“Bisogna chiudere con decisione le porte a tutti i tentativi di frode e sofisticazione per difendere la credibilità acquisita sul mercato interno ed internazionale grazie a primati qualitativi conquistati con l’impegno per la qualità. E ‘ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al quantitativo di quasi 3,2 milioni di bottiglie equivalenti di Prosecco e Pinot grigio contraffatti scoperti dal Corpo Forestale dello Stato (Cfs) e dall’Ispettorato Centrale per la Qualita’ dei prodotti Agroalimentari. Si tratta di un rischio particolarmente evidente per produzioni di pregio orientate verso i mercati esteri con le esportazioni dei vini bianchi Doc/Docg del Veneto, come il Prosecco dirette per il 40 per cento verso la Germania ove contendono il primato allo Champagne. Dopo il grande percorso di valorizzazione qualitativa che ha portato il vino italiano alla conquista di ripetuti successi, a venti anni dallo spartiacque della grave crisi del metanolo, occorre insistere – afferma la Coldiretti – sulla strada della “tolleranza zero” nei confronti di episodi che rischiano di danneggiare l’immagine della produzione italiana sui mercati nazionali ed esteri con il vino che è la principale voce dell’export agroalimentare nazionale. Un percorso di successo che – continua la Coldiretti – ha portato l’Italia a essere il primo esportatore mondiale di vino con un valore di 3,2 miliardi di Euro che ha contribuito a portare il fatturato del settore a oltre 9 miliardi di Euro. Il vino oggi testimonia un processo di rigenerazione realizzato da un sistema di imprese che dopo il grande percorso di valorizzazione qualitativa si è posto anche l’obiettivo di offrire nel bicchiere un intero territorio fatto del patrimonio genetico dei suoi vitigni, delle sue ricchezze endogene, del clima, di paesaggio, di testimonianze artistiche e naturali. Un obiettivo – conclude la Coldiretti – che non deve essere compromesso da episodi che rischiano di mettere in crisi il rapporto di grande fiducia che è stato costruito nel tempo tra produttori e consumatori.
( Fonte Coldiretti )
CONSIDERAZIONI DI WINETASTE
















