalla storia secolare, prodotto in alcune vallate dellAppennino romagnolo con latte vaccino, senza rompere la cagliata, ma solo scolando la massa e salandola in superficie. Oggi nelle vallate forlivesi, in parte allinterno del Parco delle Foreste Casentinesi, alcuni casari lo producono a latte crudo ma, a causa della scarsa conservabilità (non più di 4 giorni), è disponibile solo da ottobre a marzo.
La vacca bianca modenese deriva dalla rossa reggiana. Lobiettivo del Presidio è arrivare a una produzione di eccellenza di parmigiano reggiano dop solo di latte di bianca modenese e in prospettiva valorizzarne anche le carni.
La vacca rossa reggiana ha dato i natali al parmigiano, ma dal dopoguerra la meccanizzazione e lintroduzione di vacche da latte più produttive rischiano di causarne lestinzione. Il latte, ricco in proteine, calcio e fosforo, è di ottima qualità e con questa materia prima straordinaria cinque caselli producono parmigiano-reggiano delle vacche rosse.
In piazza Carlo Alberto e piazza Roma si trova il Grande Mercato dei Formaggi che ospita casari, selezionatori e affinatori da tutto il mondo; per lEmilia-Romagna:
- Acetaia Paltrinieri, Sorbara (Mo) Stand B80
- Antica Latteria Ducale, Loc. Cittanova (Mo) Stand B81
- Az. Granelli Massimo, Borghetto di Noceto (Pr) Stand B83
- Balsamico Leonardi, Magreta (Mo) Stand B77
- Caseificio di Cavola 993 di montagna, Cavola (Re) Stand B84
- Caseificio Rastelli F.lli Rubiano, Robbiano di Sogliano (Pr) Stand B76
- Caseificio Sociale S.Rita Serramazzoni, Serramazzoni (Mo), Stand B78
- Fattorie Ferrarini – Il gusto di mangiare sano, Reggio Emilia (Re) Stand S17-S18
- Caseificio Gennari Parma – Parmigiano 36/48 mesi, Collecchio (Pr) Stand B79
- Latteria Sociale Santo Stefano, Basilicagoiano Montechiarugolo (Pr) Stand B82
- Ofelleria Rizzati, Ferrara Stand B75
- San Patrignano, Ospedaletto di Coriano (Rn) Stand B85-B86
Sono inoltre presenti nell’area del mercato:
- Regione Emilia-Romagna – Assessorato Agricoltura, la terra del buon vivere, Bologna Cortile Scuole Maschili
- Coop Italia – Coop Liguria, Casalecchio di Reno (Bo) Stand PS01-PS02-PS03
- Icea, Bologna Stand B170
In piazza XX Settembre unarea è dedicata interamente al cibo di strada, in questo spazio lEmilia-Romagna propone la piadina romagnola nella versione tradizionale.
I Chioschi di Degustazione sono luoghi di ristoro in cui realtà territoriali regionali, provinciali e consortili presentano il proprio territorio attraverso la cucina. Le ricette tradizionali a bas
















