Il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi rilancia la proposta di introduzione obbligatoria di cartellini di vendita trasparenti: le speculazioni si possono contrastare anche inserendo accanto al prezzo del prodotto al dettaglio quello del costo allorigine.
Basta monitorare i prezzi allorigine dei prodotti agricoli negli ultimi tre anni per dimostrare che gli aumenti riscontrati al dettaglio, nello stesso periodo, sono abnormi.
Un chilo di carote pagate al nostro agricoltore 9 centesimi, arriva sul banco ad 1 euro. I consumatori lo devono sapere, quindi è necessario che si introduca lobbligatorietà di un cartellino di vendita contenete il doppio prezzo (origine-dettaglio). Sarebbe un metodo semplice per dissuadere chi applica rincari ingiustificati. Questa, in estrema sintesi, è la proposta avanzata dal presidente della Cia, Giuseppe Politi, alla vigilia del vertice convocato dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, per affrontare la questione prezzi. Naturalmente -ha aggiunto Politi- in settori come lortofrutta, dove non esiste una trasformazione sostanziale del prodotto, lintroduzione del doppio prezzo sarebbe di facile attuazione. Per altri prodotti alimentari trasformati, potrebbe essere indicato il prezzo allorigine della materia prima prevalente.
Comunque -ha continuato il presidente della Cia- un cartellino di vendita trasparente, rappresenterebbe la tutela massima sia per chi produce che per chi acquista.
E necessario -ha concluso Politi- individuare misure che contrastino questa escalation dei rincari, che è iniziata dallintroduzione delleuro. Una situazione ora divenuta insostenibile, con flessioni paurose nei consumi, in particolare per frutta e verdura, e con i redditi degli agricoltori che vanno a picco.
Ufficio Stampa CIA www.cia.it

















