S.Michele allAdige, giovedì 17 gennaio 2008
Presentati i risultati del progetto Ecocypre, supportato da venti
amministrazioni comunali della regione e dai servizi fitosanitari di tutto
il nord-Italia
CLIMA SEMPRE PIUCALDO, ALTI E SCHIETTI I CIPRESSI MIGRANO A NORD
Selezionati e caratterizzati da un team di ricercatori dellIstituto
Agrario i geni per la resistenza al cancro e al freddo
I cipressi saranno in grado di resistere al freddo e alle malattie grazie
agli studi condotti da un team di ricercatori dellIstituto Agrario che ha
selezionato e caratterizzato i geni per la resistenza ai due principali
stress che colpiscono questa conifera.
Il progetto, denominato Ecocypre, i cui risultati sono stati presentati
oggi a San Michele, ha registrato in Trentino un cambiamento paesaggistico
importante determinato dagli effetti del mutamento climatico: la migrazione
dei cipressi verso nord. La conifera, principale indicatore ambientale,
tradizionalmente legata alle zone del lago di Garda, alla Valle del Sarca e
alla bassa Val dAdige, avrebbe iniziato il suo cammino di espansione in
nuove aree, tra cui la Piana Rotaliana, la Valsugana (laghi) e la Bassa Val
di Non.
Il progetto di ricerca è iniziato nel 2003 ed è stato finanziato dalla
Provincia autonoma di Trento per proteggere, valorizzare e potenziare la
diffusione in Trentino di questa pianta originaria del bacino Mediterraneo
orientale. Il seminario di oggi, che ha visto intervenire esperti e
studiosi del settore ambientale provenienti da prestigiose università e
centri di ricerca nazionali, è stato organizzato dallUnità di ricerca
Ecologia e Fisiologia Forestale dellIstituto Agrario di San Michele
a/Adige, in collaborazione con il Dipartimento di Economia dellUniversità
di Trento, lIstituto per la Protezione delle Piante del CNR di Firenze e
il Dipartimento di Agronomia Ambientale e Produzioni Vegetali
dellUniversità di Padova.
Ad aprire il seminario sono stati il presidente dellIstituto Agrario,
Giovanni Gius, che ha sottolineato limpegno della Fondazione Edmund Mach
nel settore ambientale e lassessore provinciale alla programmazione,
ricerca e innovazione, Gianluca Salvatori, che ha parlato dellecosistema
della ricerca in Trentino. Come il cipresso è condizionato dai cambiamenti
climatici ha detto lassessore- così anche il sistema della ricerca è
influenzato dal macroclima dei mutamenti globali, al quale dobbiamo
adattarci se vogliamo far crescere e sviluppare questo settore,
collocandolo sul scenario internazionale.
Cipressi resistenti al freddo e alle malattie. i risultati di Ecocypre
Con questo progetto abbiamo valutato lo stato fitosanitario del cipresso e
studiato geneticamente il fungo che provoca il cancro per capire le
dinamiche di diffusione della malattia, attualmente in fase di regressione
spiega il ricercatore Nicola La Porta che ha coordinato la ricerca. Il team
di San Michele ha messo a punto una tecnica fisiologica rapida per
selezionare genotipi resistenti al freddo e, con la collaborazione
dellUniversità di Padova, sono riusciti ad analizzare le relazioni tra
insetti vettori della malattia e il fungo del cancro. Sono state condotte
in Trentino prove di adattamento di 4000 piante di cipressi toscani
resistenti al cancro, selezionati in precedenti programmi di ricerca alle
condizioni climatiche e pedologiche del territorio provinciale. È stato
valutato, inoltre, il valore economico della presenza del cipresso nel
territorio dell’Alto Garda attraverso la somministrazione da parte del
Dipartimento Economia dellUniversità di Trento di 400 questionari ai
turisti.
Creata la prima banca dati: In Trentino oltre 14 mila cipressi
Dallinventario effettuato dai ricercatori di San Michele allAdige in
collaborazione con lUniversità di Padova su tutto il territorio
provinciale sono stati individuate oltre 14 mila piante sopra i quattro
metri di altezza e quindici centimetri di diametro, di cui oltre 500
isolate e 1440 gruppi (in qualche raro caso fino a più di 350 piante per
gruppo). 7700 cipressi vegetano nel fondovalle e 6300 in pendenze tra il 10
e il 70 %. Accanto alle tradizionali aree del lago di Garda, della Valle
del Sarca e della bassa Val dAdige, il cipresso è presente nel verde
urbano delle città di Trento e Rovereto, ma si contano esemplari di un
certo interesse in altre aree della provincia.
Catalogate 116 immagini dallOttocento ad oggi: la più antica si trova nel
Duomo di Trento
La ricerca iconografica ha prodotto un elevato numero di dati. Sono state
catalogate, infatti, 116 immagini raffiguranti il cipresso, di cui 48
fotografie che vanno dalla seconda metà dellOttocento ad oggi, 42
cartoline dei primi anni del Novecento, dieci stampe, cinque tra dipinti e
affreschi, accanto a incisioni, immagini filateliche e litografie.
Limmagine più datata ritrovata risale al 1350. E un affresco di grandi
dimensioni dartista ignoto dipinto nel Duomo di Trento e riproduce le
caratteristiche vicende di Giuliano lOspitaliere tratte dalla medioevale
leggenda aurea di Jacopo di Varazze.
♦ Fotoservizio e filmato (convegno e cipressi) e a cura dellUfficio Stampa
(Holneaider)
Con cortese richiesta di pubblicazione e/o diffusione
Ufficio Stampa
Ufficio Stampa
Fondazione Edmund Mach
Istituto Agrario di San Michele all’Adige
dott.ssa Silvia Ceschini
Via E.Mach, 1 38010 San Michele all’Adige (Tn) – Italy
dir. 39. 0461.615 126 fax 39. 0461.615 161
mob. 39. 339.73 929 73
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