Consumi: Cia, a Capodanno brindisi con


(Teleborsa) – Roma, 31 dic – Il 2009 sar salutato dal salto di milioni di tappi di spumante nella stragrande maggioranza (oltre l’85 per cento) “made in Italy”. A sottolinearlo la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale evidenzia che gli italiani per brindare al nuovo anno spenderanno circa 350 milioni di euro.
Nella notte pi lunga dell’anno il brindisi non far, quindi, “flop”. Anzi, come per il Natale, anche per il cenone di San Silvestro -ricorda la Cia- ci sar un aumento dei consumi, in quantit, di spumante pari al 2,1 per cento rispetto al Capodanno del 2008. In crescita, comunque, anche la spesa con un aumento pari al 5 per cento rispetto all’anno passato, per una cifra che si avvicina ai 350 milioni di euro.
La Cia rileva che il 60 per cento delle bottiglie di spumante verr stappato in famiglia. A prevalere nelle case degli italiani sar lo spumante dolce (56 per cento), seguito da quelli secchi e brut e dallo champagne. E questo conferma che la qualit delle nostre produzioni continua ad essere una formidabile arma vincente, visto i consensi che esse stanno riscuotendo sia a livello nazionale che mondiale.
I numeri, del resto, parlano da soli: pi di 2,3 miliardi di euro il giro d’affari globale; circa 300 milioni di bottiglie vendute, 277,7 milioni con metodo Charmat (Asti, Prosecco) e 22,3 milioni con metodo classico (Trento Doc, Oltrep Pavese, Franciacorta); 153,1 milioni consumate in Italia e 146,3 esportate. Il consumo nazionale, compreso gli spumanti importati, 165,6 milioni di bottiglie. Non solo: ottimo il rapporto qualit-prezzo delle nostre produzioni.
Le “bollicine” nostrane -rileva la Cia- si stanno, comunque, sempre pi affermando sui mercati internazionali. Nelle esportazioni, infatti, si registra -come evidenzia lo stesso Forum degli Spumanti d’Italia- un pi 11 per cento di volumi e un pi 29 per cento in valore nei primi 11 mesi del 2008.
Per i nostri spumanti continua, quindi, la “conquista del mondo”, con Asti e Prosecco veri leader all’estero, rispettivamente, secondo i dati dell’Osservatorio economico nazionale spumanti, con poco pi di 63 milioni di bottiglie e con 44 milioni di bottiglie.
Cos anche per quest’anno si rinnova un successo che si riscontra soprattutto tra i giovani che stanno riscoprendo il sapore e l’aroma caratteristici degli spumanti. In testa alle preferenze resistono quelli dolci, ma sono in netta risalita anche i secchi, brut e quelli prodotti con metodo classico.

( Fonte Finanza.Repubblica )