E’ TEMPO DI GUIDE

 


 


Imperversano in questo periodo , su ogni sito internet di settore, su ogni blog, forum ed in ogni dove, i risultati delle maggiori Guide Enologiche dei vini,  un deja-vu che si ripete ogni anno, ed immancabilmente gli appassionati ad accapigliarsi sui risultati.


Vi risparmier i lunghi elenchi, dei vini migliori riportati sulle varie Guide, in internet sono di facilissimo reperimento e consultazione.


Umanamente impossibile accontentare tutti, ognuno ha le proprie idee e convinzioni, ma sono altrettanto convinto che i colleghi degustatori abbiano operato al meglio, con grande professionalit, esperienza ed abnegazione, perch ve lo posso testimoniare direttamente, non facile il mestiere del degustatore di vino, piu complicato e difficile di quanto si possa immaginare. Un conto ritrovarsi una volta o due al mese, con amici per degustare 8/10 vini e lasciando poi al nostro amato fegato il tempo necessario per riprendersi, un altro conto degustare decine e decine di vini tutti i giorni, alla fine diventa usurante, ma un esercizio che se lo si fa con passione e professionalit puo regalare grandi soddisfazioni sensoriali e personali.


Come ho gi scritto in diverse occasioni, ritengo ancora utile la funzione delle Guide enologiche, ma non devono e non possono essere considerate Le Bibbie del settore, ma strumenti utili ad indicare ( guidare appunto ndr )  consumatori ed appassionati, nella ricerca di quanto di meglio si possa reperire sul mercato.


Alcune annotazioni personali, che vogliono essere solo di stimolo ed aiuto a fare sempre meglio, per i colleghi impegnati in tali opere di non facile realizzazione :


1)      e possibile che i vini classificati migliori, possano costare dai 30/40 euro in su, ed al di sotto di queste cifre si possa trovare ben poco ?


2)    mi piacerebbe, come consumatore, appassionato ed addetto ai lavori, potere trovare in ogni nuova edizione, molti nomi nuovi, mentre purtroppo si assiste quasi ad una ristampa delle edizioni precedenti.


 


Credo sarebbe molto piu stimolante e di interesse generale, riportare ogni anno almeno 100 nomi nuovi ( a titolo di esempio, ma potrebbero essere anche di piu ) , di nuove aziende semisconosciute, perch sono convinto che esistano nel panorama vitivinicolo italiano ( eccome ), e quindi portare alla ribalta piccoli produttori, artigiani del vino con i calli alle mani, che lavorano duramente con grande impegno , seriet e capacit. Mi auguro che nelle prossime edizioni possiamo leggerli insieme , tanti nomi nuovi semisconosciuti, mentre anche questanno sono come le mosche bianche da ricercare con il lanternino.


Roberto Gatti


29-09-2008