Definito il programma di estirpazione vigneti

DOMANDE ENTRO IL 15 SETTEMBRE


di Giulio Castagno


La Gazzetta Uffi ciale del 29 luglio scorso


ha pubblicato il decreto recante «Disposizioni


nazionali di attuazione dei


regolamenti (Ce) n. 479/2008 del Consiglio


e n. 555/08 della Commissione per il regime


dellestirpazione dei vigneti con premi».


È un provvedimento che il ministro delle


politiche agricole, Luca Zaia ha fi rmato con


scarso entusiasmo.


«Ci siamo attivati ha commentato Zaia


per fare in modo che lItalia si avvalga di tutte


le possibilità per bloccare la misura proposta


dallUnione Europea ed evitare una riduzione


troppo sensibile del patrimonio nazionale».


È comprensibile il disagio di chi ha a cuore


le sorti della viticoltura italiana e ne comprende


i suoi aspetti culturali, paesaggistici


ed economici, di fronte a un progetto che


mira a cancellare, in tre anni, 58.435 ha di


vigneto (destinato indiff erentemente a vini


da tavola, igt, doc e docg); in pratica è come


se si eliminasse totalmente la superfi cie vitata


in una regione importante come la Toscana


(62.000 ha), o lEmilia (61.000), o il Piemonte


(55.000).


Il decreto prevede tutto il possibile per evitare


un uso eccessivo della misura, ma molto


dipenderà dalle singole Regioni mentre


alcune misure possono avere eff etti diffi cili


da prevedere.


Positivamente va considerato il limite del


10% della superfi cie vitata regionale, oltre il


quale non saranno accettate domande, come


pure la possibilità di escludere le zone coperte


da vincoli ambientali, ma il punteggio che


premia i conduttori più anziani e chi estirpa


lintero vigneto aziendale potrebbero avere


eff etti diversi da quelli sperati.


La fi losofi a comunitaria è semplicistica e


si basa sullidea di utilizzare i fi nanziamenti


Il programma di estirpazione è triennale


e prevede aiuti decrescenti che, restando


nellesempio di una resa compresa fra 50 e


90 hl/ha, riducono il premio 2009 a 6.930


euro/ha e quello 2010 a 6.300.


Non è quindi da escludere che il prezzo dei


diritti aumenti fi no a rendere non conveniente


laiuto comunitario allestirpazione.


I numerosi dettagli tecnici sono contenuti


nella circolare applicativa n. 1185 che Agea


ha già diff uso e f