Cinque autoctoni firmati Farnese

Due parole su una delle etichette pi particolari e premiate del panorama vinicolo italiano


 


E davvero un piacere aver tra le mani una bottiglia targata Cinque autoctoni dellazienda Farnese, che provoca una sorta di sensualit tattile, tanto risulta bella e preziosa anche chiusa- nei suoi ricchi elementi: vetro importante, elegante capsula, etichetta e retroetichetta armonici e ben leggibili. Su 150 ettari di vigneto in affitto in quel di Ortona (Ch), questa bottiglia da 14 gradi alcolici risulta essere fra i top dellenologia italiana, e a ragione.


 


 


S, giacch si tratta di un vino straordinario, non a caso in grado di vincere premi e concorsi e punteggi al vertice delle guide di tutto il mondo. Gi tenerne in mano una bottiglia mi va di ripetere- un piacere quasi sensuale, per le forme e la qualit che promette, anche a scatola chiusa, sensazioni speciali. Infatti, poi stappato, il Cinque autoctoni firmato Farnese un rosso dagli straordinari sentori fruttati e dalla incomparabile finezza e complessit.


 


 


Gli enologi Filippo Baccalaro e Jean-Marc Saboua hanno individuato cinque vigne vecchissime prodotte per in regioni diverse, alcune del Sud. Anche se letichetta non lo specifica, sappiamo dalla guida di Luca Maroni che si tratta di montepulciano al 33%, primitivo al 30, sangiovese al 25, con qualche percentuale di negroamaro (7%) e malvasia (5%). Un esperimento curioso e tuttavia ben riuscito, inutile quindi storcere il naso se si dei puristi. Inoltre si preferito non filtrare il prodotto, in modo da lasciare a questo rosso potente e superbo il massimo dei profumi e della potenzialit olfattiva e gustativa.


 


 


Non staremo qui a dilungarci sulle incredibili sensazioni al naso e al palato di questo importante rosso che fra le pi note e blasonate etichette italiane nel mondo, ma vi proponiamo di assaggiarlo con attenzione e senza preconcetti. La sua natura genuina, complessa e schietta ve ne far innamorare.


 


Altre informazioni:[email protected]


 


( Fonte  newsfood.com )


 


 


 


 


La redazione di Newsfood andata a vedere cosa dice  Luca Maroni: (www.lucamaroni.com)


 


 


 


Edizione Cinque Autoctoni


 


 


 


Sensazioni: senz’altro uno tra i rossi migliori, pi concentrati e possenti del globo, in una delle sue pi titaniche e monumentali versioni, in una delle sue versioni enologiche di maggiore integrit ossidativa residua. Qui il lemma concentrazione lo si vede, lo si avverte. Il colore non rimanda luce: buco nero di polpa che annulla qualsiasi raggio nelle sue infinitamente fonde, e drappeggiate pieghe. Lo si sente il suo stato solido al profumo, che pur maestosamente portato da un vettore alcolico di clamoroso vigore, quando giunge come tutto da sondare. Qui il lemma morbidezza lo si sente, lo si gode. Per giungere alla sua dolcezza, visto il suo tannico e torrefatto strato, occore inspirarlo pi volte profondo, occorre fruire la sua maestosa persistenza una volta sorseggiato. Lo si avverte in detonazione al palato: uno schiocco di prugna di carnosit totale, che per molto tempo pur dopo la deglutizione continua speziato, balsamico, armoniosamente a durare. Chapeau.


 


 


 


Farnese Vini Srl


 


Cenni Storici: L’azienda una delle pi recenti in campo nazionale, infatti, la societ si costituita nel 1994, presentandosi sul mercato nel 1996. I soci, seppure giovani, vantano una discreta esperienza personale e provengono tutti da famiglie dedite alla vitivinicoltura da generazioni. L’azienda ha attivato collaborazioni con enologi australiani e cileni e, grazie al gruppo inglese di Hugh Johnson, ha potuto avvalersi della consulenza dell’enologo francese Jean-Marc Subua. L’azienda esporta annualmente quasi 9000000 di bottiglie, in tutto il mondo. In pochi anni la Farnese diventata lazienda abruzzese n1 in esportazione, attirando lattenzione dei maggiori esperti di settore per la moderna impostazione del progetto industriale, per i rigorosi criteri di controllo qualitativo e per la rapida affermazione commerciale.


 


 


 


Regione: Abruzzo


 


Responsabili di produzione: Filippo Baccalaro (Enologo), Valentino Scotti (Resp. Commerciale)


 


Anno di avviamento aziendale: 1994


 


Bottiglie prodotte: 11000000


 


Ettari totali di propriet: 150 in affitto


 


Percentale Uva/Vini acquistati: 80% delle uve


 


Approvvigionamenti campioni: forniti dal produttore


 


 


 


Recapiti: Via dei Bastioni – Castello Caldora – 66026 Ortona CH


 


Tel. 0859067388 – Fax 0859067389


 


E-mail: [email protected]


Indirizzo web: www.farnese-vini.com


 


 


Nome azienda: Farnese Vini Srl


 


 


 


 


Guida dei Vini Italiani 2008


 


 


 


Valutazione complessiva della produzione: Sempre gran vini da Farnese, bicchiere sempre pi ricco, sempre fra i pi performanti d’Italia secondo il parametro qualit su quantit. La nitidezza enologica della trasformazione dello Chardonnay Farneto 2006 davvero didattica: rari in Italia quest’anno vini di questa variet altrettanto cristallinamente, dolcemente varietali. Didattico se per questo in tal senso anche il Trebbiano d’Abruzzo 2006, di limpidezza setosa. La ciliegia del Cerasuolo Montepulciano d’Abruzzo Farneto Valley 2006, limpida sfavilla. Quindi una serie di rossi di concentrazione eccellente, di morbidezza avvolgente e di nitidezza tagliente: la dolce spezia del Don Camillo Farnese 2006, la polposit suadente del Montepulciano d’Abruzzo 2006, carnosa del Montepulciano d’Abruzzo Casale Vecchio 2006. La potenza glicerinosa del balsamico, speziato Montepulciano d’Abruzzo Opi Riserva 2003, quella detonante e viva, prima, del Sangiovese Terre di Chieti 2006. Chiudono due fuoriclasse assoluti: lo Chardonnay Opi 2006, la sua dolce crema di frutto speziata ha morbidezza di sapore davvero immigliorabile, un vino di densit stupenda stabilmente fra i migliori bianchi d’Italia. Ai vertci assoluti nazionali ed internazionali il campione da Annuario dei Migliori, l’Edizione Cinque Autoctoni: rarissimi i rossi capaci di massimizzare contemporaneamente consistenza ed equilibrio: una viscosa morbidezza di frutto d’assoluto, favoloso cremore. Chapeau.


 


 


  ( Fonte  Newfood )


 


 


Annotazioni di Winetaste


 


Ho avuto lopportunit di assaggiare questo vino, e devo confermare che veramente un Signor Vino, di grande qualit, una bevibilit piacevole, tannini molto fini, un vino di razza contenuto in una bottiglia di grande impatto visivo e molto pesante, che non passer inosservata. Un vino da provare senza ombra di dubbio.


Complimenti all Enologo Filippo Baccalaro, che non conosco ancora personalmente, ma con il quale ho scambiato alcune email di approfondimento ed in amicizia.


Roberto Gatti