Contro il delirio di onnipotenza dei curatori delle guide scendono in campo i sindaci
Botta e risposta tra il Sindaco di Suvereto e coordinatore delle Citt del Vino toscane, Giampaolo Pioli e Ernesto Gentili, curatore della guida dei vini de LEspresso
E autunno, tempo di vendemmia, di guide e di qualche polemica.
Accesa, anche se non al vetriolo, quella tra il Sindaco di Suvereto, Giampaolo Pioli, coordinatore regionale delle Citt del Vino e Ernesto Gentili, giornalista e curatore della guida dei vini de LEspresso.
Laffermazione scatenante stata quella di Gentili che ha definito la Val di Cornia un territorio in costante involuzione in unintervista.
Immediata e secca la replica di Pioli: Ancora una volta ci troviamo a dover commentare affermazioni che, a mio avviso, vanno ben al di l delle competenze di una guida, chiamata, per sua missione, a dare giudizi sui singoli vini. Ancora una volta ripeto che non contesto i giudizi sui singoli vini, perch non ne ho le competenze e perch rispondono a criteri soggettivi magari discutibili, ma legittimi. Ci che invece credo debba essere respinto con forza un giudizio cos drastico e sommario, capace, visto la notoriet della fonte, di creare danni notevoli al lavoro delle nostre aziende, e come tale, decisamente irresponsabile.
La Val di Cornia un territorio multiforme, a pochi chilometri da Bolgheri, a poche braccia di mare lIsola dElba, i suoi comuni, Suvereto, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Piombino e Sassetta sono tra collina e pianura. Unarea dove convivono cerealicoltura, orticoltura, olivicoltura e viticoltura.
Una viticoltura di qualit che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, che ha fatto enormi passi in avanti dal punto di vista agronomico ed enologico, in un territorio vocato che ha visto insediarsi, in pochi anni due prestigiose firme del panorama vitivinicolo nazionale.
Il comprensorio ha inoltre fatto della trasparenza e del confronto sue bandiere tanto da non aver mai nascosto di avere alcuni problemi da affrontare, quali avere un'”identit” chiara e netta spendibile sul piano commerciale e dell’immagine e produttori numerosi e capaci ma che hanno difficolt a fare sistema.
Sulla base di queste considerazioni lindignazione di Pioli che continua non riconoscere tutto questo e bollare un intero territorio con un marchio cos negativo ci pare frutto di un’arroganza che non ci aspetteremmo da un esperto come Gentili, ma che sembra ormai purtroppo connaturata a questo fenomeno delle Guide dei Vini che, diventate un grande business, travolte dalla furia di giudicare decine di migliaia di vini, finiscono per non “vivere” pi i territori, per “tirare a far ciccia”, e stanno fortunatamente e giustamente per questo perdendo di autorevolezza.
Polemica s, senza tuttavia voler sbattere la porta in faccia al giornalista invitato dal Sindaco di Suvereto a discutere con noi i nostri pregi e i nostri difetti e a confrontarsi con i nostri produttori e con chi ha a cuore il futuro della nostra produzione vinicola. Chiss che non ne scaturiscano idee utili a tutti e magari, da parte sua, un giudizio meno superficiale.
( Fonte Teatronaturale )

















