Organizzo una serata di degustazione tra appassionati, prevedendo per lo svolgimento della serata l’uso di una scheda a punti Metodo Union Internationale des Oenologue , in dotazione anche all’ Assoenologi italiani.
Una scheda funzionale ed a mio avviso quella, tra le tante, che da meno possibilità di errori e/o soggettività, in quanto lo scarto tra una colonna e l’altra è di appena 1/100.
Era ovvio che, per chi non è abituato a questo tipo di valutazioni, la taratura dei parametri da assegnare fosse alquanto altalenante e/o “ sballata “ verso l’alto o verso il basso, come si potrà leggere sotto.
Ho presentato , rigorosamente a bottiglia coperta “ quattro Amaroni 2008, un amarone del 2005 ed infine uno del 2003.
L’ultimo degli amaroni “ dichiarati “ del millesimo 2008 in verità è stata una sorpresa per i partecipanti, in quanto ho inserito appositamente un vino di altra tipologia, ma vedremo in seguito.
1 ) Vino Amarone Classico della Valpolicella- 2008- Azienda….omissis
Questo vino è stato il primo della serata ed a mio avviso, proprio per i motivi che dicevo sopra, non è stato capito e soprattutto non era ancora stato compreso ( essendo la prima volta in assoluto per quasi tutti i partecipanti ) l’uso della scheda Assoenologi. Dovendo raccogliere le schede dei partecipanti e fare la media, dopo avere eliminato il punteggio piu’ alto ed il piu’ basso, non ho avuto molto tempo per le note di degustazione che ho riassunto cosi’ :
Bel naso intenso e fruttato ; in bocca è armonico, intenso, alcolico, un buon prodotto .
Il primo voto riportato è sempre il mio :
85-74-74-74-77-76-67-82 = media 76,7
Non ho riportato appositamente il nome di questa prima azienda in quanto convinto sia stata penalizzata, per quanto sopra esposto . Resta il fatto che all’anteprima Amarone del gennaio 2012 a questo stesso vino avevo assegnato, senza uso di scheda ben 88/100 , per cui lo farò ridegustare in altra occasione per una ulteriore verifica ;
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Vino Amarone Antichello 2008- Azienda Santa Sofia-

Antichello, un nuovo Amarone della Valpolicella Doc Classico 2008 in una versione più giovane rispetto alla tradizione enologica dell’azienda. Presentato all’Anteprima Amarone 2008 organizzata a fine gennaio dal Consorzio di Tutela del Vino Valpolicella, è un vino che ha già avuto un’accoglienza favorevole da parte della critica enologica. E’ il frutto di uno studio, iniziato con le vendemmie 2005 e 2007, con le quali sono state prodotte le prime bottiglie di prova, e con la vendemmia 2008 trova il suo compimento e quindi il debutto ufficiale. E’ prodotto con uve corvina, corvinone e rondinella coltivate sulle colline di Fumane, sottoposte ad appassimento per 90 giorni di appassimento, 24 mesi in botte di Rovere di Slavonia e almeno 6 mesi in bottiglia borgognotta prima della vendita. Prodotto in 98mila bottiglie da 75 cl, in Italia sarà disponibile solo per grossisti e ristoratori. Info www.santasofia.com
Note di degustazione
Colore rosso concentrato ; al naso leggere note “ tostate “, frutta appassita; in bocca è concentrato, armonico con una buona Pai finale. Questi gli esiti delle schede :
85-90-83-84-84-87-86-81-89 = media 85,4
( All’anteprima avevo assegnato 83/100 )
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Vino Amarone Massimago 2008-

Note di degustazione
naso intenso, con note di cioccolato, elegante ; bocca armonica, piacevole, lunga persistenza.
Posso anticipare che è stato questo il numero uno della serata, almeno per la stragrande maggioranza dei partecipanti.
89-89-84-91-82-91-91-91-89 = media 89,14
( A questo stesso vino all’anteprima di gennaio avevo assegnato 90/100, senza uso di scheda )
Un amarone di sicuro godimento , qualità e piacevolezza.
4 ) Primitivo di Manduria 2008 Tratarante- Azienda Milleuna-

Solo un partecipante ha osservato come questo vino, fin dal colore, assomigliasse ad un Montepulciano d’ Abruzzo.
Note di degustazione
Colore violaceo impenetrabile, di grande impatto visivo ; naso con un grande frutto, una vera spremuta di uva succosa e concentrata ; in bocca è caldo, tannini finissimi, fruttato, succoso ed intenso
89-87-86-88-88-66-81-82-85 = media 85,2
Un punteggio effettivamente basso per un vino del genere, che pur segnando in etichetta qualcosa come 18,5 gr alcol, nessuno dei partecipanti ( compreso il sottoscritto ) ha percepito. Un vino prodotto da vecchi alberelli di 70 anni, con una produzione limitatissima di soli 20 q.li/ha .
Un Grande vino tra tutti i vini italiani e non solo.
5 ) Vino Amarone Classico 2005- Azienda Nicolis

Note di degustazione
Naso pulito di buona finezza; in bocca ha ancora una acidità sostenuta, per questo durerà ancora molti anni a venire, tannini in integrazione, buona Pai.
85-91-84-84-85-86-90-79-89 = media 86,1
Un Amarone pensato per durare molto a lungo, da dimenticare in cantina
6 ) Vino Amarone Classico 2003- Azienda Corteforte

Note di degustazione
Colore granato ; naso elegante ed intenso; bocca armonica, intenso con tannini fini, caldo e Pai lunga.
88-87-84-82-88-87-79-74-90 = media 85
Ho lasciato per ben 48 ore questo vino in un bicchiere, è rimasto integro ed intatto, sia all’olfattiva che alla gustativa, prerogativa questa solo dei grandi vini ottenuti dalla vigna e non da “ elaborazioni “ e/o alchimie di cantina.
Annotazioni Finali
La serata è stata piacevole ed aggiungerei anche istruttiva, perchè mi ha fatto capire come sia di difficile approccio l’uso delle schede a punti per chi non ha esperienza in materia. Soprattutto è emersa la difficoltà, anche se era ovvio per gli addetti ai lavori, quella di “ spogliarsi “ dei gusti personali e seguire “ alla lettera “ il dettato della scheda. Ho voluto provare ugualmente, comunque Vi invito a tenere ben presente, qualora vi servisse per un approccio futuro a questi prodotti , i miei parametri di giudizio che ricordo sono riportati per primi in ogni elenco di punteggi.
Roberto Gatti

















