MARANO. L’avvocato ed ex sindaco del paese, diventato produttore di vino, critica il Consorzio che ha sollevato il caso
Cos non si fa certo una buona pubblicit alla Valpolicella, non ho capito l’iniziativa anche perch la fabbrica c’ da sempre . Pi che l’ampliamento del cementificio, ai vini della Valpolicella potr far male la pubblicit negativa. Pietro Clementi non ha dubbi nel commentare l’iniziativa di alcuni colleghi produttori di vino e dello stesso Consorzio di tutela, che si sono pubblicamente schierati contro il progetto di ammodernamento della Cementirossi.
Clementi, avvocato e gi sindaco di Marano, oggi uno dei tanti produttori che cercano di dare qualit alla Valpolicella agricola. Dall’alto della collina di Gnirega, dove una volta smessa definitivamente la toga ha iniziato la sua nuova professione enologica, lo sguardo si perde in un mare di filari ordinati. Un mare che ondeggia da una collina all’altra per poi inoltrarsi gi nella piana valpolicellese, fino a lambire la citt.
Da Gnirega si domina Valgatara, subito sotto, e poi Marano, un po’ pi su. Si pu dire che il comune tutto l. Da qui del cementificio non si vede l’ombra, eppure proprio dal territorio di Marano, cos come da quello Fumane, che lo stabilimento attinge la marna per produrre cemento.
Cemento a cui Clementi, da sindaco ventennale del comune maranese, ha dichiarato guerra per primo, limitando la cementificazione del territorio comunale.
Cosa pensa quindi dell’iniziativa dei produttori di vino che, fino ad oggi, va sottolineato, non avevano mai preso posizione, nemmeno quando il cemento veniva usato a piene mani in valle per costruire nuove case? Se devo essere onesto non l’ho capita, soprattutto se consideriamo che il cementificio a Fumane c’ praticamente da sempre.
La considero una battaglia poco opportuna, sottolinea Clementi, primo perch non abbiamo nessun potere di impedire questa attivit e poi perch non fa certo bene ai vini della Valpolicella. Non strategico dal punto di vista commerciale. Si crea un impatto negativo su una ipotesi che peraltro tutta da verificare. Perch non detto che il forno del cementificio possa poi essere usato come inceneritore di rifiuti. Al momento, autorizzato solo alla cottura della marna. Se cambieranno le cose si potr agire di conseguenza.
Lei conosciuto come uno dei sindaci pi verdi della Valpolicella. Se Marano ancora sostanzialmente un’isola ambientale nel marasma edilizio della bassa vallata anche grazie alla sua guerra contro il cemento. Ma allora potevo comandare io. Ho imposto determinate regole di salvaguardia che sono state fatte rispettare. Non a caso sul territorio non c’ nemmeno una cava. Con il cementificio, al quale abbiamo imposto il recupero agricolo delle aree di scavo, credo non si potesse fare di pi.
Ci stanno provando oggi gli ambientalisti e i suoi colleghi produttori. Magari vincono pure la loro guerra. Temo per che l’effetto possa essere contrario: si crea un caso nazionale, non si fa certo una buona pubblicit alla zona e l’inceneritore con la sua torre di cento metri lo faranno lo stesso.
Insomma a lei, sia da ex sindaco che da produttore, non fa paura il progetto della Cementirossi? No, purch ci sia controllo costante e rigoroso, da parte dei sindaci, dei cittadini e degli ambientalisti. Se devo dirlo, l’unica cosa che mi disturba un po’ sono i 100 metri di altezza del camino, decisamente eccessivi dal punto di vista estetico.
( Fonte larena )
Annotazioni di Winetaste
Ho avuto lopportunit di degustare l Amarone dell Avv. Clementi, di cui ne ho scritto qui : https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=275
https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=3253
Roberto Gatti
24-08-2009

















