La notizia ghiotta per la stampa generalista, e infatti qualche furbo ha rotto anzitempo lembargo che la rivista PNAS aveva posto sullo studio di Antonio Rangel (un economista di Standford con il pallino della neuroeconomia) e colleghi: gonfiare il prezzo di un oggetto o di un cibo ne aumenta il godimento. In sostanza la ricerca illumina di una nuova luce (anche un tantino inquietante) le iniziative di marketing, suggerendo che il prezzo percepito agisca direttamente sul cervello della persona attivando le aree del piacere.
Gi si sapeva, per esempio, che le aspettative individuali influenzano la percezione del piacere o del dolore: se da una degustazione ci attendiamo un sapore piacevole, lattesa ne potenzia lintensit (sia in senso positivo, se il cibo davvero buono, sia in senso negativo se ci delude).
Il gruppo di neurologi che ha affiancato Rangel ha testato 20 volontari che assaggiavano vini (e visualizzavano il relativo costo) mentre si trovavano sotto la risonanza magnetica funzionale. Due dei vini, per, sono stati presentati due volte, con prezzi molto differenti, e i volontari hanno apprezzato decisamente di pi il vino pi caro. La fRM, nello stesso momento, registrava un aumento dellattivit nellarea della corteccia orbitofrontale che codifica le esperienze piacevoli nellambito degli odori, dei sapori e dellascolto musicale. Le aree cerebrali deputate invece alla codifica di altre sensazioni, come la dolcezza, non appaiono diversamente attive quando assaggiano lo stesso vino con relativi prezzi: in sostanza il vino appare migliore alla coscienza, ma le aree gustative non si fanno ingannare.
Il risultato dimostra che laumento di piacere che sperimenta il soggetto quando ha a che fare con prodotti costosi un effetto reale della mente ed pi complesso di quanto ipotizzato dalle teorie economiche ha dichiarato Rangel.
Ora sarei curiosa di sapere se il fatto di acquistare un prodotto apparentemente costoso a basso prezzo, per esempio durante i saldi, attiva le stesse aree del piacere o altre (la parte formica del nostro cervello!). A guardare le file che si sono formate in questi giorni a Milano fuori dai negozi, direi che leffetto cerebrale del saldo molto intenso!
( Fonte ovadia-lescienze )


















