COMUNICATO FINALE CONVEGNO SATA 5 MAGGIO.DOC

 


Grande successo per il Seminario internazionale


Nuovi obiettivi per il vino di qualità


Sostenibilità e rapporti con lambiente in un clima mutabile


Oltre 160 iscritti partecipanti tra Viticoltori e Tecnici, per il Seminario internazionale


organizzato dallo Studio Agronomico SATA, con la collaborazione dellAzienda Guido


Berlucchi, presso il Centro congressi del Relaisfranciacorta a Corte Franca, 5 maggio 2008.


Si è discusso di andamento climatico, sostenibilità ambientale e monitoraggio della qualità della gestione agronomica del vigneto.


Il moderatore Giacomo Mojoli, docente dellUniversità degli studi di scienze gastronomiche di Pollenzo, Cuneo, e portavoce nazionale di Slow Food, ha introdotto i saluti di Arturo Ziliani, Vicepresidente dellazienda, che ha auspicato che lattenzione dei media e degli operatori del settore per questi importanti aspetti rimanga alta porti a una strategia produttiva consapevole dei nuovi scenari e delle esigenze ambientali sempre più pressanti.


Joël Rochard dellInstitut Français de la Vigne et du Vin ha relazionato su Lacqua come


elemento fondamentale per ligiene della cantina: consumi, recuperi, rigenerazione, sottolineando come la tematica della gestione delle acque assumerà sempre più rilevanza sociale, oltre che ambientale e tecnica. Ha posto laccento sullurgenza di ridurre linquinamento delle acque provocato dalle aziende vinicole, suggerendo tecniche ampiamente sperimentate per il trattamento dei reflui in cantina.


Luigi Mariani della Facoltà di Agraria dellUniversità statale di Milano ha sottoposto


allattenzione della platea un intervento di revisionismo climatico: Il clima cambia?. Rilievi connessi allattività agricola in Italia e prospettive realistiche. Dopo aver illustrato i cambiamenti climatici che hanno condizionato la viticoltura in tempi antichi e recenti e dimostrato con questo la variabilità climatica naturale, il relatore ha suggerito una visione di taglio diverso da quanto in modo talvolta esageratamente allarmistico viene spesso proposto. I tempi e le evoluzioni del clima possono essere anche interpretati come mutamenti ciclici, la cui conoscenza può permettere


alluomo di operare in modo ragionato. Fondamentale la necessità di una migliore gestione delle risorse idriche per il bene di tutti.


COMUNICATO FINALE CONVEGNO SATA 5 MAGGIO.DOC


Bernard Seguin della Unité Agroclimatique INRA e membro dellIntergovernmental Panel on Climate Change ha relazionato su Il clima cambia? Aspetti connessi allattività agricola in Europa.


Lapprofondimento di Seguin ha dettagliato, secondo un punti di vista diverso da Mariani, gli effetti del riscaldamento globale sulla produzione vitivinicola, europea in particolare, prospettando interventi agronomici di rimedio.


Per i presenti è stato particolarmente interessante ascoltare due relazioni così documentate e precise, diverse nellapproccio, tuttavia concordanti sul fatto che luomo deve saper interpretare il clima, adottare strategie di basso impatto e adeguare le tecniche produttive in modo da guidare la vite ed il vino in situazioni anche diverse dalle attuali.


Leonardo Valenti della Facoltà di Agraria dellUniversità statale di Milano, ha relazionato su Elementi fondamentali della vocazionalità delle aree viticole possibilmente interessati dalle variazioni climatiche, suggerendo interessanti approcci a scenari produttivi che in futuro potrebbero essere diversi dagli attuali. Lapproccio è stato sistemico: affrontando la problematica sia dal punto di vista agronomico che enologico e territoriale, Valenti ha ricordato che luomo è lelemento portante e decisivo della produzione, egli ha la responsabilità di decidere tempi e modi degli interventi su vite e vino, nella consapevolezza che queste azioni influenzano sia lambiente


che la tipicità del prodotto.


Pierluigi Donna di SATA – Gruppo di consulenza in viticoltura ha trattato di Monitoraggio e controllo per uno stile di produzione consapevole in viticoltura.


Ha dapprima illustrato quelli che da sempre sono le linee guida della consulenza viticola del Gruppo SATA: il rispetto della qualità e della tipicità delle uve, lattenzione allambiente e alla sostenibilità dei consumi energetici, le valutazioni dei rapporto tra costo di produzione e valore del prodotto, la valorizzazione delle risorse umane aziendali attraverso la crescita tecnica.


Quindi, ha descritto un innovativo sistema elaborato da SATA per la valutazione della qualità dei lavori Aziendali e dellimpatto ambientale delle operazioni: attraverso un rigoroso processo di attribuzione di valori a ogni passaggio della filiera (sono stati individuati oltre 100 descrittori), si riesce a descrivere oggettivamente il comportamento dellazienda ed a classificarne le qualità, in modo da poter fornire allAzienda un quadro preciso dei propri punti di forza e debolezza operativa,


ambientale, economica, strategica.


In chiusura, Giacomo Mojoli, ha espresso viva soddisfazione per il successo ottenuto dal


seminario ed ha ricordato che è giunto il momento che Il vino del filosofo, buono da pensare non sia solo un valore aggiunto, ma divenga un prerequisito